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Assicurazione contro la grandine: come funziona e quanto costa

di Redazione - 24/07/2026

Assicurazione contro la grandine: come funziona e quanto viene a costare – Indice dei contenuti –

1. Un fenomeno in crescita

Sono sempre più frequenti le situazioni – soprattutto nei mesi caldi – dove le auto si trovano a dover subire delle terribili grandinate, con effetti che lasciano perplessi solo chi non conosce il fenomeno. L’osservatorio di Verti Assicurazioni ha calcolato che nei primi mesi del 2026 la media dei sinistri da grandine è arrivata a una quota di 45 ogni 1.000 assicurati, contro una media di 37 del periodo 2021-2025. In recenti eventi, i chicchi di grandine sono precipitati al suolo a velocità che hanno superato i 100 km/h.

In casi del genere l’energia sviluppata all’impatto provoca deformazioni plastiche della lamiera, generando bolli di profondità e diametro variabili in funzione delle dimensioni del chicco, della velocità di caduta, dell’angolo d’impatto e dello spessore del pannello colpito. Danni che quando non comportano conseguenze alle persone, restano pesanti dal punto di vista economico. Per un’ordinaria operazione di rimozione delle ammaccature, la spesa può attestarsi intorno ai 1.000 euro ma se la grandine è stata così intensa da aver intaccato anche la vernice dell’auto, facendola “saltare” o rendendo comunque necessarie operazioni di carrozzeria più invasive, il costo può facilmente raggiungere dai 2.000 ai 3.000 euro.

2. Circa 150 euro

Non esiste un‘assicurazione specifica contro la grandine ma di una copertura accessoria che è inclusa nella macro-categoria relativa agli eventi atmosferici. Si tratta in effetti di una polizza sinora non molto diffusa in Italia, soprattutto se raffrontata a copertura ormai popolari come la Kasko oppure quella classica, destinata a coprire incendi e furti. Un novero in cui vengono ad essere comprese anche inondazioni, trombe d’aria, nevicate, frane, smottamenti, valanghe.

Va detto che alcune compagnie assicurative concedano tale polizza solo insieme alla garanzia furto e incendio. Il costo di aggiungere una copertura contro la grandine alla propria assicurazione auto varia a seconda di diversi fattori, come il modello del veicolo, la frequenza delle grandinate nella zona di residenza e il massimale scelto. In media, questa copertura aggiuntiva costa circa 150 euro all’anno, investimento relativamente modesto se confrontato con il potenziale costo delle riparazioni.

3. Occhio alla franchigia

Va altresì ricordato che l’assicurazione auto grandine va a coprire i danni che sono stati provocati dai pezzi di ghiaccio nell’impatto con il veicolo, ma in molti casi vengono applicati massimali, franchigie e scoperti. Di conseguenza, la polizza potrebbe non riuscire a coprire del tutto il danno patito. Non sono poche peraltro le compagnie assicurative che propongono condizioni tali da risultare all’atto pratico più favorevoli verso i clienti che decidono di portare il veicolo danneggiato in una carrozzeria che sia convenzionata con l’assicurazione stessa.

Sempre in tema di interventi a riparazione dei danni da grandine, la polizza può essere applicata non solo alla carrozzeria, ma essere estesa a dispositivi esterni – un portabiciclette o un box sul tetto, a patto che gli stessi siano saldamente ancorati all’automezzo. Per quanto riguarda la migliore tutela dei propri interessi, ove si rimanga vittime di un evento di questa portata, la cosa migliore è seguire la procedura indicata dalla compagnia stessa. Solitamente, le aziende assicurative chiedono la segnalazione dell’evento entro tre giorni dal suo svolgimento. Spetta naturalmente all’interessato decidere se rivolgersi ad una carrozzeria convenzionata o sceglierne una di propria fiducia.

4. Come chiedere il rimborso

La domanda di rimborso deve essere presentata alla compagnia con cui è stata sottoscritta la polizza, ma questo rappresenta solo il primo passo per la migliore tutela dei propri diritti. Il primo passo è che alla domanda di risarcimento deve essere allegata la documentazione destinata a provare quanto accaduto. In particolare, quindi, una o più foto dalle quale risulti in tutta evidenza il danno subito durante la grandinata.

Altri documenti che possono agevolare il buon fine della vicenda sono poi le denunce dei danni che devono essere inoltrate presso le Forze dell’Ordine, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco. Oltre ad un bollettino rilasciato dall’Osservatorio Meteo più vicino in grado di dimostrare in evidenza la grandinata avvenuta nel giorno e nell’orario che corrispondono a quanto indicato nella domanda di indennizzo. A rinforzo della documentazione, che dovrebbe comunque essere sufficiente, si potrebbero rivelare molto utili anche gli articoli dei giornali locali riportanti notizie in tal senso, soprattutto quelli che evidenzino la violenza della grandinata. Secondo il Codice Civile, il sinistro deve essere denunciato entro 3 giorni dalla data dell’evento. Rispettare questi termini è essenziale per non compromettere il diritto al risarcimento. Inoltre, è importante leggere attentamente le condizioni della polizza, in quanto alcune compagnie potrebbero richiedere ulteriori requisiti o documenti per la procedura di indennizzo.

Testo di Maurizio Bertera 

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