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Ferrari sbanca Las Vegas: F50 e Daytona SP3 oltre i 37 milioni di dollari

di Redazione - 06/11/2026

A Las Vegas bastano 165 mila dollari per separare due Ferrari. Una distanza quasi sottile, quando il conto di entrambe supera i 18 milioni. Davanti c’è una F50 del 1997, rimasta per quasi trent’anni con appena 106 miglia sul contachilometri. Alle sue spalle una Daytona SP3 del 2025, interpretazione contemporanea della sportiva da collezione, vestita in Verde Francesca e praticamente ancora da rodare.

Insieme valgono 37.245.000 dollari. Sono le protagoniste dell’asta Broad Arrow del 31 ottobre al Wynn Las Vegas, organizzata in collaborazione con il Concours e conclusa con 92,8 milioni di dollari complessivi: il risultato più alto mai raggiunto da un’asta di automobili da collezione nella città del Nevada.

Il bilancio comprende 64 lotti venduti su 84, pari al 76% dell’offerta, e alcune transazioni concluse immediatamente dopo la sessione. Tutti gli importi includono le commissioni a carico dell’acquirente.

1. La F50 che ha attraversato il tempo

Il prezzo più alto della giornata, 18.705.000 dollari, appartiene alla Ferrari F50 del 1997. Un esemplare con 106 miglia, circa 171 chilometri, accompagnato da un ampio corredo di accessori originali di fabbrica. Ad aggiudicarselo è stato un compratore presente in sala.

La cifra porta il modello a un nuovo primato d’asta, oltre quattro milioni di dollari sopra il precedente record. Un salto che racconta quanto possano pesare, nel collezionismo di vertice, la percorrenza e la completezza di uno specifico esemplare.

Questa F50 ha conservato qualcosa di particolarmente ricercato: la possibilità di avvicinarsi a un’automobile degli anni Novanta quasi come se il tempo trascorso fosse rimasto fuori dal garage. È anche il paradosso delle grandi sportive da collezione. Nate per essere guidate, possono raggiungere quotazioni eccezionali proprio quando hanno percorso pochissima strada.

2. Daytona SP3, il valore di una scelta personale

La Daytona SP3 ha risposto con 18.540.000 dollari, superando la stima massima e stabilendo il record d’asta per un esemplare del modello venduto al di fuori di iniziative benefiche. Una distinzione necessaria, perché nelle vendite di beneficenza il prezzo risponde anche a motivazioni diverse da quelle del mercato.

L’auto proposta al Wynn proveniva dal primo proprietario e, al momento della catalogazione, aveva percorso appena 81 miglia, circa 130 chilometri. Appartiene alla serie di 600 esemplari della seconda Ferrari della famiglia Icona e si distingue per una configurazione Tailor Made: carrozzeria Verde Francesca e abitacolo che accosta Alcantara nera e tessuto Mustard Aunde Jeans.

A renderla protagonista è stata anche una lunga contesa tra gli offerenti in sala e quelli collegati al telefono. Il risultato mette in evidenza il peso che una configurazione riconoscibile può assumere su una vettura già rara: colori e materiali diventano parte della sua identità collezionistica.

3. Maranello occupa le prime quattro posizioni

Il dominio Ferrari prosegue con la LaFerrari del 2014, terza a 8.805.000 dollari e anch’essa al record d’asta per il modello. Seguono una Enzo del 2003, a 6.550.000 dollari, e, in sesta posizione assoluta, una 599 SA Aperta del 2011, venduta per 4.350.000 dollari.

Cinque Ferrari nelle prime sei posizioni valgono complessivamente 56,95 milioni di dollari: oltre il 61% del totale dell’asta. Una concentrazione che dà la misura del ruolo di Maranello nella giornata del Wynn.

C’è spazio anche per un risultato rilevante fuori dalla prima decina. Una 488 Pista del 2019, in Giallo Modena con fascia bicolore, raggiunge 1.297.500 dollari e stabilisce un nuovo primato per il modello. La 488 GTB del 2018 arriva invece a 390 mila dollari, un altro dei dieci record registrati nella sessione.

