
Testo di Francesco Traino
Con la nuova 911 GT3 S/C, Porsche porta nell’universo GT una proposta che finora mancava: una cabrio ad alte prestazioni capace di mettere al centro il piacere di guida più puro, senza rinunciare al rigore tecnico che da sempre distingue le varianti più pistaiole del marchio. Il risultato è una vettura dal carattere fortemente emozionale, pensata per chi, ancor più della velocità, cerca un coinvolgimento totale dietro al volante, fatto di leggerezza, feedback meccanico e contatto diretto con il sei cilindri boxer aspirato.
Il cuore della GT3 S/C è infatti il 4.0 litri aspirato da 510 cv e 450 Nm di coppia, un’unità capace di allungare fino a 9.000 giri/min e di offrire una delle esperienze acustiche più intense dell’attuale panorama sportivo. Porsche sottolinea come il sound venga amplificato dalla guida a cielo aperto, trasformando ogni accelerazione in un’esperienza sensoriale completa.

Non è un caso che la trasmissione sia solo manuale a sei marce, con rapporti corti: una scelta tecnica e filosofica, che ribadisce la volontà di privilegiare il piacere di guida rispetto alla ricerca del tempo assoluto. Le prestazioni restano comunque di riferimento, con lo 0-100 km/h in 3,9 secondi e una velocità massima di 313 km/h.
Uno degli aspetti più interessanti è il lavoro sulla massa. Nonostante la presenza della capote completamente automatica, la 911 GT3 S/C ferma l’ago della bilancia a 1.497 kg. Per riuscirci, i tecnici hanno attinto dalla ricetta della 911 S/T: cofano anteriore, parafanghi e portiere in CFRP (fibra di carbonio rinforzata), barre antirollio e aste di accoppiamento leggere, cerchi in magnesio da 20 e 21 pollici, freni carboceramici PCCB di serie e perfino una batteria agli ioni di litio più leggera di 4 kg rispetto a quella della 911 cabrio. È il frutto di una ricerca ossessiva di una riduzione di peso che non ha solo valore numerico, ma incide direttamente su agilità, prontezza nei cambi di direzione, sensibilità dello sterzo e rigidezza torsionale.

Anche il telaio racconta molto della personalità dell’auto. Per la prima volta su una 911 cabrio arriva l’asse anteriore a doppio braccio oscillante, soluzione che promette inserimenti più precisi e maggiore sostegno nella guida al limite. L’assetto è identico alla GT3 con pacchetto Touring, quindi più votato all’equilibrio dinamico che all’estremizzazione aerodinamica.
La capote in tessuto, con rinforzi piatti in magnesio, conserva una linea filante quasi da coupé e si apre o si chiude in 12 secondi fino a 50 km/h, mentre il frangivento elettrico amplia il comfort d’uso anche alle andature più sostenute.

Nell’abitacolo, la GT3 S/C resta fedele alla propria missione: è una due posti pura, analogica, poco filtrata, con impostazione molto sportiva, ma che non rinuncia a finiture curate: pelle nera di serie, sedili alleggeriti, pacchetto Street Style a pagamento che apre le porte a livree e rivestimenti mai visti prima su una GT3. Il tutto accompagnato da una strumentazione digitale che, in modalità Track Screen, concentra l’attenzione sui parametri essenziali e ruota il contagiri in modo che il limitatore sia indicato alle ore 12.
È la Porsche che mancava e che molto probabilmente chiuderà il ciclo di vita del boxer aspirato. Il canto del cigno è destinato a durare, almeno per un po’, perché l’S/C non sarà prodotta in tiratura limitata: non servirà correre per aggiudicarsela, ma avere 280.080 € da spendere, quello sì. IVA inclusa.

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