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Il 1° ottobre 2026 avrebbe dovuto segnare un passaggio importante per i proprietari di auto diesel Euro 5 in Lombardia. Il nuovo blocco regionale, però, come abbiamo avuto modo di dire in questo articolo, oggi non entra in vigore.
Negli ultimi giorni il quadro normativo è cambiato. Il decreto-legge 28 settembre 2026, n. 167 ha spostato dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027 il termine previsto dalla normativa nazionale per le limitazioni strutturali dei diesel Euro 5 nelle Regioni del bacino padano.
Regione Lombardia si è conseguentemente adeguata con la deliberazione approvata il 28 settembre, rinviando al 1° ottobre 2027 le limitazioni regionali precedentemente previste per questa categoria di veicoli. La regione ha quindi conseguentemente stabilito che le restrizioni agli Euro 5 previste dalla precedente regionale non entrino in vigore dal 1° ottobre 2026.
Per chi possiede un’auto diesel Euro 5 non scatta quindi da oggi un nuovo divieto regionale legato esclusivamente a questa classe ambientale.
Questo, però, non significa che siano scomparse tutte le limitazioni alla circolazione in Lombardia.
Restano infatti in vigore le restrizioni permanenti già previste per i veicoli più inquinanti. La disciplina regionale continua a interessare, in particolare, i diesel fino alla classe Euro 4, con modalità differenti a seconda del territorio.
Le limitazioni permanenti regionali sono generalmente applicate dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi, nella fascia oraria compresa tra le 7:30 e le 19:30, nei Comuni interessati dalle misure per il miglioramento della qualità dell’aria.
Il 1° ottobre segna inoltre l’inizio del periodo nel quale possono essere attivate le misure temporanee antismog in caso di accumulo degli inquinanti.
In Lombardia il sistema rimane operativo durante la stagione autunnale e invernale e viene attivato quando vengono superate determinate soglie di concentrazione del PM10.
Per quanto riguarda il traffico, le misure temporanee interessano i veicoli più inquinanti e possono aggiungersi alle limitazioni permanenti già previste.
I diesel Euro 5, quindi, non entrano nel nuovo blocco regionale strutturale che sarebbe dovuto partire oggi.
C’è però un’importante distinzione da tenere presente. Il rinvio delle nuove limitazioni regionali non cancella i divieti locali già esistenti.
In Area B, la zona a traffico limitato di Milano che copre gran parte del territorio comunale, le autovetture diesel Euro 5 sono già soggette a restrizioni secondo il calendario stabilito dal Comune.
Per le auto diesel Euro 5 destinate al trasporto di persone il divieto di accesso e circolazione è infatti già operativo da tempo. Continuano inoltre ad applicarsi le deroghe e le possibilità previste dalla disciplina comunale e dal sistema MoVe-In.
È quindi importante distinguere il nuovo blocco regionale che avrebbe dovuto scattare il 1° ottobre 2026 dalle limitazioni comunali già in vigore.
Un diesel Euro 5 può quindi non essere interessato dal nuovo divieto regionale, ma continuare a non poter accedere a determinate zone soggette a regolamentazioni locali.
Per la normativa nazionale il nuovo termine diventa quindi il 1° ottobre 2027.
Nel frattempo la Lombardia dovrà continuare ad aggiornare le proprie misure per la qualità dell’aria, individuando interventi capaci di garantire la riduzione delle emissioni richiesta dalla normativa nazionale ed europea.
Il rinvio non equivale quindi alla cancellazione definitiva delle politiche di contenimento delle emissioni, ma sposta di un anno il termine previsto per l’introduzione delle nuove limitazioni sui diesel Euro 5.
Per gli automobilisti lombardi la conseguenza immediata è comunque chiara: dal 1° ottobre 2026 non scatta il nuovo blocco regionale dei diesel Euro 5 previsto fino a pochi giorni fa.
Prima di entrare nelle zone sottoposte a limitazioni locali, a partire dall’Area B di Milano, resta però necessario verificare le regole specifiche in vigore.
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