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Auto elettriche: colonnine di ricarica, cosa cambia con il regolamento AFIR

di Redazione - 30/09/2026

Cosa cambia nelle colonnine – Indice dei contenuti –

1. Carta di credito e bancomat

È una buona notizia per chi non ama le App e guida nella tipica ansia (almeno iniziale) un’auto elettrica: viaggiare in Europa sarà molto più semplice dal Primo gennaio 2027. In quella data scatterà infatti, la seconda fase del nuovo regolamento europeo AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation) entrato in vigore il 13 aprile 2024.

Il passaggio più importante, che non solo obbliga tutti i paesi UE a garantire lungo le principali direttrici della rete TEN-T (ovvero il reticolo di autostrade e strade strategiche che collega l’Europa), una stazione di ricarica rapida al massimo ogni 60 chilometri, ma offre anche agli automobilisti possessori di auto elettriche la possibilità di pagare la ricarica a tutte le colonnine ad alta potenza con la carta di credito o il bancomat, pure in modalità contactless. Insomma, proprio come si fa con il pieno di benzina. Ed è questa in effetti la rivoluzione più visibile nella vita di tutti i giorni.

2. Come funziona

In pratica, dal 2027 nessuno in Europa sarà più obbligato a scaricare applicazioni dedicate, creare profili, sottoscrivere abbonamenti temporanei o affidarsi a tessere RFID legata un singolo operatore per ricaricare la propria auto.

L’obbligo di accettare la carta di credito per le colonnine di ricarica con potenza pari o superiore a 50 kW era già in vigore dal 13 aprile 2024, ma dal primo gennaio 2027 scatta l’estensione a tutte le colonnine esistenti ad alta potenza. E si potrà pagare con la carta di credito anche se la potenza delle colonnine risulta inferiore a 50 kW: solo che invece di appoggiare direttamente la tessera sulla colonnina si dovrà farlo tramite lo smartphone, inquadrando il codice QR dinamico mostrato sullo schermo.

3. Prezzi trasparenti

Ma le novità per gli automobilisti contenute nel regolamento AFIR riguardano anche la trasparenza dei prezzi alla ricarica e l’obbligo per le colonnine di comunicare in tempo reale la propria disponibilità e il proprio stato di efficienza. Sempre dal primo gennaio 2027, infatti, tutti gli operatori saranno obbligati ad esporre tariffe chiare, leggibili e confrontabili, basate sul consumo reale espresso in euro al kWh, proprio come accade con il prezzo al litro alla pompa.

Per le stazioni di ricarica più potenti attive dal 13 aprile 2024 questa regola è già in vigore, ma dal prossimo anno diventa lo standard generalizzato. L’obiettivo è quello di una concorrenza finalmente trasparente tra gli operatori e di benefici diretti sul portafoglio dei guidatori. Questa volta pare davvero che si faccia sul serio, con lo stop alle colonnine fantasma. Tutte dovranno essere interconnesse h24 e comunicare la propria disponibilità e il proprio stato di efficienza, per dare la possibilità di verificare, tramite il navigatore dell’auto o qualsiasi servizio di mappe, quali stalli sono liberi, quali occupati e quali guasti.

Testo di Maurizio Bertera

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