
Non c’era bisogno di stravolgere un modello vincente, una tra le suv più apprezzate sul nostro mercato, nonché la B-suv più venduta in Europa lo scorso anno, con 200.000 unità vendute nel 2025. Un aggiornamento sì, migliorare laddove era necessario. Così dopo due anni arriva il secondo restyling della Toyota Yaris Cross, questa volta per lo più estetico che tecnologico.
Cambia infatti il muso, con una nuova calandra a nido d’ape che le conferisce uno sguardo più moderno, allineandosi nel frattempo al nuovo family feeling delle sorelle più grandi, vedi Corolla Cross e nuova RAV4. Rifinitura che coinvolge anche i fari, con una nuova firma luminosa a led all’anteriore e i proiettori anteriori che sono con tecnologia led sin dall’allestimento d’ingresso. I fari Matrix led si possono invece richiedere a richiesta sugli allestimenti Premium e GR Sport a trazione anteriore e sulla Premium AWD-i. Due gli allestimenti top di gamma: Premium, più orientato all’eleganza, e GR Sport, dal carattere più dinamico.

Quest’ultima, infatti, ha un’ulteriore griglia inferiore in piano black, oltre a cerchi in lega specifici da 18 pollici. Cerchi da 18 pollici anche sulla Premium, mentre l’intermedia Icon monta dei 17 pollici e la versione d’ingresso dei 16 pollici, sempre in lega.
Cambiano anche le tinte disponibili: tra le novità ci sono Celestite Grey e Storm Grey, mentre sulla Premium debutta il Precious Bronze, disponibile esclusivamente in configurazione bicolore con tetto e montanti neri a contrasto.
Se fuori è cambiata, dentro rimane sempre lei, a parte i sedili, che si possono avere in configurazione sportiva anche sull’allestimento intermedio Icon e hanno il vantaggio di essere più ergonomici grazie a sostegni laterali più pronunciati. Sulla GR Sport sono rivestiti con una piacevole tappezzeria grigia in simil alcantara con cuciture rosse a contrasto, riprese anche sul volante, mentre sulla Premium arriva il nuovo rivestimento SakuraTouch, una similpelle realizzata utilizzando PVC di origine vegetale, scarti di sughero e PET riciclato.
Accedere ai posti posteriori non è proprio agevole per via della soglia d’ingresso parecchio stretta ma, una volta a bordo, due passeggeri trovano abbastanza spazio, a patto che davanti non sia seduto uno spilungone. A differenza dei passeggeri anteriori però non possono godere dell’aria condizionata con delle bocchette dedicate e neppure di prese usb per ricaricare i propri device. Davanti il guidatore dovrà fare i conti con una regolazione del volante poco sviluppata in altezza e un sedile che non si abbassa più di tanto per cui la posizione di guida può risultare per alcuni non ottimale.
Furba la cappelliera nel bagagliaio, che è flessibile e si può comodamente riporre sotto il pianale grazie ai due livelli di carico. La capacità minima è di 397 litri, che scendono a 320 litri per la trazione integrale. Sì, come in precedenza, la Yaris Cross si può avere anche 4×4, una rarità in questo affollato segmento B.
La connettività di bordo è garantita dal grande display multimediale a sbalzo centrale. La versione d’ingresso utilizza un touchscreen da 9 pollici, mentre dalla Icon in su si passa al Toyota Smart Connect con display HD da 10,5 pollici. Entrambi sono compatibili wireless con Apple CarPlay e Android Auto.

Con il navigatore satellitare disponibile sui due allestimenti superiori non ci siamo trovati sempre in sintonia durante questo primo contatto, perché non è sempre rapido nel modificare lo zoom della mappa per mostrare chiaramente dove si sta andando e, in alcune occasioni, non si è dimostrato così preciso nel fornire le indicazioni stradali.
Dietro il volante invece compare il cruscotto digitale da 12,3 pollici nella GR Sport e Premium, mentre sulla base e sulla Icon c’è uno schermo da 7 pollici, con grafica più semplice.
Toyota ha deciso di togliere dal listino la versione meno potente del suo 1.5 tre cilindri. Resta in gamma solo la 130 cv, con motore elettrico anteriore da 84 cv e 185 Nm di coppia, affiancato dall’unità a benzina da 92 cv. La potenza complessiva (non è la somma delle due potenze) del sistema è di appunto 130 cv (96 kW).

Una configurazione che, oltre a premiare le performance – lo 0-100 è coperto dalla trazione anteriore in 10,7 secondi, mentre salgono a 11,3 secondi per la 4×4, un divario forse un po’ esagerato – migliora il comfort acustico.
Infatti il tre cilindri lavora meno – quando c’è però filtra un po’ troppo nell’abitacolo con quel suo tipico timbro irregolare – lasciando alla parte elettrica il grosso del lavoro, specie in città, dove la Yaris Cross riesce a strappare medie davvero interessanti, intorno ai 4,5 litri ogni 100 km. Ma anche chiedendole di più i consumi non salgono mai troppo: con una guida più brillante il computer di bordo segnava alla fine di questa prima prova una media di 5,4 litri ogni 100 km.
La nostra era una GR Sport a trazione anteriore; con la trazione integrale, che si può richiedere a partire dall’allestimento intermedio Icon e sulla Premium, i consumi salgono inevitabilmente ma, stando al dichiarato, mai in maniera preoccupante: Toyota dichiara infatti valori wltp compresi tra 4,4 e 4,8 l/100 km per le versioni a trazione anteriore e tra 4,7 e 5,1 l/100 km per le AWD-i. Verificheremo in una prova dedicata. Trazione integrale che in Toyota chiamano AWD-i e funziona grazie a un secondo motore elettrico posto sull’asse posteriore, da 5,3 cv e 52 Nm, che consente di gestire la trazione sulle quattro ruote.

Per il resto alla guida la Yaris Cross è sincera, specie tra le vie urbane dove può esaltare la parte elettrica. Lo sterzo è leggero e abbastanza diretto e le sospensioni, con schema McPherson davanti e assale torcente dietro sulla trazione anteriore, mentre la AWD-i adotta al posteriore un doppio braccio oscillante, fanno il loro lavoro con un buon mix tra rigidità e comfort. Anche l’assetto ribassato di 10 mm nella versione GR Sport non mi è sembrato penalizzare troppo il comfort durante la marcia su strade dissestate. E anche i cerchi in lega da 18 pollici non sono così penalizzanti da questo punto di vista.
Il capitolo prezzi è quello più amaro perché il restyling si è portato dietro anche un ritocco al rialzo dei listini. Complice l’assenza della precedente versione da 116 cv, ora la Yaris Cross in allestimento base attacca a un prezzo di 29.600 euro.
Va anche detto che precedentemente la base non si poteva avere con questa motorizzazione e che ha, rispetto a prima, una dotazione più completa, vedi i fari a led e gli specchietti retrovisori laterali richiudibili elettricamente di serie.
In ogni modo l’allestimento consigliato e che, considerando il passato, venderà di più è l’intermedio Icon, che offre un buon compromesso tra dotazione e prezzo ed è disponibile anche con la trazione integrale: 32.500 euro per la Icon a trazione anteriore e 35.000 euro per quella a trazione integrale. Già ordinabile in Italia, le prime consegne nelle concessionarie sono verso la seconda metà di settembre.

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