
Nel pomeriggio di oggi 26 maggio 2026, la Ferrari Luce è stata presentata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Palazzo del Quirinale. Una visita istituzionale che segna il peso simbolico attribuito dalla Casa di Maranello a questo progetto. La prima Ferrari elettrica non viene consegnata a un cliente privato, né esposta in una fiera internazionale dell’automobile, ma portata davanti alla più alta carica dello Stato italiano.
La delegazione Ferrari era composta dal Presidente John Elkann, dal Vice Presidente Piero Ferrari e dall’Amministratore Delegato Benedetto Vigna. La scelta di riunire al Quirinale la triade al vertice dell’azienda, figura storica, continuità familiare e guida industriale, non è casuale. Da questo si evince come Maranello consideri la Luce non un modello tra i tanti, ma un atto di indirizzo strategico per il futuro del marchio e, in qualche misura, per l’industria automobilistica italiana.

La Ferrari Luce è la prima vettura del Cavallino Rampante a propulsione interamente elettrica. Quattro motori sincroni, uno per ruota, per una potenza massima di 1.050 Cv in modalità Launch Control; una batteria da 122 kWh a 800 V con ricarica fino a 350 kW; un’autonomia stimata superiore a 530 km. Il design, affidato per la prima volta a uno studio esterno, LoveFrom di Jony Ive e Marc Newson, ha prodotto una carrozzeria con volumi inediti nella storia del marchio, dominata dalla glass house trasparente e dalle ali aerodinamiche flottanti. Una vettura che, nel bene e nel male, ha già cambiato la conversazione sull’automobile italiana.

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Sui social, la Luce divide
Non è ancora trascorso un giorno dalla presentazione ufficiale e la Ferrari Luce è già al centro di un dibattito acceso sui social network. Il lancio della prima Ferrari a propulsione interamente elettrica, avvenuto ieri a Roma, nel giorno del settantanovesimo anniversario della prima vittoria ufficiale del Cavallino Rampante, ha generato una risposta polarizzata. Entusiasmo per la rottura con la tradizione da un lato, nostalgia e scetticismo verso la scelta elettrica dall’altro. La glass house, il design firmato LoveFrom e l’assenza del motore termico sono i tre elementi più commentati, con opinioni che raramente trovano un punto di incontro. Una cosa, però, accomuna tutti: la Luce non lascia indifferenti.
Per chi volesse approfondire la vettura nel dettaglio, dalla tecnica al design, dal sound system alle prestazioni — rimandiamo alla nostra analisi completa pubblicata ieri: Ferrari Luce, la prima Ferrari elettrica: tutto quello che c’è da sapere.
(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)