Non è una sfilata, non è un semplice raduno. È un corteo che parla, attraversa le città e chiede attenzione. Il mondo delle auto e moto storiche scende in strada il prossimo 10 maggio da Legnano al centro di Milano con un messaggio preciso e urgente: dire basta alla violenza sulle donne.
Nasce così “1522 | Motori in marcia contro la violenza sulle donne”, iniziativa che trasforma mezzi d’epoca in portavoce di consapevolezza civile, portando su strada il numero antiviolenza 1522 come simbolo visibile e condiviso.
Testo di Fabio Madaro
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra realtà istituzionali e culturali, tra cui il Museo Fratelli Cozzi di Legnano con il progetto “Donne e Motori? Gioie e basta”, la Città Metropolitana di Milano, la Scuderia Sant Ambroeus, il Raduno della Domenica Auto Storiche e l’installazione “100 Sedie Rosse” di UpTown Milano.
L’obiettivo è trasformare la passione per i motori in uno strumento di sensibilizzazione pubblica, capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale.
Protagonista simbolico dell’evento è il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, servizio gratuito attivo 24 ore su 24 promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Per l’occasione, le vetture partecipanti rinunceranno ai tradizionali numeri di gara per esporre esclusivamente il “1522”. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico: trasformare la competizione in un messaggio condiviso.
Il debutto ufficiale è previsto venerdì 8 maggio alle ore 11.00 presso Palazzo Isimbardi a Milano, con una conferenza stampa istituzionale. All’evento interverranno Susanna Galli e Diana De Marchi per Città Metropolitana, Elisabetta Cozzi (Museo Fratelli Cozzi) e Valeria Lorenzelli (100 Sedie Rosse di UpTown Milano), per delineare le finalità del progetto.
Il momento centrale sarà invece domenica 10 maggio con il raduno itinerante di auto e moto d’epoca, con partenza simbolica dal Museo Fratelli Cozzi di Legnano e da Milano, fino alla tappa finale a Cascina Merlata – SpazioVivo, dove è previsto un grande momento collettivo di sensibilizzazione.
Il progetto si inserisce nel lavoro del Museo Fratelli Cozzi, da anni impegnato a raccontare il mondo automotive attraverso una lente culturale e sociale.
Con “Donne e Motori? Gioie e basta” il museo ha già affrontato stereotipi e pregiudizi legati alla figura femminile nell’automotive. Ora il percorso si amplia, portando il messaggio direttamente nello spazio pubblico.
L’iniziativa punta a unire istituzioni, associazioni e cittadini in un’unica direzione: trasformare la sensibilizzazione in azione concreta.
Il mondo dei motori diventa così un linguaggio inedito per parlare di diritti, rispetto e prevenzione, portando su strada un messaggio che non può essere ignorato.
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