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Fontanella e Scarabelli conquistano la Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026

di Marco Triulzi - 19/07/2026

Coppa d'Oro

Novantanove anni e non sentirli. La Lancia Lambda Spider Casaro del 1927, la più anziana tra le cinquanta vetture al via, ha conquistato la Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 con l’equipaggio formato da Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli, imponendosi nella terza prova del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport.

Per buona parte della gara la vittoria sembrava destinata ai campioni uscenti Francesco e Giuseppe Di Pietra, al comando con la Fiat 508 C. A cambiare le sorti della corsa è stato però un problema di carburazione accusato nella seconda tappa, che ha aperto la strada a Fontanella e Scarabelli. I piacentini hanno sfruttato l’occasione con grande lucidità, resistendo poi al tentativo di rimonta degli avversari fino al traguardo. Una sfida combattuta fino all’ultimo rilevamento cronometrico, che ha confermato il fascino senza tempo della Coppa d’Oro delle Dolomiti, “la gara delle gare”, come l’ha definita il vicepresidente di ACI Storico, Giovanni Battista Tombolato, capace di regalare “emozione dal primo all’ultimo chilometro, dal primo all’ultimo pressostato”.

Di Pietra resta leader del Campionato

Alle spalle della Lancia Lambda hanno chiuso i Di Pietra, che consolidano la leadership del Campionato Italiano Grandi Eventi grazie al successo nella categoria RC2, mentre il terzo posto assoluto è andato a Mario Passanante e Riccardo Riboldi, sempre su Fiat 508 C. Tra i cinquanta equipaggi al via, la Coppa d’Oro ha riunito alcune delle vetture più iconiche del Novecento: dalla Lancia Lambda Spider Casaro del 1927, poi vincitrice assoluta, alle Jaguar XK120, Porsche 356, BMW 328 Roadster e Mercedes-Benz 190 SL, confermando il prestigio di uno dei parchi partenti più ricchi del panorama nazionale.

A chiudere il fine settimana è stato anche il tradizionale Concorso d’Eleganza, vinto dall’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931 di Corrado Lopresto ed Elena Maggiore.

Presente all’evento, il neo Direttore Generale di ACI Sport Mario Isola ha elogiato il lavoro dello staff organizzativo: «Organizzazione perfetta. Voglio fare i complimenti a tutte le persone di ACI Sport che se ne occupano perché non è semplice accontentare tutti in queste condizioni». Isola ha inoltre sottolineato come manifestazioni di questo livello rappresentino un’importante occasione per attrarre sempre più appassionati stranieri in Italia e valorizzarne paesaggi, cultura e patrimonio del motorismo storico.

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