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Wec 2026: Toyota conquista la 6 Ore di Imola

di Emiliano Ragoni - 20/04/2026

Il Wec 2026 si apre con un successo di Toyota all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. La 6 Ore di Imola, primo round stagionale del FIA World Endurance Championship, ha visto trionfare la TR010 numero 8 di Brendon Hartley, Ryo Hirakawa e Sébastien Buemi, nuova vettura giapponese al suo debutto assoluto in competizione.

Il via è stato dato con la bandiera italiana sventolata da Andrea Kimi Antonelli, leader del Mondiale di Formula 1. Secondo posto per la Ferrari 499P numero 51 con i campioni del mondo in carica James Calado, Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi; terzo l’altro equipaggio Toyota — Conway, De Vries e Kobayashi — sulla numero 7. A completare il quadro del weekend, un record di presenze: 92.715 spettatori nel corso del fine settimana, cifra mai raggiunta prima per un evento Endurance sull’impianto romagnolo.

1. Wec 2026: partenza e prime fasi di gara

La gara è scattata alle 13:00 in condizioni di sole e temperature elevate. Al via, le due 499P ufficiali, la numero 51 con Calado e la numero 50 con Molina, si sono portate subito in testa, con la Toyota numero 8 di Hartley in terza posizione. La prima ora è trascorsa senza scossoni significativi, con il gruppo allungato e privo di contatti ravvicinati. Una Safety Car ha ricompattato il gruppo a circa un’ora dall’inizio, alterando alcune strategie.

Toyota ha approfittato della situazione: scegliendo di non effettuare il cambio gomme in quell’occasione e ottimizzando i tempi ai box, la TR010 numero 8 è salita in seconda posizione. Dopo il cambio pilota, con Ryo Hirakawa che ha preso il posto di Hartley, il giapponese si è trovato a precedere Alessandro Pier Guidi sulla 499P numero 51. Una seconda Virtual Safety Car ha poi parificato le strategie, conducendo tutti i contendenti a un cambio gomme. Alla ripartenza, Hirakawa e Pier Guidi hanno dato vita a una battaglia ravvicinata, con il pilota Toyota che ha resistito senza errori alla pressione del campione in carica.

2. Strategia Toyota

Nel corso delle ore centrali Toyota ha proseguito con una gestione sfalsata delle mescole, riuscendo in più di un’occasione a conquistare vantaggi strategici rispetto agli avversari. Il piano si è rivelato efficace, con le due nuove TR010 che si sono trovate in prima e seconda posizione a meno di due ore dalla bandiera a scacchi.

Nel frattempo, la corsa si è complicata per la Ferrari numero 50 di Molina, Nielsen e Fuoco. Un drive-through comminato per un’infrazione sotto bandiera gialla ha vanificato le prospettive di risultato del trio, costringendolo a una lunga rimonta. Analoga sanzione ha colpito la Cadillac numero 12, fino a quel momento tra i protagonisti. Alle spalle delle prime due posizioni, la lotta per il podio ha visto coinvolte la Toyota numero 7, l’Alpine numero 35 e la Ferrari numero 83.

3. Wec 2026: finale di gara

Con il calare della sera le temperature sono scese rapidamente e le nuvole accumulate sul circuito hanno alimentato timori per un cambio di condizioni. Un leggero scroscio a circa un’ora e mezza dalla fine ha alzato i tempi sul giro e costretto i piloti a maggiore cautela, ma il meteo non ha mai richiesto il passaggio alle gomme da bagnato. Le squadre sono rimaste sulle mescole da asciutto fino alla bandiera a scacchi.

