
Non “solo” il prezzo di attacco: sulla nuova Dacia Spring rimangono invariati pure i due motori da 45 e 65 cv, l’autonomia di 220 km e il peso inferiore a 1100 kg. Tutto il resto, invece, è stravolto: estetica, finiture, servizi a bordo e sistemi di assistenza alla guida. Un’altra storia.

Fuori si percepiscono subito le linee ispirate alla recente Duster, con muso e coda del tutto rivisti. Ma i contenuti intrigano perfino di più: a partire dalla plancia, che si rivoluziona con ben due interfacce digitali, da 10” per l’infotainment e 7” per la strumentazione. Ma compare anche il climatizzatore automatico attivabile a distanza. E grazie al protocollo di ricarica Vxx ispirato alla Renault 5, si può trasmettere energia verso dispositivi esterni come i compressori, come le macchinette del caffè (ok, più scenografico che realmente utile

Migliora anche la praticità: il sistema YouClip, per esempio, permette di agganciare diversi accessori, per esempio un marsupio, con facilità e sicurezza. Funzionalità? Sì, grazie. Se l’abitacolo offre portaoggetti per una capienza totale di quasi 35 l, nel cofano anteriore compare un vano inedito, sopra il motore, che ne contiene altrettanti. E il bagagliaio aumenta del 6%, fino a 308 l. Per una citycar (la lunghezza è ferma a 3,70 m) si tratta di numeri record.
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