Il mercato auto nell’Unione europea chiude i primi otto mesi del 2026 in crescita. Secondo i dati diffusi da Acea, l’associazione dei costruttori europei, le immatricolazioni nel periodo gennaio-agosto hanno raggiunto 7.546.397 unità, il 5,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il solo mese di agosto ha segnato un incremento del 4,5%, con 708.211 immatricolazioni contro le 677.491 dell’agosto 2025.
La crescita arriva nonostante l’aumento dei prezzi dell’energia e un contesto geopolitico ancora incerto, come rileva Acea. La spinta principale viene dalla domanda di veicoli elettrificati, sostenuta dalle misure di supporto al mercato e da un’offerta di modelli sempre più ampia.
Le auto a batteria (Bev) restano il segmento con la crescita più marcata. Nei primi otto mesi dell’anno ne sono state immatricolate 1.641.333, pari al 21,7% del mercato Ue, contro il 15,8% dello stesso periodo del 2025 (+44,9%). Tre dei quattro mercati più importanti per le elettriche, che insieme rappresentano il 64% di tutte le immatricolazioni Bev nella Ue, registrano una crescita robusta: Francia (+74,2%), Germania (+53,1%) e Danimarca (+40,9%). Cresce anche il Belgio, ma a un ritmo più contenuto (+13,1%).
Le ibride (Hev) restano la tipologia di motore preferita dagli automobilisti europei, con 2.759.718 unità immatricolate da inizio anno e una quota del 36,6% del mercato. A trainare la crescita sono soprattutto Spagna (+21%) e Italia (+20,5%), con incrementi anche in Germania (+5,2%) e Francia (+1,8%). Bene anche le ibride plug-in (Phev), che salgono a 758.082 unità e al 10% di quota, dall’8,8% dell’anno scorso, spinte da Italia (+77,6%), Spagna (+33,9%) e Germania (+15,6%).
Prosegue il calo dei motori tradizionali. Le immatricolazioni a benzina scendono del 18,6%, con flessioni a doppia cifra in tutti i principali mercati europei: la Francia registra il calo più marcato (-35,8%), seguita da Germania (-21,9%), Spagna (-18,5%) e Italia (-16,7%). La quota della benzina scende al 21,7%, dal 28% di un anno fa. Anche il diesel continua la sua discesa, con immatricolazioni in calo del 18,6% e una quota che si ferma al 7,3%, contro il 9,4% del 2025. Nel complesso, benzina e diesel insieme rappresentano ormai il 29% del mercato Ue, contro il 37,5% dello stesso periodo del 2025.
Tra i costruttori, Volkswagen Group resta il primo gruppo per quota di mercato nella Ue, con il 26,5% e 1.998.648 unità (+1,3%), davanti a Stellantis, che sale al 15,9% con 1.202.515 immatricolazioni (+5,2%). Segue Renault Group, che scende al 10,4% di quota con 781.285 unità (-4%).
Tra i marchi cinesi prosegue la crescita di Byd, al 2,4% di quota dallo 0,9% del 2025, con 177.752 unità e un +163%. Ancora più marcata la crescita di Chery Automobile (+250,9%) e di Leapmotor (+426,8%), pur su volumi contenuti (62.508 unità). Bene anche Tesla, a 142.165 immatricolazioni da inizio anno (+65,9%).
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