Le Ferrari che hanno segnato l’epoca d’oro di Michael Schumacher torneranno in pista al Mugello. Dal 2 al 4 ottobre il circuito toscano ospiterà la prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia, manifestazione nata per celebrare il patrimonio sportivo dell’automobilismo italiano.
L’evento si svolgerà sotto l’egida dell’Automobile Club d’Italia. Il coordinamento sportivo e la promozione sono stati affidati a HVM Racing, in collaborazione con il Circuito del Mugello e con il supporto della Ferrari.
Il presidente dell’ACI, Geronimo La Russa, ha ricordato il ruolo svolto dalla Federazione nella storia del principale appuntamento automobilistico nazionale.
“Il Gran Premio d’Italia è un’eccellenza dal 1921 che ACI e Automobile Club Milano hanno creato, sviluppato e tutelato”, ha dichiarato La Russa. Il presidente ha previsto un grande successo anche per la nuova manifestazione storica, sottolineando il valore della collaborazione con Ferrari e assicurando il sostegno dell’ACI al futuro del progetto.
Il momento centrale del fine settimana sarà la parata “Golden Age 1996-2006”, dedicata al periodo più vincente della Scuderia in Formula 1. Saranno presenti nove monoposto costruite a Maranello, dalla F310 del 1996 alla 248 F1 del 2006.
In quel periodo Ferrari conquistò sei titoli Costruttori, 87 vittorie e 203 podi. Michael Schumacher vinse inoltre cinque Mondiali Piloti consecutivi tra il 2000 e il 2004, completando il lavoro del gruppo guidato da Jean Todt, Ross Brawn e Rory Byrne.
Le monoposto permetteranno anche di ripercorrere la trasformazione tecnica della Formula 1: dai motori V10 aspirati di 3 litri ai V8 di 2,4 litri, passando per gli pneumatici scanalati e un’aerodinamica sempre più sofisticata.
A guidarle durante le esibizioni saranno René Arnoux, Luca Badoer, Gerhard Berger, Andrea Bertolini, Giancarlo Fisichella, Antonio Giovinazzi, Eddie Irvine, Nicola Larini e Mika Salo.
Il programma non sarà limitato alla Ferrari. Sono attese complessivamente 250 vetture, comprese circa cento monoposto di Formula 1. Il calendario prevede 18 gare distribuite su otto griglie, con auto appartenenti a epoche differenti.
Il Gran Premio Storico d’Italia porterà così al Mugello oltre mezzo secolo di competizioni, offrendo agli appassionati la possibilità di vedere e ascoltare in pista vetture che raramente lasciano musei e collezioni.
Historic Grand Prix Car Association (HGPCA)
Formula 1 pre-1966
Questa griglia riporta gli spettatori alla prima epoca d’oro della Formula 1, quando le monoposto, ancora prive dei marchi degli sponsor, sfoggiavano con orgoglio i colori nazionali dei Paesi che rappresentavano. Questi anni furono caratterizzati da accese rivalità e importanti innovazioni tecniche, in particolare dall’arrivo della configurazione con motore posteriore e, successivamente, dalle eleganti monoposto di Formula 1 da 1,5 litri che gareggiarono tra il 1961 e il 1965.
Masters Racing Legends
Formula 1 dal 1966 al 1985
La griglia riunisce monoposto di Formula 1 costruite durante l’epoca ingegneristica più diversificata e innovativa nella storia di questo sport. Dalle vetture “a forma di sigaro” della metà degli anni Sessanta alle monoposto a fondo piatto e alle formidabili vetture a effetto suolo.
BOSS GP
Formula 1, IndyCar, World Series 3.5 dal 1990 al 2020
Questa griglia presenta vetture costruite secondo i regolamenti delle principali categorie per monoposto degli ultimi decenni, tra cui Formula 1, Formula 2, Formula 3000, GP2, World Series by Renault 3.5, A1GP, IndyCar e persino l’esotica Formula Nippon. Tra le monoposto di Formula 1 regolarmente presenti in pista figurano la Toro Rosso STR1 del 2006, la Williams FW25 del 2003, la Benetton B197 del 1997, la Prost AP02 del 1999 e la Lotus T127 del 2010.
F2 Classic Interseries
Formula 2 dal 1967 al 1978
La serie propedeutica alla Formula 1 degli anni Sessanta e Settanta non era una categoria monomarca, bensì un campionato aperto nel quale si sfidavano i migliori costruttori specializzati: Brabham, Chevron, Lola, March, Martini e molti altri. Alimentate inizialmente da motori da 1,6 litri e successivamente da 2,0 litri, queste leggere monoposto da 500 kg rappresentarono il banco di prova per future stelle come Jacky Ickx, Jean-Pierre Beltoise, Jean-Pierre Jabouille e René Arnoux.
