Hyundai oggi 26 agosto ha presentato, in occasione del suo Investor Day annuale a Seul, il piano di prodotto più ampio della sua storia. Il Ceo José Muñoz ha annunciato oltre 100 modelli nuovi o aggiornati nei prossimi quattro anni, un’offensiva che porterà il gruppo coreano a entrare in segmenti finora scoperti, dai suv su telaio ai veicoli commerciali leggeri.
L’obiettivo dichiarato da Hyundai è una crescita del 35% delle vendite globali, che dovrebbero salire a 5,55 milioni di veicoli entro il 2030, per una quota di mercato mondiale del 6%. Nel 2025 il gruppo aveva venduto 4,12 milioni di veicoli, in crescita del 2% sull’anno precedente.
Il piano si articola su base regionale: 58 modelli nuovi o rinnovati per il Nord America, 41 per l’Europa, 26 per l’India, 22 per la Cina e 49 per il mercato interno coreano. Per sostenere questa espansione, Hyundai prevede di aggiungere 1,27 milioni di unità di capacità produttiva globale entro il 2030, di cui 500.000 in Nord America, 320.000 in India, 250.000 nei siti CKD e 200.000 in Corea. L’obiettivo, sul fronte nordamericano, è portare all’80% la quota di componentistica approvvigionata localmente entro la fine del decennio.
La strategia risponde alle pressioni che stanno investendo tutto il settore. Parliamo quindi della concorrenza crescente dei costruttori cinesi, l’incertezza legata a dazi e normative, la necessità di rafforzare la produzione locale negli Stati Uniti e di accelerare l’adozione di software e intelligenza artificiale, oltre alla ristrutturazione del business di Hyundai in Cina, dove le vendite sono in calo.
Delle oltre 100 novità di prodotto previste, più di 18 riguardano segmenti in cui Hyundai non è mai stata presente. Il gruppo introdurrà pick-up con telaio separato dalla carrozzeria (body-on-frame), derivato dai concept Crater (pickup), e un “vero” fuoristrada ispirato al concept Boulder, oltre a un furgone commerciale pensato per il mercato nordamericano.
Secondo quanto riferito dal Ceo, questi segmenti rappresentano circa 26 milioni di unità l’anno a livello globale, pari al 29% dell’intero mercato automobilistico. Pickup, veicoli commerciali leggeri e grandi suv sarebbero, nella lettura di Muñoz, le lacune più ampie proprio nei mercati con i margini più alti.
Il primo passo di questa strategia riguarda la Santa Fe, il modello più venduto del marchio negli Stati Uniti. Il restyling, in arrivo nella prima metà del 2027 e prodotto nello stabilimento dell’Alabama, introdurrà il primo sistema range extender (EREV) di Hyundai per il mercato statunitense. Stiamo quindi parlando del noto sistema dove il motore a combustione genera elettricità per alimentare il motore elettrico di trazione, senza collegamento meccanico diretto alle ruote.
Secondo quanto dichiarato da Hyundai, la Santa Fe EREV raggiungerà un’autonomia di 600 miglia, pari a circa 965 km, grazie anche a una nuova cella di batteria in grado di ricaricarsi il 40% più velocemente rispetto alla tecnologia precedente e di erogare il doppio della potenza.
Anche Genesis, il marchio premium del gruppo, amplia la propria gamma elettrificata. Nel quarto trimestre 2026 debutterà la GV80 ibrida, la prima proposta gasoline-electric nella storia del marchio. All’inizio del 2027 arriverà invece una Genesis EREV, con un’autonomia dichiarata superiore alle 640 miglia, oltre 1.030 km.
Hyundai prevede che la GV80 ibrida, insieme al nuovo flagship GV90 presentato di recente, contribuirà a portare le vendite globali di Genesis all’obiettivo delle 350.000 unità in circa 40 mercati entro il 2030.
La gamma sportiva N, il marchio ad alte prestazioni di Hyundai, punta a crescere dalle attuali 20.000 vendite annue a 100.000 unità l’anno entro il 2030. La line-up si amplierà fino a sette nameplate, comprese versioni a trazione posteriore, a trazione integrale e suv compatti d’ingresso.
Hyundai introdurrà inoltre, entro il 2030, un nuovo livello intermedio tra la gamma N e la sportiva N Line, pensato per chi cerca prestazioni elevate nell’uso quotidiano.
Il gruppo punta anche sui robotaxi come nuovo canale di vendita. La prima Ioniq 5 a guida autonoma destinata a Waymo sarà consegnata nel quarto trimestre 2026: il veicolo viene assemblato nel Metaplant di Hyundai Motor Group in Georgia. Secondo Hyundai, questo aprirà la strada a un’espansione internazionale del servizio robotaxi già a partire dal 2027. Anche Motional, controllata di Hyundai Motor Group, utilizzerà la Ioniq 5 per il proprio servizio driverless, il cui lancio commerciale è previsto entro la fine dell’anno.
Sul piano finanziario, Hyundai punta a portare il margine operativo dal 6,2 registrato nel 2025 a sopra il 9% entro il 2030. Il gruppo prevede inoltre che la quota di veicoli elettrificati, sommando elettriche pure e ibride, salga al 60% del mix di vendite complessivo entro il 2030, dal 23% dello scorso anno.
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