La 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans si chiude con il ritorno al successo di Toyota. La GR010 numero 7 di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries vince con 10 secondi di margine sulla Bmw numero 20 di Rast, Frijns e Van der Linde, al termine di 24 ore combattute.
Per Conway e Kobayashi è la seconda affermazione nella classica francese dopo il 2021, prima vittoria in carriera invece per de Vries. Partiti dalla quattordicesima posizione in griglia, i tre stabiliscono il record della posizione di partenza più bassa per un vincitore nella storia della gara. Le Ferrari 499P chiudono quinta e settima, come da attese della vigilia.
Una Le Mans atipica per stabilità meteorologica e poche neutralizzazioni. Al via è la Bmw numero 20 di René Rast a prendere il comando, mentre Toyota gioca d’anticipo con una sosta anticipata che disallinea le sue due GR010 dal resto del gruppo, consentendo loro di spingere su pista libera e recuperare rapidamente posizioni.
Nelle ore notturne emergono le Cadillac di Hertz Team Jota, veloci con le mescole morbide, ma costrette a cedere: prima il ritiro della vettura di Bamber-Bourdais-Aitken, poi i problemi della gemella con le temperature in aumento. Una safety car intorno alla mezzanotte ricompatta il gruppo.
Il momento decisivo arriva in tarda mattinata: una seconda neutralizzazione, per una Genesis ferma a bordo pista, permette alla numero 7 di riallinearsi alla strategia degli avversari dopo essere stata staccata anche di tre minuti. Da lì Toyota gestisce, sfrutta gli errori altrui e vince. Sul podio anche la Toyota numero 8 di Buemi, Hartley e Hirakawa, penalizzata da un minuto perso per riparare i freni a poche ore dal termine. Quarto posto per la Cadillac numero 12 di Stevens-Nato-Delétraz.
Le tre Ferrari 499P arrivano a Le Mans con aspettative ridimensionate. I problemi e i dubbi a Maranello sono diversi e ne abbiamo parlato in questo articolo. Il circuito della Sarthe, con i lunghi rettilinei e le accelerazioni in uscita dalle chicane, penalizza strutturalmente le vetture di Maranello rispetto alla concorrenza in questa fase di sviluppo. La conferma arriva in gara poiché nessuna delle tre 499P è stata mai veramente in condizione di lottare per il podio.

La numero 50 di Fuoco, Molina e Nielsen paga cara una sosta notturna imprevista per la sostituzione dell’estintore, che la fa rientrare in pista con otto giri di ritardo, prima del ritiro definitivo nella mattinata di domenica per un problema elettronico. La numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, campioni del mondo piloti in carica, chiude quinta dopo una gara di rimonta segnata da errori e penalità iniziali, portando a casa 20 punti per il campionato costruttori. La numero 83 di Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica, vincitrice nel 2025, termina settima dopo una prova pulita e priva di errori.
Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, riconosce i meriti degli avversari e definisce il risultato uno stimolo per tornare nelle posizioni che contano. Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars, parla di una gara persa ma di un gruppo che ha dimostrato coesione e dignità, sottolineando che il campionato rimane aperto nonostante la difficoltà della situazione.

In Lmp2 dominio assoluto di Inter Europol Competition: Jakub Smiechowski, Tom Dillmann e Nick Yelloly sulla numero 43 si confermano campioni per il secondo anno consecutivo. Per Smiechowski è la terza vittoria nelle ultime quattro edizioni, a conferma di uno status di specialista assoluto della categoria. Seconda la gemella numero 343 di Garg, de Gérus e Müller, terza la Forestier Racing by Panis di Rousset, Gray e Masson.
In Lmgt3 vittoria Corvette con Ben Keating, Jonny Edgar e Nicky Catsburg sulla numero 33 gestita da TF Sport. Per l’americano Keating è il terzo successo a Le Mans, i due precedenti arrivati in LM Gte Am. Sul podio la Lexus numero 78 di van Rompuy-David-Hawksworth e l’Aston Martin numero 23 di Newell-Barrichello-Adam. La migliore Ferrari 296 in Lmgt3 chiude quinta.
Ordine di arrivo Hypercar (top 10)
Podio Lmp2
Podio Lmgt3
Campionato piloti Hypercar (top 5)
Campionato costruttori
Toyota 132 — Bmw 96 — Ferrari 62 — Alpine 33 — Cadillac 32 — Aston Martin 28 — Peugeot 11 — Genesis 6
Prossimi appuntamenti Wec 2026
6 Ore di San Paolo (Brasile) — 12 luglio
Lone Star Le Mans (Usa) — 6 settembre
6 Ore del Fuji (Giappone) — 27 settembre
1.812 km del Qatar — 24 ottobre
8 Ore del Bahrain — 7 novembre
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