Formula 3 dal 1971 al 1984
Tutti i giovani aspiranti piloti che correvano in Formula 3 negli anni Settanta e Ottanta sognavano di vincere a Monaco sotto lo sguardo attento dei team manager di Formula 1. La regola non ufficiale prevedeva che il vincitore passasse direttamente in Formula 1 l’anno successivo, saltando completamente la Formula 2. Tra i vincitori del passato figurano Patrick Depailler, Jacques Laffite, Didier Pironi e Alain Prost. Le vetture sono state restaurate nelle loro livree originali.
Historic F3 1000cc & F. Ford
Formula Ford e Formula 3 dal 1964 al 1970
Non meno di mille di queste monoposto furono costruite durante gli anni Sessanta da costruttori come Brabham, Lotus, Chevron, March, Ensign, Matra, Merlyn, Titan e Tecno. Alimentate da compatti motori da 1.000 cc, si guadagnarono rapidamente il soprannome di “Screamers”, un omaggio appropriato al caratteristico suono che producevano raggiungendo i 10.000 giri/min. La categoria divenne un autentico trampolino di lancio per future leggende dell’automobilismo, tra cui Jackie Stewart, James Hunt, Niki Lauda ed Emerson Fittipaldi.
Formula Junior dal 1958 al 1963
Nel 1958, il conte italiano Johnny Lurani creò una formula junior basata su componenti meccanici economici derivati da automobili di serie. Solo tre anni dopo, ogni fine settimana si disputavano gare in tutti e cinque i continenti e la categoria era diventata il trampolino per la Formula 1, contribuendo a lanciare le carriere di piloti come Jim Clark, John Surtees, Denny Hulme e Jochen Rindt. Sebbene i marchi italiani avessero dominato la stagione inaugurale, furono presto superati dai costruttori britannici.
Master Endurance Legends 1 & 2
Prototipi e vetture GT dal 1995 al 2019
La serie riunisce alcune delle auto da corsa più amate dai Millennials e dalla Generazione Z. E a ragione: le hanno guidate tutte sui simulatori!
Come a Le Mans, le vetture corrono di giorno e di notte nella serata di sabato dove prototipi e vetture GT condividono la pista. Le più veloci sono le LMP1 (Lola, Peugeot, Pescarolo, Zytek), ma gli appassionati più esperti tengono sempre d’occhio i duelli tra le GT (Aston Martin Vantage, Bentley Continental, Ferrari 458 e BMW Z4).
Il pubblico avrà l’opportunità di ammirare da vicino le vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Con un biglietto d’ingresso standard, tutti gli spettatori avranno un posto in tribuna e accesso a diverse aree del circuito.
Saranno inoltre disponibili biglietti che garantiranno l’accesso al paddock. I possessori dei biglietti potranno visitare la mostra “Scuderia Ferrari – Golden Age: 1996–2006”, che riunirà nove iconiche monoposto di questo leggendario decennio, dalla F310 alla 248 F1, insieme alla Ferrari 412 T2 del 1995, l’ultima monoposto di Formula 1 della Scuderia Ferrari equipaggiata con un motore V12. Saranno inoltre organizzate sessioni meet-and-greet e sessioni di autografi con i piloti Ferrari presenti. La Fan Zone ospiterà simulatori di Formula 1, un maxischermo che trasmetterà l’azione in diretta, un villaggio espositori dedicato al mondo dell’automobile e un’area ristoro.
I possessori di biglietti VIP potranno vivere un’esperienza ancora più completa, che comprenderà l’accesso al Drivers’ Club e ai servizi di Premium Hospitality, oltre alla possibilità di partecipare alle Grid Walk e alle visite guidate del paddock. I biglietti saranno disponibili come abbonamento tre giorni (da venerdì a domenica) o come ingresso giornaliero. L’accesso alla Grid Walk di Formula 1 e Formula 2 potrà essere acquistato separatamente.
Ulteriori informazioni sono disponibili sui siti granpremiostorico.com e mugellocircuit.com.
Il nuovo punto vendita di Borgo Panigale, 370 mq e spazio per 11 auto, rafforza la rete retail del marchio nel Nord Italia
Un italiano al volante di una monoposto tedesca. Nel 1938 fu Nuvolari a regalare una delle sue imprese più leggendarie con la Auto Union Tipo D. Ottantotto anni dopo Kimi...