4. Bugatti, McLaren e Koenigsegg: le altre protagoniste

A interrompere la sequenza Ferrari nella parte alta della classifica è una Bugatti Chiron Super Sport del 2023. La livrea combina Argent e Black Carbon, con interni Havana; il prezzo finale è di 4.570.000 dollari, sufficiente per il quinto posto.

La McLaren P1 GTR by Lanzante del 2015 raggiunge 3.415.000 dollari, nuovo record d’asta per il modello, mentre una Koenigsegg Regera del 2019, dalla configurazione personalizzata, passa di mano per 2.645.000 dollari.

Sono risultati che restituiscono una fotografia precisa dell’offerta di Las Vegas: una forte presenza di supercar e hypercar moderne, capaci di concentrare una quota importante della spesa. Le classiche conservano comunque il proprio spazio. A chiudere le prime dieci troviamo due Mercedes-Benz: la 300 SL Gullwing Coupé del 1955, a 1.930.000 dollari, e la 500 K “Spezial Roadster” del 1934, a 1.765.000 dollari. Due automobili che riportano il racconto verso epoche e forme di prestigio differenti.

5. Dieci record, con una platea in crescita

Sotto la guida del battitore Thomas Forrester, l’asta ha registrato un aumento del 63% degli offerenti iscritti rispetto al 2025. Il 35% partecipava per la prima volta a una vendita Broad Arrow.

Accanto ai primati di Ferrari e McLaren, la giornata ha visto nuovi record per una Lamborghini Diablo VT 6.0 Coupé del 2001, a 1.006.000 dollari, una Mercedes-Maybach G 650 Landaulet del 2018, a 995 mila dollari, e una Mercedes-Benz SLR McLaren Roadster del 2009, a 747.500 dollari. Quest’ultima si presentava in Arctic White con interni in pelle Silver Arrow Tobacco Brown. Completa il gruppo una Dodge Viper GTS-R Commemorative Edition ACR del 2017, venduta per 472.500 dollari.

Il quadro va letto tenendo insieme i risultati eccezionali e il tasso di vendita: 20 lotti su 84 sono rimasti senza un acquirente nel bilancio finale. Il successo delle vetture più contese descrive quindi la forza di determinati modelli ed esemplari, senza trasformarsi automaticamente in un giudizio sull’intero mercato.

Per Barney Ruprecht, vicepresidente delle aste di Broad Arrow, l’offerta di supercar e hypercar ha trovato una corrispondenza particolarmente felice con le automobili e i collezionisti riuniti al Concours. Alla seconda edizione della vendita organizzata come partner ufficiale dell’evento, il Wynn ha così consolidato il proprio ruolo nel calendario delle aste.

A restare impresse sono soprattutto quelle due Ferrari separate da 165 mila dollari. La F50 conserva il fascino di una sportiva quasi intatta dopo trent’anni; la Daytona SP3 racconta il desiderio di rendere personale un’automobile contemporanea già destinata alla collezione. A Las Vegas hanno trovato entrambe qualcuno disposto a pagarne l’eccezionalità.

6. Le dieci auto più care dell’asta

Top Ten Sales – Broad Arrow Las Vegas Auction 2026. Prezzi in dollari statunitensi, comprensivi delle commissioni dell’acquirente.

Pos. Lotto Anno Modello Prezzo ($)
1 139 1997 Ferrari F50 18.705.000
2 186 2025 Ferrari Daytona SP3 18.540.000
3 178 2014 Ferrari LaFerrari 8.805.000
4 126 2003 Ferrari Enzo 6.550.000
5 122 2023 Bugatti Chiron Super Sport 4.570.000
6 180 2011 Ferrari 599 SA Aperta 4.350.000
7 165 2015 McLaren P1 GTR by Lanzante 3.415.000
8 162 2019 Koenigsegg Regera 2.645.000
9 152 1955 Mercedes-Benz 300 SL Gullwing Coupé 1.930.000
10 168 1934 Mercedes-Benz 500 K “Spezial Roadster” 1.765.000

Testo di Cesare Gasparri Zezza

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