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55-SGT, ode all’Alfa Romeo 155 che trionfò nel Dtm

di Emiliano Ragoni - 02/07/2026

In breve

  • SGT Automobili presenta la 55-SGT, tributo alla vettura che nel 1993 vinse il campionato Dtm con Nicola Larini.
  • Due versioni: Stradale e Trofeo, per una produzione complessiva limitata a 55 esemplari, ciascuno personalizzabile come one-off.
  • Motore V6 biturbo 2,9 litri, trazione integrale a ripartizione variabile e cambio Zf a 8 rapporti.
  • Potenza dichiarata fino a 620 Cv per la Stradale e 750 Cv per la Trofeo.
  • Debutto dinamico del prototipo “Proto Zero” al Mimo di Monza 2026.

Il debutto al Mimo di Monza

SGT Automobili, una piccola casa automobilistica indipendente italiana, ha presentato la 55-SGT nella configurazione di prototipo “Proto Zero”. Il debutto dinamico è avvenuto al Mimo, il Milano Monza Motor Show 2026, in programma dal 26 al 28 giugno all’Autodromo Nazionale di Monza. La vettura sarà realizzata in due versioni, Stradale e Trofeo, per una produzione complessiva limitata a 55 esemplari.

Il progetto: un omaggio al Dtm del 1993

Il nome 55-SGT richiama la tiratura limitata a 55 unità e rappresenta un tributo alla vettura turismo che nel 1993 conquistò il titolo nel campionato tedesco Dtm (Deutsche Tourenwagen Meisterschaft). In quella stagione un costruttore italiano, alla sua prima partecipazione nella categoria, ottenne pole position e podio già nella gara d’apertura a Zolder; il campionato si chiuse con 12 vittorie su 20 gare e il titolo piloti conquistato da Nicola Larini.

SGT Automobili definisce la 55-SGT una “special stradale”, sviluppata attraverso un processo di validazione tecnica indipendente e corredata di documentazione omologativa internazionale che ne consente la circolazione su strada. L’azienda precisa che non si tratta né di una replica né di un restomod, ma di un progetto tecnico autonomo, costruito su una piattaforma di derivazione stradale rivista in ogni sua parte, dal telaio alla carrozzeria, dalla trasmissione all’aerodinamica. In questo specifico caso la “base donatrice” è l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Quindi, la base genetica è assolutamente nobile.

Il design: la linea a cuneo

Il disegno della 55-SGT richiama in particolare l’evoluzione aerodinamica della vettura da Dtm del 1996, indicata da SGT Automobili come il punto più alto raggiunto dal modello in termini di efficienza fluidodinamica. L’adattamento delle proporzioni originali a una piattaforma contemporanea, lunghezza 5.050 mm, larghezza 1.995 mm e passo di 2.820 mm, è stato curato dal Chief Design Officer Emanuele Bomboi.

Tra le soluzioni segnalate dal costruttore figurano la canalizzazione laterale dietro il passaruota anteriore, pensata per gestire i flussi d’aria in uscita dal vano ruota, i gruppi ottici posteriori a tutta larghezza con aperture funzionali per l’evacuazione dell’aria calda, un diffusore posteriore di ispirazione Gt3 abbinato a un fondo piatto integrale e un’ala posteriore a triplano regolabile. La combinazione, secondo l’azienda, genera un carico aerodinamico massimo di 460 kg a 230 km/h.

L’abitacolo conta due posti secchi, portiere posteriori eliminate e solo accennate nel disegno della fiancata, rollbar posteriore e una plancia ispirata al cockpit della vettura da corsa del 1996, con strumentazione che richiama i display Magneti Marelli dell’epoca. Il posto di guida e il volante sono stati arretrati verso il centro vettura per migliorare la ripartizione dei pesi tra gli assi.

 

Meccanica: motore, cambio e trazione integrale regolabile

Il motore è un V6 a 90 gradi biturbo da 2.900 cc e 24 valvole, appartenente alla serie 690T, con iniezione diretta e indiretta e basamento e teste in alluminio. Il cambio è uno Zf a 8 rapporti con comandi al volante, rivisto secondo specifiche SGT Automobili.

La trazione integrale è progettata su specifica, con ripartizione di coppia regolabile dall’abitacolo tramite un selettore dedicato: si passa da una distribuzione 50/50 fra gli assi fino al 100% sul retrotreno in modalità Drift, con una configurazione intermedia sportiva al 20/80. Una funzione dedicata alle partenze da fermo utilizza inizialmente la ripartizione 50/50 per poi spostare progressivamente la coppia verso il retrotreno con l’aumentare della velocità.

Le sospensioni sono elettromagnetiche, a firma SGT, con frequenza dedicata e regolazione indipendente fra i due assi. Prevedono tre configurazioni di base, Soft, Medium e Hard, con compressione ed estensione regolabili su una scala da -5 a +5, sistema a 3 vie con serbatoio indipendente e lifter sulle quattro ruote. Il motore, secondo il costruttore, dispone di diverse mappature di potenza, con una modalità Race che disattiva i controlli elettronici di trazione e stabilità.

La versione Stradale

Sulla Stradale il propulsore eroga, secondo il costruttore, 530 Cv, che salgono a 620 Cv selezionando la mappatura Corsa Mode. Lo scarico, denominato “Sinfonia Corsa”, è stato sviluppato dall’azienda con camere acustiche dedicate al 6 cilindri a V. La scocca, realizzata in fibra di carbonio T1000, raggiunge secondo SGT Automobili una rigidità torsionale di circa 45.000 Nm/grado, il 25% in più rispetto alla piattaforma di base.

