L’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) ha approvato definitivamente, con la delibera n. 211 del 2 dicembre 2025, le misure che definiscono i diritti minimi degli utenti autostradali. La novità più rilevante è l’introduzione di un meccanismo di rimborso del pedaggio non solo per i disagi legati ai cantieri, ma anche per le situazioni di blocco totale del traffico dovute a incidenti o eventi eccezionali.
Ecco nel dettaglio cosa prevedono le nuove regole, che entreranno a regime a partire da giugno 2026.
Se l’automobilista si trova imbottigliato in una coda che paralizza la circolazione, il cosiddetto “traffico bloccato”, avrà diritto a un rimborso graduale calcolato sulla durata dello stop. Le soglie approvate sono:
Il rimborso si applica alla porzione di rete di competenza del concessionario dove si è verificato l’evento che ha causato il blocco.
Oltre ai blocchi totali, il provvedimento disciplina anche i rimborsi per i rallentamenti causati dai cantieri di lavoro(esclusi quelli urgenti o emergenziali). Il sistema calcolerà il diritto al rimborso basandosi sulla differenza tra il tempo effettivo di percorrenza e quello che si sarebbe impiegato viaggiando alla velocità di riferimento (in condizioni normali).
Il diritto al rimborso scatterà in base alla lunghezza del viaggio:
È prevista una fase transitoria fino al 31 dicembre 2027 durante la quale i “cantieri mobili” non verranno conteggiati ai fini del rimborso.
L’obiettivo è rendere la procedura il più semplice possibile. I concessionari dovranno dotarsi di sistemi, come un’App unica o sezioni dedicate sui propri siti web, per gestire le pratiche.
I rimborsi verranno accumulati in un “borsellino elettronico” e liquidati quando l’importo totale raggiungerà la soglia minima di 1 euro.
L’entrata in vigore del nuovo sistema sarà graduale per permettere ai gestori autostradali di adeguare le proprie infrastrutture tecnologiche. Le date da segnare sul calendario sono:
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