Non tutti i sondaggi che arrivano dagli Stati Uniti vanno presi come un dogma ma quando il campione di intervistati è ampio – su questo l’America è sempre avanti all’Europa – e a realizzarlo è JD Power, temutissima società di ricerca di marketing con quasi 60 anni di vita, ecco che bisogna leggerli bene e riflettere con attenzione. Nel JD Power US Tech Experience Index 2026 che ha esaminato i modelli più recenti sul mercato interno, in base a 40 tecnologie legate all’Automotive, è emersa una visione sorprendente sullo schermo dedicato al passeggero anteriore.
Un elemento che sta diventando sempre più comune, per ora come plus dei marchi di lusso (quasi sempre optional) a partire da quelli tedeschi. Ognuno con la sua soluzione: per esempio Mercedes, sui modelli più recenti, propone un display di serie per il passeggero, ma non è un touchscreen: il pannello da 10,3 pollici (26,2 cm), definito “elemento decorativo animato digitalmente”, somiglia più a una cornice digitale che a uno schermo realmente funzionale. Bmw e Audi, invece, puntano su display classici rispettivamente da 14,6 pollici e da 10,9 pollici
Bene: JD Power – in base a quanto raccontato da quasi 70mila automobilisti che utilizzano vetture del Model Year 2026 e sono stati contattati dopo 90 giorni dall’acquisto – suggerisce che un touchscreen in più potrebbe essere una tecnologia che i clienti non desiderano necessariamente. Lo schermo davanti al sedile anteriore viene spesso presentato come un modo per offrire al passeggero anteriore qualcosa da fare mentre il guidatore resta concentrato sulla strada. Le funzioni spaziano dallo streaming video alla navigazione web, fino al controllo del navigatore e di altre funzioni dell’auto.
Dal JD Power US Tech Experience Index 2026 emergono dati sorprendenti. Solo il 35% dei proprietari afferma che lo schermo per il passeggero è stato utilizzato e il 6% dice che viene usato in ogni viaggio. «Le Case dovrebbero dare priorità a tecnologie che semplificano la guida anziché complicarla. Le funzionalità in grado di risolvere problemi reali senza aggiungere sforzi o stress per chi guida sono quelle che incontrano maggiormente il favore dei clienti» commenta Doron Hikry, direttore del Customer Success presso JD Power. Per la cronaca, i brand risultati migliori dall’analisi sono stati Cadillac tra quelli premium e Hyundai tra quelli generalisti.
Non bastasse, il display sul lato passeggero appare una tecnologia che non convince, e in più genera problemi. JD Power registra 21,3 anomalie ogni 100 veicoli, rendendole tra le funzionalità più critiche dell’intero indice. Va precisato che in queste rilevazioni il termine “problema” non implica per forza un guasto tecnico, ma include anche le difficoltà percepite dall’utente nell’utilizzo. Il che è forse ancora più rivelatore. In pratica, non si capisce bene a cosa serva.
Il confronto con altre tecnologie è impietoso. Il sistema di avviamento intelligente, quello che gestisce accensione e spegnimento del motore adattandosi al contesto, genera appena 2,4 problemi ogni 100 veicoli e ottiene la soddisfazione più alta dell’intera analisi. Stesso valore per il climatizzatore automatico. In definitiva – negli Stati Uniti, i conducenti sono ostili a quella tecnologia che richiede un’interazione in più senza risolvere nulla di concreto. E a quanto pare lo schermo per il passeggero fa parte del gruppo: non è detto assolutamente che le Case ci ripensino immediatamente ma è anche vero che la strada che appariva ineluttabile per l’abolizione dei comandi fisici è stata rivista e oggi molti costruttori li stanno rimettendo. Non è un caso.
Testo di Maurizio Bertera
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