Condividi con:

GWM, dieci nuovi modelli e una fabbrica europea entro il 2027

di Redazione - 28/10/2026

GWM in Europa – Indice dei contenuti –

1. Debutto a Milano

Milano piace molto ai brand cinesi, in particolare a quelli dell’automotive, che la considerano – fortunatamente – ancora la capitale della moda e del design. E così anche GWM (ossia Great Wall Motor) ha scelto la città della Madonnina per il lancio europeo di GWM H7 e per spiegare la strategia di crescita nel Continente: prodotti sviluppati in Europa, produzione locale e almeno dieci modelli nuovi e derivati nei prossimi due anni.

GWM Tank 300 plug-in, L’A prima prova in fuoristrada

L’annuncio principale riguarda la fabbrica: con Bulgarian Automotive Industry (BAI), GWM costruirà in Bulgaria il suo primo modello europeo, ORA 5, con una capacità pianificata di 50.000 unità l’anno e avvio della produzione nel primo trimestre 2027. Per GWM, che ha portato le prime vetture in Europa nel 2006, significa produrre vicino alla richiesta – che sperano elevata – invece di importare.

Il gruppo prevede in prospettiva altri poli industriali integrati in Europa per veicoli e componenti, da ampliare insieme alla gamma. Sul fronte commerciale GWM opera già con filiali in Italia, Spagna e Paesi Bassi e si prepara a entrare in Francia e in altri mercati.

2. L’H7 all’attacco

Uno dei simboli della visione europeista è rappresentato dal centro di ricerca e sviluppo di Monaco di Baviera, attivo dal 2021, che partecipa alle decisioni in Cina dall’avvio di ogni progetto. Alle spalle c’è una rete con oltre 28.000 addetti alla ricerca e sviluppo e un investimento che, secondo il costruttore, supera 1,3 miliardi di euro l’anno.

«Per noi, localizzare non significa adattare i prodotti al mercato, ma inserire le esigenze del mercato nel DNA del prodotto. Non vogliamo soltanto vendere automobili in Europa, bensì diventarne parte», ha confermato Nicole Wu, Chief Technology Officer di GWM.

Il banco di prova per il mercato è H7, il Suv lungo 4,68 metri che porta per la prima volta in Europa la trazione integrale ibrida Hi4. Nel nostro Paese è nelle concessionarie da ottobre con quattro motorizzazioni – 2.0 turbo benzina 4WD, Hybrid Hi2, Plug-in Hi2 e Plug-in Hi4 – con listino da 29.990 euro con permuta o rottamazione (esclusa messa su strada) per la versione ibrida a trazione anteriore Hi2.

Per il mercato italiano la versione più interessante dovrebbe essere la Plug-in Hi4, che utilizza un 1.5 turbo benzina a ciclo Miller da 150 Cv affiancato da due motori elettrici, uno anteriore da 109 Cv e uno posteriore da 204 Cv. In totale sono 435 Cv di potenza con una coppia di 670 Nm, che regalano un sorprendente 0-100 km/h in 4,9 secondi a un mezzo da 2,2 tonnellate.

L’autonomia in elettrico è di 129 km, con la ricarica in corrente continua a 90 kW dal 30 all’80% in 18 minuti, mentre la Casa dichiara un consumo combinato di 2,2 litri/100 km nel ciclo WLTP.

3. Una sola piattaforma

È stato annunciato che i nuovi modelli avranno motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche: la famiglia ORA 5 si allargherà a Suv, due volumi e station wagon. E accanto a H7, il pick-up P500, il fuoristrada Tank 300 e la monovolume WEY G9 coprono lavoro, tempo libero e trasporto nei principali segmenti di mercato.

La base tecnica è un’architettura per tutte le motorizzazioni: GWM definisce GuiYuan come la prima piattaforma veicolo al mondo nativa per l’intelligenza artificiale. La vettura è scomposta in oltre 300 moduli hardware standardizzati e il software in più di 2.000 funzioni standard, gestite appunto da un’IA unica attraverso l’architettura elettronica centralizzata Coffee EEA 4.0.

GuiYuan copre quindi cinque motorizzazioni – ibrida, plug-in, elettrica, termica e a idrogeno – e tutti i segmenti, dalle berline ai pick-up. Secondo GWM, l’alta condivisione dei componenti aumenta l’affidabilità e riduce i costi di gestione, ma alla fine è il mercato a sentenziare se l’auto è vendibile o meno.

Testo di Maurizio Bertera

Potrebbe interessarti

Diesel, via al taglio accise: quanto si risparmia sul pieno

Dal 28 ottobre al 7 novembre l’accisa sul diesel scende di 4 centesimi al litro, che diventano circa 4,9 centesimi considerando l’Iva. Il risparmio teorico è di 2,44 euro su...

di Emiliano Ragoni - 28/10/2026

Sciopero trasporti pubblici 18 luglio: cosa sapere

Sciopero 30 ottobre in auto: caselli, traffico e orari da sapere

Trasporti precettati ma l’Usb conferma lo stop: caselli, mezzi pubblici e prime partenze per Ognissanti. Le informazioni per chi si mette al volante

di Emiliano Ragoni - 28/10/2026

Podcast

in collaborazione con Aci Radio

Il Punto di Pierluigi Bonora

Il Direttore di ACI Radio Pierluigi Bonora fa il punto sul fatto più rilevante della giornata offrendo spunti di riflessione per una corretta informazione.

l'Automobile su Instagram