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Auto in panne, 11,7 milioni di italiani a piedi in un anno

di Redazione - 21/10/2026

Auto in panne, 11,7 milioni di italiani a piedi in un anno – Indice dei contenuti –

1. Un mare di guasti

È risaputo che l’Italia abbia un parco auto tra i più vecchi d’Europa, con un’età media di poco superiore ai 12 anni, così come si è visto che i vari incentivi non sono bastati a invertire la tendenza. Sfugge però quanto la situazione sia fastidiosa per chi guida: secondo la nuova indagine commissionata da Facile.it a EMG, nell’ultimo anno ben 11,7 milioni di italiani sono stati lasciati a piedi dalla propria vettura.

Il guasto più comune è la batteria scarica, un imprevisto che solo nell’ultimo anno ha fermato 4,9 milioni di automobilisti. Molto frequente anche la foratura di uno pneumatico, che ha rovinato il viaggio, lungo o breve che fosse, di 3,4 milioni di guidatori. Fortunatamente meno comuni, ma comunque presenti nella lista, i guasti ai freni (4%), al motore (3,3%) o alla centralina elettronica (3,1%), che complessivamente hanno lasciato a piedi 3,7 milioni di automobilisti.

2. In media 165 euro di spesa

Il lato più divertente (non per i guidatori, s’intende) è che non sempre la responsabilità è del veicolo: basta chiedere ai circa 580mila italiani rimasti a piedi perché l’auto era a secco di carburante. In ogni caso, davanti a questo tipo di inconvenienti, il 38% degli automobilisti (pari a 4,2 milioni di italiani) ha dovuto portare l’auto dal meccanico, il 27% (quasi 3 milioni) ha chiesto aiuto a un familiare o a un amico, mentre il 17% (circa 1,8 milioni) ha riparato il guasto da solo.

È andata decisamente peggio, almeno dal punto di vista economico, ai 985mila automobilisti che hanno dovuto far intervenire un meccanico sul posto e ai 2,6 milioni che hanno fatto ricorso al carro attrezzi: oltre al danno, hanno coperto di tasca propria anche il costo dell’intervento, con una spesa media di 165 euro solo per spostare l’auto in panne.

3. Pochi si tutelano

L’aspetto sorprendente è che sono ancora tanti, il 43%, gli automobilisti sprovvisti di una copertura assicurativa che li tuteli da inconvenienti di questo tipo, nonostante un costo medio contenuto: secondo l’analisi di Facile.it, appena 32 euro all’anno, non certo una cifra proibitiva.

«L’assistenza stradale è una garanzia accessoria che va aggiunta all’RC auto base e fornisce una serie di servizi utili in caso di emergenze su strada. Si va dall’invio di un carro attrezzi con traino del veicolo in officina alle riparazioni sul posto, dal veicolo sostitutivo fino alle spese di pernottamento qualora l’assicurato sia lontano da casa e il veicolo non possa essere riparato rapidamente», spiegano gli esperti di Facile.it.

Per non farsi trovare impreparati c’è anche il soccorso stradale ACI, riservato ai soci e attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno: si richiede al numero verde 803.116 (02.66.165.116 dall’estero) oppure con l’app ACI Space, che geolocalizza il veicolo in panne. L’assistenza vale su qualsiasi mezzo su cui si viaggia, anche se non di proprietà, e prevede la riparazione sul posto quando possibile oppure il traino fino all’officina convenzionata più vicina o in un altro luogo scelto dal socio. Con la tessera ACI Club, che costa 35 euro l’anno, cioè poco più della media indicata da Facile.it, è incluso un soccorso in Italia. ACI Sistema (79 euro) e ACI Gold Premium (99 euro) garantiscono invece interventi illimitati sul veicolo associato, due su qualsiasi altro mezzo e la copertura all’estero, oltre ai servizi accessori per il veicolo e le persone.

4. Più problemi al Sud

Guardando i dati su base anagrafica, a restare a piedi più spesso sono gli automobilisti più giovani (18-24 anni), forse perché meno esperti, o perché spesso la prima auto è quella vecchia di un genitore, se non addirittura di un nonno: in questa fascia d’età quasi il 60% degli intervistati ha dichiarato di essere stato lasciato a piedi dal proprio veicolo. L’unica consolazione, sempre secondo l’analisi di Facile.it, è che i 18-24enni sono anche i guidatori che sottoscrivono con maggiore frequenza la copertura di assistenza stradale.

A livello geografico, invece, la percentuale di guasti sale nelle regioni del Sud: nessuna sorpresa, se si considera che, secondo l’Osservatorio di Facile.it, in quest’area del Paese l’età media dei veicoli tende a crescere, superando ampiamente i 13 anni.

Testo di Maurizio Bertera

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