La Formula 1 dopo uno stop forzato di ben cinque settimane torna protagonista, facendo tappa negli Stati Uniti con il Gran Premio di Miami 2026. A seguito della lunga pausa causata dalla cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, il campionato riprende il proprio cammino in Florida, su uno dei tracciati più spettacolari del calendario. Un weekend in formato Sprint.
C’è curiosità per il debutto dell’aggiornamento del nuovo regolamento, fortemente voluto dai piloti e dagli addetti ai lavori.
Tra i super favoriti per la vittoria c’è sicuramente Kimi Antonelli, che con la sua Mercedes è in testa al mondiale piloti davanti al compagno Russell. La scuderia tedesca è sicuramente quella da battere.
Alle spalle della Mercedes la lotta è serrata, con la Ferrari che rispetto alle rivali è sembrata la più costante nelle prestazioni. La McLaren, che nell’ultimo Gp con Piastri si è piazzata al secondo posto, è in ripresa e potrebbe presentarsi qui a Miami con una MCL 40 rivista nella forma e nel peso. Un’altra scuderia da tenere d’occhio è la Red Bull, che in questa prima parte della stagione è risultata molto deludente nelle prestazioni.
Il degrado degli pneumatici a Miami è sempre stato contenuto, grazie alle caratteristiche del circuito, consentendo ai piloti di allungare gli stint e fermarsi una sola volta in gara. Tra i fattori da considerare domenica c’è anche la possibilità di neutralizzazioni, frequenti su qualsiasi pista cittadina, dove la precisione di guida è fondamentale per evitare contatti con le barriere di protezione.
Per affrontare le 19 curve e i tre rettifili del Miami International Autodrome, i team potranno utilizzare le tre mescole più morbide della gamma Pirelli: C3, C4 e C5. L’asfalto, rifatto nel 2023, ha un basso grado di rugosità e acquista aderenza nel corso del fine settimana grazie all’evoluzione della pista.
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Lunghezza | 5,412 km – 57 giri |
| Curve | 19 |
| Mescole selezionate | C3, C4, C5 |
| Strategia attesa | 1 sosta |
| Formato weekend | Sprint weekend |
Il Gran Premio dello scorso anno, vinto da Oscar Piastri, è stato molto lineare dal punto di vista delle strategie di gara. Alla partenza i piloti si sono divisi tra chi ha scelto di montare le Medium e chi ha optato per le Hard, mantenendo aperta la possibilità di una sosta in regime di neutralizzazione o di un improvviso cambiamento delle condizioni meteo. La finestra dei pitstop si è collocata sostanzialmente a metà gara, con stint piuttosto lunghi favoriti dal degrado molto contenuto di tutte le mescole selezionate.
Delle quattro edizioni finora disputate sul circuito attorno allo stadio dei Dolphins, la metà è stata vinta da Max Verstappen. I due piloti McLaren si sono invece divisi il successo nelle edizioni dello scorso anno e di quello precedente: dopo la prima vittoria in Formula 1 di Lando Norris nel 2024, nel 2025 è stato il suo compagno di squadra a tagliare per primo il traguardo. Nessuno dei due piloti Papaya ha però mai conquistato la pole position in questa gara: Verstappen ne conta due, mentre le restanti sono state ottenute da Charles Leclerc e Sergio Perez.
Il Gran Premio di Miami si disputa su una pista costruita per l’occasione attorno all’Hard Rock Stadium dei Miami Dolphins. Il tracciato, che attraversa alcune strade cittadine e le aree di parcheggio dello stadio, è lungo 5,412 chilometri e viene percorso 57 volte in gara.
Per affrontare le 19 curve e i tre rettifili del Miami International Autodrome, come è stato ribattezzato al suo Gran Premio inaugurale nel 2022, i team potranno utilizzare le tre mescole più morbide della gamma Pirelli: C3, C4 e C5. L’asfalto, rifatto nel 2023, ha un basso grado di rugosità e acquista aderenza nel corso del fine settimana grazie all’evoluzione della pista.
Una caratteristica interessante emersa lo scorso anno è stata la sua rapidità di asciugatura. Se n’è avuta dimostrazione durante la Sprint, quando i piloti sono passati dalle gomme intermedie alle slick nel corso dei 19 giri, nonostante i copiosi rovesci che avevano preceduto lo spegnimento del semaforo. Il meteo variabile potrebbe anche quest’anno riservare sorprese al programma del fine settimana.
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