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Gli automobilisti si credono bravi, ma i numeri dicono altro

di Emiliano Ragoni - 29/05/2026

Gli automobilisti europei si credono bravi e virtuosi al volante ma i numeri dicono tutt’altro. Queste risultanze emergono dalla Fondazione Vinci Autoroutes, che ha pubblicato i risultati del 16° Barometro europeo della guida responsabile, sondaggio annuale condotto da Ipsos Bva su 12.100 soggetti in 11 paesi europei tra l’11 febbraio e il 17 marzo 2026.

Il quadro che emerge è quello di una diffusa sopravvalutazione delle proprie capacità alla guida, accompagnata dalla normalizzazione di comportamenti oggettivamente pericolosi. Nonostante una riduzione del 3% nel 2024, le vittime della strada in Europa restano quasi 19.800 all’anno, un livello che la Commissione europea considera insufficiente rispetto agli obiettivi fissati.

L’autocompiacimento degli automobilisti

Il dato di partenza è paradossale: il 97% degli automobilisti europei, stessa percentuale in Italia, descrive il proprio stile di guida con almeno un aggettivo positivo, mentre il 64% giudica negativamente quello degli altri. L’82% dichiara di temere l’aggressività altrui al volante, eppure il 49% ammette di insultare altri conducenti e il 28% di seguire deliberatamente a brevissima distanza un veicolo che lo ha irritato. In Italia quest’ultima percentuale sale al 30%. Il 17% scende dal veicolo per discutere con un altro conducente (26% in Italia).

Il rispetto delle norme: un compromesso diffuso

L’83% degli automobilisti europei supera il limite di velocità di qualche chilometro orario: 78% in Italia. Il 55% non mantiene le distanze di sicurezza, il 50% in autostrada circola sulla corsia centrale anche quando quella di destra è libera e il 33% sorpassa a destra. Il 17% non allaccia sempre la cintura di sicurezza: percentuale che sale al 28% tra gli uomini under 35. Tra le motivazioni per il superamento dei limiti, il 33% ritiene il limite attuale inadeguato o troppo basso, il 16% si sente sicuro e convinto di controllare il proprio veicolo.

Guida distratta e smartphone

La distrazione è uno dei fenomeni in maggiore espansione. Il 77% degli automobilisti utilizza lo smartphone o programma il Gps mentre guida, il 65% telefona al volante e il 78% ammette di distogliere lo sguardo dalla strada per più di due secondi. Il 24% invia o legge messaggi di testo o e-mail durante la guida. Tra i giovani tra i 16 e i 24 anni questi numeri risultano sistematicamente più elevati: l’88% usa lo smartphone guidando, il 39% invia o legge messaggi. In Italia il 73% degli automobilisti utilizza il telefono o il Gps alla guida. La pratica delle telefonate tramite Bluetooth riguarda ormai il 58% dei conducenti: sebbene tollerata, rimane anch’essa fonte di distrazione cognitiva.

Sonnolenza e affaticamento al volante

Il 30% degli automobilisti europei si mette alla guida pur sentendosi molto stanco, 25% in Italia, ma solo il 25% di chi lo fa considera questo comportamento davvero pericoloso, contro il 49% della media generale. Il 39% ha già avuto l’impressione di essersi assopito al volante. Il tempo medio di guida prima di una sosta ha raggiunto le 3 ore e 8 minuti, sensibilmente oltre le 2 ore raccomandate dagli specialisti del sonno. Dato positivo: il 64% si ferma durante i viaggi lunghi per fare un pisolino. I conducenti di veicoli elettrici mostrano una maggiore propensione a questa pratica (72%), favoriti dai tempi di ricarica.

Alcol, droghe e farmaci: il rischio tra i giovani

Il 5% dei conducenti europei, stessa percentuale in Italia, ammette di aver guidato in stato di ebbrezza, ovvero con un tasso alcolemico superiore al limite consentito. Di questi, solo il 44% considera questa condotta molto pericolosa (33% in Italia, contro l’84% della media generale). Il 7% ha guidato dopo aver assunto farmaci che compromettono l’attenzione; il 2% dopo aver consumato cannabis e il 2% dopo aver assunto droghe come cocaina o ecstasy. La situazione è più critica nella fascia 16-24 anni: il 7% guida in stato di ebbrezza, il 4% dopo aver assunto droghe. Questi giovani, pur rappresentando il 7% della popolazione europea, costituiscono il 12% dei decessi stradali.

Alcolock

Sicurezza dei lavoratori stradali

Il 75% degli automobilisti non adotta sistematicamente le precauzioni necessarie in prossimità dei cantieri stradali, rallentare e spostarsi quanto più possibile, percentuale che in Italia sale all’80%. Il 53% dimentica di rallentare in avvicinamento a una zona di lavori in corso (49% in Italia). In Francia, nel 2025, 143 furgoni di intervento sono stati urtati sulle autostrade a pedaggio, una media di quasi tre a settimana; dall’inizio del 2026 sulla rete Vinci Autoroutes ne sono già stati colpiti 16.

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Metodologia

Il sondaggio è stato condotto da Ipsos Bva online tra l’11 febbraio e il 17 marzo 2026 su un campione di 12.100 persone a partire dai 16 anni di età, di cui 3.600 francesi e almeno 700 per ciascuno degli altri 10 paesi partecipanti: Germania, Belgio, Spagna, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Slovacchia e Svezia. La rappresentatività dei campioni è garantita dal metodo a quote.

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