
Torna il 6 e 7 giugno la “Volpe Argentata Invitational”, la manifestazione dedicata alle auto storiche ideata da Prisca Taruffi per ricordare il padre Piero Taruffi, leggenda romana dell’automobilismo e del motociclismo sportivo. L’evento, giunto all’ottava edizione, vede anche quest’anno la collaborazione dell’Automobile Club Roma.
L’edizione 2026 assume un significato particolare: ricorrono infatti i 120 anni dalla nascita di Piero Taruffi, dalla fondazione della Lancia e dall’inaugurazione della Targa Florio, tre anniversari che hanno segnato la storia del motorismo italiano.
Cuore della manifestazione sarà ancora una volta il Parco di Roma Golf Club, dove domenica 7 giugno si svolgeranno l’esposizione di auto e moto d’epoca, il torneo di golf a coppie e la cerimonia di premiazione, anticipata dal Concerto della Polizia di Stato.
Tra le vetture più attese spicca la Lancia D24, simbolo dell’automobilismo italiano concessa dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Con questa vettura Piero Taruffi conquistò nel 1954 successi storici come la Targa Florio e il Giro di Sicilia. Accanto alla D24 saranno presenti altri modelli iconici della Casa torinese, tra cui Lancia B24, B20, Appia Sport Zagato, Appia Vignale e B52.
“Celebrare Piero Taruffi significa rendere omaggio non soltanto a uno straordinario campione, ma anche a una figura che ha incarnato l’ingegno e la capacità innovativa del motorismo italiano”, ha dichiarato la presidente dell’Automobile Club Roma, Giuseppina Fusco. La manifestazione rientra inoltre tra gli eventi promossi dal CONI per la “Giornata Nazionale dello Sport 2026”, in programma proprio il 7 giugno.
“Mi sento in dovere di mantenere viva la memoria di mio padre, un pilota fuori dagli schemi tradizionali”, ha spiegato Prisca Taruffi, giornalista e pilota rally. “A Roma ho scoperto una cultura motoristica di grande spessore e tanti collezionisti appassionati alla Volpe Argentata”.
Presentata nel 1936, la Mercedes-Benz 260 D fu la prima vettura a gasolio prodotta in serie al mondo. Ecco la sua storia
Nata per rispondere alla crisi energetica degli anni Settanta, la Fiesta è diventata una delle utilitarie più amate e vendute d’Europa. Ecco il racconto delle sette generazioni