Il rombo delle Ferrari di Formula 1 e le sfide tra vetture storiche hanno animato il Mugello dal 2 al 4 ottobre, per la prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia. Organizzato da HVM Racing in collaborazione con Ferrari Corse Clienti e sotto l’egida dell’Automobile Club d’Italia, l’appuntamento ha richiamato numerosi appassionati, abbinando esibizioni di campioni e competizioni: quasi 200 auto, piloti di 18 nazioni e 18 gare distribuite su otto schieramenti.
Al centro del programma, “Scuderia Ferrari – Golden Age: 1996-2006”, dedicato al periodo che ha portato a Maranello cinque titoli piloti, sei titoli costruttori e 87 vittorie nei Gran Premi. Le monoposto sono tornate in pista con protagonisti della storia del Cavallino, tra cui René Arnoux, Eddie Irvine, Gerhard Berger e Luca Badoer, affiancati da Giancarlo Fisichella, Andrea Bertolini e Antonio Giovinazzi.
Il suono dei V10, insieme al V12 della 412 T2 e al V8 della 248 F1, ha accompagnato un omaggio a Michael Schumacher e alla Ferrari dei suoi anni più vincenti. Sedici i piloti celebri presenti nel fine settimana, tra ricordi dei test al Mugello, incontri con il pubblico e autografi. Antonello Coletta, responsabile globale Endurance e Corse Clienti di Ferrari, ha sottolineato il valore di riportare queste vetture davanti ai tifosi e la soddisfazione per le tribune piene.
Il programma agonistico ha attraversato quasi 90 anni di automobilismo, dalle Formula Junior alle Formula 1, fino a prototipi e GT. Tra i protagonisti, Mattia Pasini ha conquistato entrambe le gare del BOSS GP con la Dallara GP2/11. Doppiette anche per Miles Griffiths, Werner d’Ansembourg e Keith Frieser nei rispettivi raggruppamenti.
L’arrivo più serrato è stato quello della seconda gara della F3 Classic. Frédéric Lajoux ha preceduto Eric Martin di appena 14 millesimi, ottenendo la vittoria dopo la squalifica di Alexander Weiss. Ingo Gerstl ha invece firmato il giro più veloce del fine settimana, a una media di 208 km/h sulla Toro Rosso STR1 del 2006. Un debutto che, secondo gli organizzatori, pone le basi per nuove edizioni.
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