Il nuovo Codice della strada ha superato la fase di consultazione e incassa il primo via libera del Governo. Il 13 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo che sostituirà il Codice del 1992. Le nuove regole, però, non sono ancora in vigore. L’approvazione preliminare è solo il primo passaggio dell’iter previsto dalla legge delega.
La legge 23 settembre 2026, n. 171, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 1° ottobre e in vigore dal giorno successivo, porta da dodici a ventidue mesi il termine fissato dalla legge 177/2024 e consente espressamente al Governo di scrivere un Codice interamente nuovo.
Ora lo schema passa al Consiglio di Stato e alla Conferenza unificata, poi alle commissioni parlamentari competenti, che hanno novanta giorni per esprimere il parere. Se ricorrono le condizioni previste per l’esame parlamentare, il termine della delega può slittare di altri centocinquanta giorni. Solo dopo arriveranno l’adozione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta: fino ad allora restano valide le norme attuali.
Il riordino delle sanzioni non è uno sconto generalizzato. Già a settembre, durante la consultazione, il MIT aveva indicato una riduzione complessiva dell’impatto sanzionatorio di circa il 7%, con aumenti per alcune condotte ritenute più pericolose. La percentuale riguarda l’insieme delle multe, non ogni singola sanzione.
Nella sintesi del 13 ottobre il Ministero indica alcuni arrotondamenti: 26 euro diventano 25, 42 diventano 40, 83 e 87 scendono a 80. Il testo sospende inoltre l’adeguamento automatico biennale all’inflazione degli importi.
Per le infrazioni accertate da remoto senza contestazione immediata, i Comuni avranno 45 giorni invece di 90 per notificare il verbale. Un termine diverso dai trenta giorni ipotizzati nella consultazione estiva.
Viene meno anche l’obbligo di portare con sé i documenti di guida e di circolazione in formato cartaceo: la polizia li verificherà per via telematica. Anche questa novità scatterà solo con l’entrata in vigore del nuovo Codice.
La lotta alla circolazione senza copertura RC è uno dei capitoli principali della riforma. Per i veicoli non assicurati il Ministero annuncia un divieto di marcia a tempo indeterminato, oltre a misure più severe per chi guida autobus o mezzi per il trasporto degli studenti senza i requisiti necessari.
I veicoli stranieri che circolano in Italia per oltre trenta giorni dovranno essere assicurati secondo le regole italiane, e si rafforza il recupero delle multe non pagate dagli utenti stranieri. Ambito, condizioni ed eventuali eccezioni andranno verificati sul testo definitivo.
Il progetto conferma la possibilità per i motociclisti di usare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti. Il MIT richiama anche un programma per installare barriere salva-motociclisti.
Attenzione, però: oggi questa autorizzazione non esiste ancora. Le condizioni di utilizzo della corsia di emergenza dipenderanno dal provvedimento approvato in via definitiva.
Per i cosiddetti cicli a propulsione sono previsti casco e contrassegno. Non è detto che l’obbligo riguardi tutte le biciclette elettriche: dipenderà dalla definizione normativa dei mezzi interessati.
Per i monopattini il MIT annuncia il divieto di circolare quando costituiscono intralcio o pericolo per i pedoni.
Il testo rende obbligatoria per i Comuni l’adesione alla piattaforma nazionale del CUDE, il Contrassegno unificato disabili europeo, perché il permesso sia riconosciuto in tutta Italia.
Le amministrazioni che non aderiscono non potranno usare i dispositivi di accertamento a distanza per le violazioni sulla sosta riservata e nelle ZTL. La misura era già nella proposta estiva ed è richiamata anche nella sintesi del 13 ottobre.
Per il trasporto professionale con le patenti del gruppo 2, il MIT annuncia l’innalzamento del limite d’età da 68 a 70 anni, con verifica biennale.
Il comunicato di Palazzo Chigi introduce la figura del controllore, chiamato a riprendere subito la guida in caso di emergenza, e un Osservatorio sulla circolazione dei veicoli totalmente automatizzati.
Nei giudizi di risarcimento, inoltre, saranno utilizzabili foto e video realizzati dalle parti sul luogo dell’incidente, subito dopo i fatti.
Il presidente dell’Automobile Club d’Italia promuove l’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di Milano
Al Salone di Parigi la seconda generazione: nuova piattaforma, produzione in Slovenia, 18 cm più larga e fino a 250 km di autonomia