Condividi con:

Patente dopo gli 85 anni: niente limitazioni, sì a visite più severe

di Emiliano Ragoni - 24/08/2026

Come abbiamo visto in questo articolo, il prossimo nuovo Codice della strada, attualmente in fase di consultazione prima dell’arrivo della bozza definitiva il prossimo 14 ottobre, prevede delle novità sulla patente di guida dopo gli 85 anni. O, meglio, prevedeva. Nel testo base, che è in consultazione pubblica, sono stati predisposti dei divieti per questa fascia di età. Nello specifico, si parla del divieto di assumere alcolici (tasso zero), di circolare in autostrada, fino alla distanza massima percorribile, che deve essere entro i 100 km dalla residenza. Ma nel testo definitivo questi divieti non ci saranno.

Niente divieti per gli over 85

A fare marcia indietro ci ha pensato lo stesso Matteo Salvini, a capo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Salvini ha dichiarato: “Non penalizzeremo questa fascia d’età”. Questo il testo integrale della nota: «In merito alle notizie uscite oggi sulle limitazioni per gli ultra ottantacinquenni, il MIT precisa che su espressa richiesta del ministro Salvini le disposizioni sul tema sono state da tempo espunte dalle norme di comportamento del Titolo II per evitare di penalizzare questa fascia di età. Conseguentemente, nel testo finale, il riferimento sarà espunto anche dalla Tabella del Titolo V, su cui hanno lavorato anche tecnici di altre amministrazioni».

Sono però previste visite più severe.

Cosa prevede oggi la legge?

Per le patenti ordinarie, come la patente B, la durata diminuisce progressivamente con l’età. L’articolo 126 del Codice della strada stabilisce una validità di dieci anni fino ai 50 anni, cinque anni dopo i 50, tre anni dopo i 70 e due anni dal compimento degli 80.

La disciplina vigente, quindi, si ferma alla soglia degli 80 anni. Non prevede un regime diverso a 85 anni, né il rinnovo annuale dopo i 90. Non impone inoltre, per il solo dato anagrafico, il divieto di autostrada, il limite dei cento chilometri o l’alcol zero (articolo 126 del Codice della strada).

Il rinnovo resta subordinato alla permanenza dei requisiti fisici e psichici necessari per guidare. Gli accertamenti sono regolati dall’articolo 119 del Codice e possono essere effettuati dai medici abilitati. Quando emergono dubbi sull’idoneità o sulla sicurezza della guida, la valutazione viene demandata alla Commissione medica locale. Medici e commissioni possono anche richiedere una specifica valutazione psicodiagnostica (articolo 119 del Codice della strada).

Il medico, secondo la normativa attuale, può imporre prescrizioni o adattamenti e può attribuire alla patente una durata inferiore rispetto a quella ordinaria. Le limitazioni, pertanto, sono possibili anche oggi, ma devono discendere dalle condizioni psicofisiche accertate e non automaticamente dall’età.

Visite più severe, ma con quali criteri?

Il chiarimento del MIT risolve il dubbio sui divieti automatici, ma lascia aperta la questione più importante: in cosa consisteranno le visite mediche “più accurate”?

Le precedenti versioni della bozza, secondo le anticipazioni, contemplavano il coinvolgimento di un geriatra, controlli più approfonditi e un possibile rinnovo annuale dopo i 90 anni.

Potrebbe interessarti

Le auto più vendute in Europa nel 2026

La Dacia Sandero è l'auto più venduta in Europa nei primi sette mesi del 2026. Alle sue spalle l'inossidabile Volkswagen Golf

di Emiliano Ragoni - 24/08/2026

ACI, un’estate da 98.000 interventi su strada e 8.500 notiziari sul traffico

La Russa: «Al fianco dei cittadini 24 ore su 24, per una mobilità sicura e informata»

di Redazione - 24/08/2026

Podcast

in collaborazione con Aci Radio

Il Punto di Pierluigi Bonora

Il Direttore di ACI Radio Pierluigi Bonora fa il punto sul fatto più rilevante della giornata offrendo spunti di riflessione per una corretta informazione.

l'Automobile su Instagram