L’impianto frenante è firmato Brembo, con dischi autoventilati forati da 360×32 mm all’anteriore (6 pistoncini) e 350×28 mm al posteriore (4 pistoncini). I cerchi sono forgiati da 20 pollici, denominati “Superturismo Dtm” e sviluppati in esclusiva da OZ Racing, calzati con pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2. La dotazione comprende sedili sportivi reclinabili in fibra di carbonio, cinture a quattro punti, alloggiamento per i caschi ed estintore da 2,5 kg, insieme ad airbag e climatizzatore bizona per l’uso stradale quotidiano. Il peso dichiarato è di 1.590 kg.

La versione Trofeo

La Trofeo segue quella che SGT Automobili definisce la filosofia del “ricavato dal pieno”, con un maggiore impiego di componentistica specifica rispetto alla produzione di serie, che consente un risparmio di 100 kg rispetto alla Stradale, per un peso dichiarato di 1.490 kg. Il motore riceve un sistema di sovralimentazione dedicato e componentistica forgiata ad hoc, per una potenza massima di 750 Cv in modalità Race e una coppia di 800 Nm disponibile da 2.750 giri/min. I semiassi sono in acciaio legato ad alto contenuto di nichel, cromo e molibdeno.

Le sospensioni adottano un’architettura a quadrilateri sovrapposti con bracci oscillanti in fibra di carbonio T1000 e anima in Avional fresata dal pieno. L’impianto frenante è specifico SGT Automobili, con dischi autoventilati da 395×34 mm all’anteriore e 355×32 mm al posteriore, pinze a 6 pistoni su entrambi gli assi. Il pacchetto aerodinamico prevede un’ala posteriore regolabile in fibra di carbonio T800, un fondo piatto continuo con estrattore e deflettori anteriori con funzione Drs.

La Opening Edition

I primi 10 esemplari della produzione complessiva costituiranno la serie “Opening Edition”, riservata a una clientela selezionata di ambassador del progetto. Le vetture avranno interni interamente in fibra di carbonio a vista, sellatura con cuciture a contrasto, ammortizzatori a frequenza dedicata con sistema a 3 vie e serbatoio indipendente, un pacchetto aerodinamico con dettagli in fibra di carbonio a vista e una targhetta identificativa numerata per ciascun esemplare.

I partner tecnici: Michelin, OZ Racing, Sparco

Il progetto coinvolge alcuni dei partner tecnici storicamente associati alla vettura da Dtm degli anni Novanta. Con OZ Racing è stato sviluppato il cerchio forgiato da 20 pollici “Superturismo Dtm”, riservato in esclusiva alla 55-SGT, prodotto con fissaggio centrale monodado, lavorazione dal pieno e controlli non distruttivi tramite ultrasuoni e liquidi penetranti.

Michelin ha fornito gli pneumatici Pilot Sport Cup 2 in versione N0, con carcassa specifica sviluppata insieme a SGT Automobili e testata su vetture muletto in condizioni di freddo e bagnato. Per l’uso in pista è disponibile in alternativa lo pneumatico semi slick Pilot Sport Cup 2 R, con mescola derivata dal motorsport e, secondo il costruttore, un’area di contatto laterale superiore del 10% rispetto al Cup 2 standard.

Sparco ha curato l’ergonomia dell’abitacolo, inclusi i sedili reclinabili in fibra di carbonio e la sellatura, oltre alla dotazione di sicurezza che comprende cinture a tre o quattro punti ed estintore.

Chi è SGT Automobili

SGT Automobili è una casa automobilistica indipendente italiana, fondata da Stefano Lo Bartolo, Emanuele Bomboi e Diego Iodice, tre professionisti con esperienza trentennale nell’automotive e nel motorsport. L’azienda gestisce internamente l’intero processo produttivo, dal concept alla vettura finita, all’interno di una struttura che definisce “Factory”. La 55-SGT è presentata come il primo capitolo di un programma dedicato alla reinterpretazione di icone sportive del passato.

Scheda tecnica

Telaio Acciaio AHSS e HSLA, lega di alluminio, fibra di carbonio, rinforzi strutturali
Carrozzeria Monoblocco in fibra di carbonio, 2 posti “Club Sport” con rollbar posteriore
Motore V6 a 90° biturbo, 2.900 cc, 24 valvole
Potenza Stradale: 620 Cv (456 kW) a 7.800 giri/min   Trofeo: 750 Cv (551,6 kW) a 7.800 giri/min
Cambio Zf a 8 marce + retromarcia, a specifica SGT Automobili
Trasmissione Integrale con ripartizione manuale progressiva di coppia, da 50/50 a 100% posteriore
Ammortizzatori SGT elettromagnetici a frequenza dedicata, Soft/Medium/Hard, regolazione da -5 a +5
Impianto frenante Stradale: Brembo, 360×32 mm ant. / 350×28 mm post.   Trofeo: SGT Automobili, 395×34 mm ant. / 355×32 mm post.
Cerchi OZ “Superturismo Dtm”, esclusiva SGT Automobili, 10.5J x 20
Pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 N0 o Pilot Sport Cup 2 R semi slick, 275/35 ZR20
Dimensioni e pesi Lunghezza 5.050 mm, altezza 1.400 mm, larghezza 1.995 mm, passo 2.820 mm   Peso: Stradale 1.590 kg, Trofeo 1.490 kg

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