Il mercato auto nell’Unione europea accelera a settembre. Secondo i dati diffusi da Acea, l’associazione dei costruttori europei, le immatricolazioni del mese sono state 971.048, il 9,3% in più rispetto alle 888.529 di settembre 2025. Nel periodo gennaio-settembre il totale sale a 8.517.059 unità (+5,7%). Allargando il perimetro ai Paesi Efta e al Regno Unito, settembre chiude a 1.363.210 immatricolazioni (+10,2%) e i primi nove mesi a 10.555.351 (+6,3%).
Dopo il +4,5% di agosto, settembre segna un deciso cambio di passo. Tutti e quattro i principali mercati Ue chiudono il mese in crescita: Francia (+11,6%), Spagna (+10,2%), Italia (+9,8%) e Germania (+9%), che resta il primo mercato con 256.774 immatricolazioni. Acea sottolinea la tenuta del mercato in un contesto ancora segnato dal rialzo dei prezzi dell’energia e dalle tensioni geopolitiche, con la domanda di veicoli elettrificati sostenuta dagli incentivi all’acquisto e da un’offerta di modelli sempre più ampia.
Da inizio anno l’Italia è il mercato più dinamico tra i big: con 1.267.910 immatricolazioni (+8,6%) supera la Francia (1.234.951, +4,1%) e diventa il secondo mercato Ue dopo la Germania (2.221.798, +5,3%). Seguono la Spagna con 912.059 unità (+6,7%).
Le auto a batteria (Bev) diventano la seconda alimentazione più scelta in Europa, alle spalle delle ibride. Nei primi nove mesi ne sono state immatricolate 1.931.465 (+48,5%), pari al 22,7% del mercato Ue contro il 16,1% dello stesso periodo del 2025: una quota ormai superiore a quella della benzina, ferma al 21,2%. Il dato del solo mese è ancora più netto: a settembre le Bev sono state 290.117 (+72,9%), quasi un’auto nuova su tre (29,9%).
A trainare la crescita sono tre dei quattro principali mercati per le elettriche, che insieme valgono il 64% delle immatricolazioni Bev nella Ue: Francia (+79,1%), Germania (+58,1%) e Danimarca (+40,3%). Più contenuto l’incremento del Belgio (+15,7%). Resta però ampio il divario tra i Paesi: a settembre le elettriche hanno raggiunto il 41,7% del mercato in Francia e il 34,5% in Germania, mentre in Italia si sono fermate al 7,6%, nonostante una crescita del 66,7% da inizio anno e 101.716 unità immatricolate.
Le ibride (Hev) restano la tipologia di motore preferita dagli automobilisti europei, con 3.090.530 immatricolazioni da inizio anno (+10,7%) e una quota del 36,3%. La spinta arriva soprattutto da Italia (+20,8%) e Spagna (+20,5%), mentre Germania (+4,9%) e Francia (+0,6%) avanzano a un ritmo più lento.
Prosegue la corsa anche delle ibride plug-in (Phev), che salgono a 860.257 unità (+18,6%) e al 10,1% di quota, dal 9% dell’anno scorso, spinte da Italia (+72,4%), Spagna (+34,7%) e Germania (+13,7%).
Continua il declino dei motori tradizionali. Le immatricolazioni a benzina scendono del 19,1%, a 1.802.078 unità, con perdite a doppia cifra in tutti i principali mercati: il calo più pesante è in Francia (-36,1%), seguita da Germania (-22,7%), Spagna (-19%) e Italia (-16,4%). La quota della benzina passa dal 27,7% al 21,2%.
Anche il diesel perde il 19,5% e si ferma al 7,1% del mercato, dal 9,3% di un anno fa. Nel complesso, benzina e diesel valgono ormai il 28,2% delle immatricolazioni Ue, contro il 36,9% dei primi nove mesi del 2025.
Volkswagen Group resta il primo gruppo nella Ue con il 26,2% di quota e 2.230.190 unità (+0,7%), ma a settembre perde il 4,1% e scende al 23,8% del mercato mensile. Seconda Stellantis, stabile al 15,8% con 1.342.159 immatricolazioni (+5,1%): considerando anche Leapmotor, la quota sale al 16,7%. Nel gruppo corre Fiat (+29,5% da inizio anno), mentre Alfa Romeo arretra del 26,3% (-45,1% nel solo mese di settembre). Terzo Renault Group, che scende al 10,4% con 882.788 unità (-3,5%). Seguono appaiati, entrambi al 7%, Toyota Group e Hyundai Group.
Ancora in forte accelerazione i costruttori cinesi. Byd sale al 2,4% di quota dall’1% del 2025, con 206.002 unità (+154,4%), mentre crescono ancora più rapidamente Chery Automobile (+246,5%) e Leapmotor (+393,6%), quest’ultima a quota 72.760 immatricolazioni. Settembre segna anche il rilancio di Tesla: +78,6% nel mese e 188.035 unità da inizio anno (+68,9%).
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