
Testo di Gabriele Ratti
Alla fine Hyundai ce l’ha fatta. Non si sa bene come, visti i continui colpi di scena e le mille peripezie del Rally di Portogallo, ma alla fine Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe hanno portato alla vittoria la Hyundai i20 Rally1 nel FIA World Rally Championship 2026. Primo successo stagionale così per la casa coreana, dopo 4 giorni infernali in cui il belga campione del 2024 però è riuscito a districarsi fra le continue insidie. Quando poi Ogier, che guidava con la sua Toyota GR Yaris la classifica con quasi 30” di vantaggio, si è fermato sulla penultima prova per cambiare una gomma, Neuville ne ha approfittato trasformando l’occasione in opportunità.
Addirittura 5 sono stati i leader di questo Rally del Portogallo, 7 i vincitori diversi delle singole prove speciali, a riprova di quanto questo sesto atto del WRC su terra sia stato tostissimo. Gli sterrati portoghesi, infatti, con la pioggia abbondante si sono trasformati in fanghiglia, e prima o dopo diversi dei protagonisti sono inciampati, tra forature, sassi ed errori. Si tratta così della 23ª vittoria in carriera per Neuville, seconda in Portogallo, otto anni dopo il precedente successo nella classica su sterrato. Ancora più importante però, è il risultato che Hyundai attendeva dopo il dominio totale di Toyota ad inizio stagione.
“È una vittoria davvero speciale – le parole di Neuville all’arrivo – dopo quello che è successo in Croazia e le difficoltà che abbiamo avuto, arriva al momento giusto. Non solo per me e Martijn, ma per tutta la squadra. Non molliamo mai, e questo nel weekend ha fatto la differenza. Siamo sempre stati lì davanti, sempre con un buon ritmo. Nulla era perfetto, ma siamo riusciti comunque ad arrivare fino in fondo.”

Secondo posto così per il vincitore del Montecarlo Oliver Solberg, che dopo una foratura e un dritto da brivido ha potuto centrare un risultato più che positivo, con tempi da primo della classe. A 29” da Neuville ha chiuso il podio il leader del WRC Elfyn Evans, che a parte un errore e l’aver incontrato un carro attrezzi davanti a lui, ha patito soprattutto il dover ripulire la strada partendo davanti a tutti. Risultato importante poi per Hyundai anche nella Power Stage, con Fourmaux che si è portato a casa il punteggio massimo.
Nella seconda classe del WRC, fra le Rally2, è arrivata invece la vittoria per i finlandesi Teemu Suninen e Janni Hussi, su Toyota GR Yaris, che da metà gara in poi hanno fatto bello e cattivo tempo. Secondo posto di classe per la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale di Nikolay Gryazin, che però non era iscritta nel WRC2 – una scelta per preferire altri risultati in altri rally – e che quindi non prenderà punti per questa gara. Secondi “ufficialmente” così gli altri finlandesi su Toyota Korhonen-Viinkka, mentre la Skoda Fabia RS ufficiale di Mikkelsen ha ottenuto il 3° posto.

Sfortunati i portacolori ACI Team Italia Daprà e Trentin, entrambi fermatisi al sabato nella fanghiglia totale. Grande successo invece nel WRC3, nella classe riservata alle Rally3, per gli italiani Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, che hanno dominato con oltre 1’18 di vantaggio.
Grande pubblico e paddock affollato al Misano World Circuit per il secondo ACI Racing Weekend 2026 tra GT Endurance, Formula 4, Porsche Carrera Cup Italia
La Bmw M Hybrid V8 n° 20 di Robin Frijns, Sheldon van der Linde e René Rast è arrivata prima con oltre un secondo e mezzo di margine sulla gemella...