La 6 Ore di Imola apre questo fine settimana (17-19 aprile) la stagione 2026 del FIA WEC, World Endurance Championship. Il circuito romagnolo, l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, ospita il WEC per il terzo anno consecutivo, con la Ferrari che arriva all’appuntamento da campione in carica, determinata a conquistare il primo successo stagionale proprio tra le mura di casa.
Con 14 costruttori iscritti e 99 piloti al via tra le categorie Hypercar e LMGT3, la stagione si preannuncia tra le più combattute della storia recente dell’endurance. La Ferrari è anche il marchio più rappresentato nell’intera griglia delle 35 vetture in gara.
La griglia 2026 del WEC conta 14 grandi costruttori, con il confronto tra le Hypercar che si profila equilibrato con diverse Case pronte a contendere alla Ferrari la leadership conquistata nella passata stagione. Il via dal circuito di Imola consentirà di tracciare un primo bilancio realistico sulle gerarchie tecniche.
Se si guarda ai numeri complessivi del WEC, non si può prendere in considerazione la Toyota. Il costruttore giapponese ha vinto in Italia nel 2024 e arriva a Imola con una GR010 Hybrid profondamente aggiornata, deciso a lasciarsi alle spalle un 2025 opaco, chiuso con un solo successo.
L’esperienza, del resto, è tutta dalla sua parte. A Imola Toyota disputerà la sua 100ª gara nel campionato, diventando la quarta Casa a tagliare questo traguardo dopo Aston Martin, Ferrari e Porsche. Nel mirino c’è anche una cifra simbolica: la 50ª vittoria nel Mondiale.
Brendon Hartley e Kamui Kobayashi sono inoltre gli unici due piloti ad aver preso parte a tutti i round dell’era Hypercar, mentre i sei piloti Toyota messi insieme superano le 400 presenze iridate.
In LMGT3 i motivi di interesse non mancano. Bmw e Porsche, campione in carica, si sono divise le vittorie nelle prime due edizioni della 6 Ore di Imola. Nel 2024 Bmw aveva centrato una doppietta, conquistando proprio qui il suo primo successo nel WEC. Un anno dopo, Porsche si è presa la rivincita, battendo la rivale tedesca.
Tra i 99 piloti iscritti, 11 hanno già vinto a Imola in passato. All’opposto, 15 piloti affronteranno per la prima volta una gara del WEC, tra cui l’ex pilota di Formula 1 Logan Sargeant (Proton Competition) e l’ex campione di FIA Formula 3 Victor Martins (Alpine Endurance Team). A completare il quadro, sette piloti italiani correranno di fronte al proprio pubblico, alimentando ulteriormente l’attesa della tifoseria locale.

L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari vanta un rapporto con l’endurance che risale a oltre sessant’anni fa. Il tracciato è noto per il suo carattere old school: il fondo sconnesso e l’alternanza tra rettilinei e curve lente impongono un elevato carico aerodinamico, una trazione eccellente e un telaio capace di assorbire le asperità e di aggredire i cordoli con efficacia. La carreggiata stretta rende la gestione dei doppiaggi particolarmente complessa, mentre le vie di fuga ridotte non lasciano margine di errore.
Lungo 4,909 km e percorso in senso antiorario, il tracciato emiliano vede le Hypercar sfiorare i 315 km/h, con 42 cambiate a giro e oltre due terzi del tempo trascorsi in pieno gas.
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Evento | 6 Ore di Imola – Round 1 WEC 2026 |
| Categoria | Hypercar / LMGT3 |
| Vetture al via | 35 |
| Piloti iscritti | 99 |
| Costruttori | 14 |
| Carattere del tracciato | Old-school: fondo sconnesso, carreggiata stretta, vie di fuga ridotte |
| Anno di debutto WEC | 2024 (3ª edizione nel 2026) |
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