
Audi ha alzato il sipario su Nuvolari, la sua prima supercar ibrida plug-in. Il nome è quello di Tazio Nuvolari, campionissimo mantovano degli Anni ’30, e la scelta non è casuale: questa vettura non vuole essere soltanto la più potente mai prodotta dalla Casa di Ingolstadt, ma anche una dichiarazione d’intenti sul futuro del Brand.
Il cuore è un V8 4.0 biturbo da 800 Cv abbinato a tre motori elettrici a flusso assiale, due all’avantreno, uno posizionato tra il motore termico e la trasmissione, per una potenza complessiva di 1.001 Cv. La coppia massima del solo motore a combustione è di 730 Nm, con un regime che tocca i 10.000 giri/min. La batteria agli ioni di litio ha una capacità nominale di 7,3 kWh.
Le prestazioni dichiarate parlano di 0-100 km/h in 2,6 secondi, 0-200 km/h in 6,8 secondi e una velocità massima superiore a 350 km/h. Il launch control, derivato direttamente dalla Formula 1, è parte integrante del sistema di gestione della partenza.
La Casa tedesca ha riferito che dall’Audi R26, la monoposto impegnata nel Mondiale di Formula 1, arrivano le soluzioni aerodinamiche. Il sistema adatta in modo continuo deportanza e resistenza aerodinamica in funzione delle condizioni di marcia. L’elemento centrale è l’alettone posteriore a scomparsa, che opera in tre configurazioni: chiuso, bassa deportanza (Low Downforce) e alta deportanza (High Downforce). In quest’ultima configurazione, Audi Nuvolari genera sino a 400 kg di carico aerodinamico.
Il Drag Reduction System (Drs), attivabile manualmente tramite un comando al volante, è un ulteriore trapianto diretto dal paddock. A sviluppare e validare le soluzioni aerodinamiche hanno contribuito i piloti Audi in Formula 1 Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto. Tra gli altri elementi, l’S-duct anteriore garantisce deportanza aggiuntiva alle alte velocità e contribuisce al raffreddamento del powertrain ibrido.

L’architettura è quella dell’Audi Space Frame in alluminio, sinonimo di leggerezza ed elevata rigidità torsionale. La novità assoluta è la carrozzeria interamente in Cfrp, carbonio misto a poliuretano termoplastico, lavorato in autoclave con stratificazione manuale. Una prima nella storia dei modelli di serie Audi. Il processo di produzione, che prevede preimpregnazione delle fibre e polimerizzazione ad alta pressione e temperatura, garantisce geometrie complesse con pesi estremamente contenuti. Prima assoluta anche per i cerchi forgiati monodado.
La tinta di lancio si chiama Titanium, la stessa della monoposto R26: un riferimento voluto all’omonimo metallo, emblema di leggerezza e resistenza. La carrozzeria è la prima applicazione su un modello di serie della nuova filosofia di design dei quattro anelli.

Il sistema di trazione si chiama quattro predictive ride e rappresenta una nuova generazione della celebre trazione integrale Audi. Analizza in tempo reale angolo di sterzata, velocità di imbardata, accelerazione laterale e grip disponibile, distribuendo la coppia in senso longitudinale, tra i due assali, e trasversale, tra le ruote dello stesso asse, compito affidato ai motori elettrici anteriori. Il sistema agisce in modo predittivo, intervenendo prima che si manifesti una potenziale perdita di aderenza.
Le modalità di guida disponibili sono quattro: E-Hybrid (trazione esclusivamente elettrica), Balanced, Dynamic e Dynamic+, alle quali si aggiunge il setup Track con configurazioni da Wet a Dry fino a Traction Control Off.
Il sistema frenante si chiama Audi Ceramic Pro e utilizza dischi in carbonio a fibra lunga derivati direttamente dalla Formula 1. All’avantreno le pinze fisse a 10 pistoncini mordono dischi da 420 mm, al retrotreno agiscono pinze a 4 pompanti con dischi da 410 mm. Il raffreddamento interno è stato sviluppato specificamente per Nuvolari e migliora la dissipazione del calore del +21% rispetto ai carboceramici convenzionali.
Il sistema frenante brake-by-wire può assorbire sino a 2,8 megawatt di energia in frenata. Le decelerazioni fino a 0,3 g sono gestite esclusivamente dai motori elettrici anteriori in funzione di recupero energetico; le frenate più intense coinvolgono anche l’impianto idraulico tradizionale, con un feeling al pedale costante indipendentemente dalla transizione tra i due sistemi.

La produzione sarà limitata a 499 esemplari. Le consegne inizieranno nel corso del primo semestre 2027. Quello presentato oggi è un prototipo di pre-serie, sviluppato in tempi definiti dalla stessa Audi come straordinariamente brevi grazie a una forte collaborazione internazionale.
«Con Audi Nuvolari acceleriamo ulteriormente l’evoluzione tecnologica del Brand», ha dichiarato Gernot Döllner, Ceo di Audi Ag. «È la mirabile dimostrazione di cosa sia possibile realizzare quando l’attenzione è totalmente focalizzata su tecnica, performance ed esecuzione mediante un sapiente lavoro di squadra». Il direttore tecnico Rouven Mohr ha sottolineato la capacità di trasferire in modo rapido le innovazioni maturate in Formula 1 alla produzione di serie.
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