Stellantis ha annunciato la fine della produzione di vetture nello storico stabilimento di Poissy, che verrà riconvertito alla produzione di componentistica per altri stabilimenti del Gruppo e alle attività di ricondizionamento e riciclo di veicoli usati. Nella stessa giornata il Gruppo ha annunciato anche la partnership con Microsoft per integrare l’intelligenza artificiale nei veicoli e nei processi aziendali.
Lo stabilimento di Poissy, alle porte di Parigi, cesserà di produrre automobili entro la fine del 2028. La decisione chiude una storia industriale iniziata nel 1937, quando l’impianto fu commissionato da Ford. Passato successivamente a Chrysler e poi a Peugeot, lo stabilimento è entrato nell’orbita Stellantis con la fusione del 2021. Al suo apice, nel 1976, produceva oltre 500.000 veicoli l’anno.
Oggi la realtà è ben diversa. La fabbrica assembla attualmente la DS3 e l’Opel Mokka, modelli il cui ciclo produttivo a Poissy si concluderà non prima della fine del 2028. Le stime di produzione indicano circa 68.000 unità nel 2026 e 65.000 nel 2027, a fronte delle 145.800 del 2023.
Stellantis mantiene altri quattro stabilimenti in Francia.
Dopo la fine della produzione di nuovi veicoli, il sito di Poissy si convertirà alla produzione di componentistica per altri stabilimenti del gruppo e alle attività di ricondizionamento e riciclo di veicoli usati. Stellantis investirà 100 milioni di euro per la riconversione, che includerà anche la stampa 3D di parti di ricambio.
Sul fronte occupazionale, l’organico attuale è di circa 1.600 addetti, destinati a scendere a 1.200 entro il 2030 per effetto del turnover naturale. Parallelamente, il gruppo prevede la creazione di circa 1.000 nuovi posti di lavoro legati alle attività emergenti, con un programma di riqualificazione del personale.
Novità anche sul fronte tecnologico. Stellantis ha annunciato una partnership strategica con Microsoft per lo sviluppo congiunto di oltre 100 strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Le applicazioni previste coprono l’assistenza clienti, la manutenzione predittiva e la sicurezza informatica. Tra i casi d’uso illustrati figura un sistema di guida a basso consumo energetico in ambito urbano per i possessori di vetture Peugeot.
L’intesa si inserisce nel piano di rilancio avviato dal presidente John Elkann e dall’amministratore delegato Antonio Filosa, che hanno puntato sull’assunzione di ingegneri negli Stati Uniti e in Francia per risolvere i problemi software che in passato avevano causato ritardi nel lancio di alcuni modelli. Il Ceo di Citroën, Xavier Chardon, aveva anticipato nei giorni scorsi l’intenzione del gruppo di potenziare i servizi post-vendita.
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