
Testo di Fabio Madaro
Nella seconda metà degli anni Settanta il mondo dell’automobile cambia rapidamente. La crisi petrolifera del 1973 modifica le abitudini degli automobilisti e rende sempre più importanti vetture compatte, economiche nei consumi e accessibili nel prezzo. Anche Ford, fino ad allora fortemente concentrata su modelli più grandi come Escort, Cortina e Taunus, comprende che il futuro del mercato europeo passa anche dalle utilitarie.
Nasce così il progetto Bobcat, un programma interno destinato a creare una nuova compatta a trazione anteriore. Il compito è ambizioso: realizzare una piccola Ford capace di offrire abitabilità, affidabilità e costi di gestione contenuti, senza rinunciare alle caratteristiche che avevano costruito la reputazione del marchio.
Il risultato arriva nel 1976 con la presentazione della prima Ford Fiesta, prodotta inizialmente negli stabilimenti di Valencia, in Spagna, e successivamente anche in altri impianti europei.
Il nome Fiesta, scelto anche per richiamare una certa atmosfera internazionale e positiva, anticipa una vettura destinata a diventare un simbolo del nuovo corso Ford.
La prima serie rappresenta dunque una svolta per Ford. Disegnata sotto la supervisione del centro stile europeo della Casa, con contributi importanti anche di Tom Tjaarda, la Fiesta propone una carrozzeria compatta a due volumi con portellone posteriore, una soluzione ancora relativamente nuova per Ford. Lunga poco più di 3,5 metri, offre un abitacolo sorprendentemente spazioso per le dimensioni esterne e viene proposta con motori quattro cilindri della famiglia Kent, con cilindrate iniziali di 957 e 1117 cc.

La semplicità costruttiva, il peso contenuto e i consumi ridotti decretano rapidamente il successo del modello. La Fiesta entra in concorrenza con vetture come Renault 5, Fiat 127 e Volkswagen Polo, imponendosi grazie a un equilibrio molto apprezzato dal pubblico. Nel 1981 arriva anche la versione più sportiva, la Fiesta XR2, equipaggiata con un motore 1.6 da 83 cv: non è soltanto una piccola sportiva, ma anticipa il fenomeno delle “hot hatch” che caratterizzerà gli anni Ottanta.

La seconda generazione non rappresenta una rivoluzione, ma un affinamento profondo. Ford interviene sul design rendendolo più moderno, migliora l’aerodinamica e aggiorna gli interni.
La Fiesta Mk2 mantiene la filosofia originale: dimensioni compatte e costi contenuti. La gamma si amplia con nuovi motori e arriva anche il diesel 1.6, una scelta importante in un periodo nel quale l’efficienza dei consumi assume sempre più importanza. La XR2 viene aggiornata con un motore 1.6 da 96 cv e diventa una delle piccole sportive più desiderate del periodo.

Con la terza generazione, presentata nel 1989, la Fiesta cambia profondamente. È la prima serie disponibile anche con carrozzeria a cinque porte e cresce in sicurezza, comfort e qualità costruttiva. Il design più morbido segue il linguaggio stilistico Ford dell’epoca, mentre la piattaforma viene completamente rivista.
Arrivano motori più moderni come la famiglia HCS e successivamente i propulsori Zetec, oltre al diesel 1.8. La Fiesta diventa una vettura più matura, capace di rivolgersi non solo ai giovani ma anche alle famiglie. Nel 1992 debutta la versione sportiva XR2i, con motore a iniezione elettronica, seguita dalla più potente RS Turbo, che porta nella piccola Ford prestazioni e carattere da vera sportiva.

La Fiesta del 1995 rappresenta un ulteriore salto qualitativo. Il progetto viene aggiornato completamente e introduce uno stile più arrotondato, in linea con il design Ford degli anni Novanta.
La vettura migliora sotto il profilo della sicurezza, del comfort e della qualità percepita. La gamma comprende motori benzina Zetec e diesel Endura, mentre la versione sportiva cambia nome diventando Fiesta Zetec S. Questa generazione consolida il ruolo della Fiesta come una delle protagoniste del segmento B europeo.

Nel 2002 Ford presenta una nuova Fiesta sviluppata sulla piattaforma comune con la Mazda 2. Il progetto punta a una maggiore solidità e a una guida più raffinata. Il design abbandona definitivamente le forme morbide degli anni Novanta e introduce linee più tese e moderne. Crescono qualità degli interni, sicurezza e dotazioni. La Fiesta diventa sempre più internazionale e continua a rappresentare una parte fondamentale della produzione Ford in Europa.

La sesta serie segna uno dei momenti più importanti nella storia del modello. Presentata nel 2007 al Salone di Francoforte e commercializzata dal 2008, porta sulla Fiesta il nuovo linguaggio stilistico Kinetic Design di Ford. Le forme dinamiche, il frontale caratteristico e una forte attenzione al piacere di guida la rendono rapidamente un punto di riferimento del segmento.
Arrivano motori più efficienti, tra cui il pluripremiato 1.0 EcoBoost tre cilindri, destinato a diventare uno dei propulsori simbolo della Casa. La versione sportiva Fiesta ST, con motore 1.6 turbo da 182 cv, conquista appassionati e stampa specializzata grazie a prestazioni elevate e grande equilibrio dinamico.

L’ultima Fiesta debutta nel 2017 e rappresenta l’evoluzione più tecnologica della storia del modello. Costruita sulla piattaforma Ford B-Car, mantiene proporzioni compatte ma introduce sistemi di assistenza alla guida, connettività avanzata e una qualità generale superiore.
La gamma comprende versioni benzina EcoBoost, diesel e sportive ST. Proprio la Fiesta ST rimane una delle migliori interpretazioni del concetto di piccola sportiva grazie al motore tre cilindri 1.5 turbo e a un telaio abbastanza raffinato.

Ma il mercato nel frattempo cambia. La crescita dei Suv compatti e la strategia di elettrificazione spingono Ford a rivedere la propria gamma europea. Dopo quasi mezzo secolo di carriera, il 7 luglio 2023 esce dalla linea di produzione di Colonia l’ultimo esemplare. La fabbrica tedesca viene destinata alla produzione di nuovi modelli elettrici e la piccola Ford lascia definitivamente la scena.
In 47 anni la Fiesta ha rappresentato molto più di una semplice utilitaria. È stata la prima auto di molti automobilisti, una compagna quotidiana per milioni di famiglie e anche una base tecnica capace di regalare emozioni nelle sue versioni sportive. Dalla semplice e geniale Mk1 del 1976 alla sofisticata settima generazione, la Fiesta ha seguito l’evoluzione dell’automobile europea interpretandone esigenze e cambiamenti. La sua uscita di scena segna la fine di un’epoca: quella delle piccole vetture tradizionali che hanno motorizzato l’Europa. Ma il suo nome rimane legato a una delle storie di maggior successo nel lungo percorso di Ford.
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