A cinquanta minuti dal termine, i contendenti per il secondo posto, la Toyota numero 7 con Kobayashi e la Ferrari numero 51 con Giovinazzi, sono rientrati contemporaneamente ai box. L’uscita dai box ha visto la 499P precedere la TR010 avversaria, grazie alla gestione delle soste. Con gli scarti ormai consolidati, il finale è trascorso senza ulteriori stravolgimenti. A tagliare il traguardo per prima è stata la Toyota numero 8, seguita dalla Ferrari numero 51 e dalla Toyota numero 7. Spettacolare la rimonta finale di Antonio Fuoco, che con una serie di giri rapidissimi ha riportato la 499P numero 50 in sesta posizione, alle spalle di Alpine e Bmw. La Ferrari numero 83 di Hanson, Ye e Kubica ha concluso decima, penalizzata da una scelta strategica sulle gomme nell’ultima parte di gara.

4. Il weekend di Ferrari

Ferrari ha aperto il campionato con un secondo posto della 499P numero 51, affidata all’equipaggio dei campioni del mondo in carica Calado, Pier Guidi e Giovinazzi. La vettura, scattata dalla pole position, ha condotto nelle prime fasi prima di cedere il passo alla Toyota in seguito alle dinamiche delle Virtual Safety Car e alle differenze strategiche nella gestione dei pneumatici. Pur non avendo mai perso contatto con le posizioni di vertice, la 499P numero 51 si è trovata a inseguire nelle ore centrali, per poi recuperare la seconda posizione in virtù dell’ultima sosta ai box. Il risultato, 19 punti per il Mondiale Piloti, rappresenta il massimo ottenibile nelle circostanze della gara.

Più travagliato il weekend della 499P numero 50 di Fuoco, Molina e Nielsen. La vettura ha pagato un drive-through per un’infrazione in regime di bandiera gialla durante le prime fasi, penalità che ne ha compromesso le ambizioni. La rimonta di Antonio Fuoco nel finale, fino alla sesta posizione con giri di assoluto rilievo, ha parzialmente limitato i danni, portando a casa 8 punti per la classifica piloti.

La 499P numero 83 di AF Corse, con Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica, ha concluso decima. La vettura, che porta la livrea gialla della vincitrice della 24 Ore di Le Mans 2025, ha perso terreno nella penultima ora a causa di pneumatici usurati, scendendo progressivamente fino al decimo posto. Un solo punto iridato per questo equipaggio all’esordio stagionale. Complessivamente Ferrari ha totalizzato 27 punti nel Campionato del Mondo Costruttori.

Prossimo appuntamento: il secondo round del FIA WEC 2026 è in calendario sabato 9 maggio con la 6 Ore di Spa-Francorchamps, in Belgio.

5. LMGT3: vince Bmw

In classe LMGT3, debutto in chiaroscuro per Garage 59, squadra britannica che da questa stagione gestisce le McLaren 720S LMGT3 in sostituzione di United Autosports. Dopo la pole position firmata da Tom Fleming, la vettura numero 10 ha condotto a lungo la gara, con il pilota Bronze Antares Au al volante, prima di accusare un problema tecnico a mezz’ora dalla conclusione, quando in abitacolo si trovava Marvin Kirchhöfer. La strada si è così aperta per la Bmw M4 numero 69 di Anthony McIntosh, Parker Thompson e Daniel Harper, che ha vinto davanti alla Corvette di McDonald, Edgar e Catsburg e alla Porsche 911 numero 92 di Shahin, Pera e Lietz.

6. Classifica Hypercar

Pos. Costruttore Equipaggio Giri / Distacco
#8 Toyota Hartley – Hirakawa – Buemi 214 giri
#51 Ferrari Calado – Pier Guidi – Giovinazzi +13″352
#7 Toyota Conway – De Vries – Kobayashi +41″187
#35 Alpine Habsburg – Da Costa – Milesi +59″385
#20 BMW Rast – Frijns +1’00″543
#50 Ferrari Molina – Nielsen – Fuoco +1’00″901
#15 BMW Magnussen – Marciello +1’01″506
#38 Cadillac Bamber – Bourdais +1’01″995
#007 Aston Martin Tincknell – Gamble +1 giro
10° #83 Ferrari Hanson – Ye – Kubica +1 giro

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