Quando si viaggia in auto con dei bambini è necessario prestare particolare attenzione alla sicurezza e al loro benessere. Durante l’estate, le temperature elevate, i lunghi tragitti e i cambiamenti della routine familiare possono aumentare i rischi e rendere il viaggio più impegnativo.
Una corretta pianificazione, insieme all’utilizzo di sistemi di ritenuta adeguati, può contribuire a rendere gli spostamenti più sicuri e confortevoli. Cybex, azienda specializzata nei sistemi di sicurezza per bambini, ha individuato alcuni aspetti da considerare prima e durante il viaggio.
Prima di mettersi in viaggio, è opportuno verificare sia le condizioni del veicolo sia quelle del sistema di ritenuta utilizzato per il bambino (qui per saperne di più).
Il seggiolino deve essere correttamente installato, conforme allo standard di omologazione R129 e adeguato all’altezza del bambino. Prima della partenza è inoltre necessario controllare che le cinture non siano attorcigliate, che l’imbracatura aderisca correttamente al corpo e che gli eventuali agganci Isofix siano inseriti nella maniera prevista dal produttore.
È caldamente raccomandato evitare l’utilizzo di seggiolini non omologati, danneggiati o dei quali non si conosca la storia. Un sistema di ritenuta coinvolto in un incidente, anche quando non presenta danni immediatamente visibili, potrebbe infatti non garantire più lo stesso livello di protezione.
Per i bambini più piccoli, viaggiare su un seggiolino installato contro il senso di marcia rimane la soluzione in grado di offrire la maggiore protezione.
Le norme prevedono questa configurazione almeno fino ai 15 mesi di età e ai 76 centimetri di altezza. Quando il modello del seggiolino lo consente, gli esperti raccomandano tuttavia di mantenerla il più a lungo possibile, indicativamente fino ai quattro anni.
In caso di urto frontale, la posizione contro il senso di marcia permette di distribuire le sollecitazioni su una superficie più ampia del corpo, riducendo il carico esercitato sul collo e sulla testa del bambino.
Per i seggiolini rivolti nel senso di marcia, le valutazioni condotte dall’Adac indicano che i dispositivi dotati di un sistema airbag integrato possono offrire un livello di protezione superiore rispetto ai modelli tradizionali.
I bambini piccoli sono particolarmente sensibili alle temperature elevate, perché il loro organismo non regola il calore corporeo con la stessa efficacia di quello degli adulti.
Durante i mesi estivi è quindi consigliabile programmare la partenza nelle ore più fresche del mattino o della sera, evitando, per quanto possibile, le fasce centrali della giornata.
Scegliere un orario con temperature più contenute può migliorare il comfort del bambino e ridurre il rischio di un eccessivo riscaldamento dell’abitacolo. Evitare le fasce caratterizzate dal traffico più intenso permette inoltre di limitare il tempo trascorso in coda e la durata complessiva del viaggio.
Anche nelle giornate apparentemente miti, la temperatura all’interno di un’automobile può aumentare rapidamente e raggiungere livelli pericolosi nel giro di pochi minuti.
Prima della partenza è quindi opportuno arieggiare l’abitacolo e verificare che il seggiolino, le fibbie e le altre superfici con le quali il bambino potrebbe entrare in contatto non siano eccessivamente calde.
Durante il viaggio è necessario mantenere una temperatura confortevole, evitando di indirizzare direttamente il flusso dell’aria condizionata verso il bambino. Un bambino non deve inoltre essere lasciato da solo all’interno del veicolo, neppure per pochi minuti.
Alcuni sistemi di monitoraggio, come SensorSafe di Cybex, utilizzano una clip intelligente applicata alle cinture del seggiolino e collegata via Bluetooth a un’applicazione per smartphone. Il dispositivo può segnalare condizioni potenzialmente pericolose, come una temperatura troppo alta o troppo bassa all’interno dell’auto.
In Italia, quando si trasporta un bambino di età inferiore ai quattro anni, è obbligatorio utilizzare un dispositivo antiabbandono.
Gli episodi nei quali un bambino viene lasciato involontariamente all’interno di un veicolo sono spesso collegati a cambiamenti della routine, stanchezza, stress o momentanee distrazioni. Si tratta di circostanze che possono verificarsi anche durante attività quotidiane apparentemente abituali.
I dispositivi antiabbandono rilevano la presenza del bambino sul seggiolino e avvisano il conducente attraverso segnali acustici, visivi o notifiche inviate allo smartphone.
Alcuni sistemi possono inoltre avvertire contatti di emergenza precedentemente selezionati qualora il primo allarme non riceva risposta, comunicando anche la posizione del veicolo per facilitare un intervento rapido.
I viaggi più lunghi possono essere impegnativi sia per i bambini sia per gli adulti. Effettuare soste regolari aiuta a migliorare il comfort, favorisce l’idratazione e consente al conducente di recuperare la necessaria concentrazione.
In generale, è consigliabile fermarsi almeno ogni due ore, permettendo ai bambini di muoversi, bere e rinfrescarsi prima di riprendere il viaggio.
Il sistema SensorSafe integra anche una funzione denominata “Take a Break”, che ricorda al conducente di effettuare una pausa quando la clip rimane allacciata per più di due ore consecutive.
Lo stesso dispositivo può attivare un allarme acustico e inviare una notifica allo smartphone qualora il bambino apra la clip durante il viaggio e rischi di non essere più correttamente assicurato dalle cinture del seggiolino.
La tecnologia può rappresentare un supporto utile, ma non sostituisce l’attenzione degli adulti. Prima di ogni partenza è quindi indispensabile controllare personalmente che il bambino sia correttamente posizionato e trattenuto.
Testo di Maurizio Bertera
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