La Commissione Europea ha pubblicato i dati preliminari sulla sicurezza stradale relativi al 2025, periodo in cui si sono registrati circa 19.400 decessi. Si tratta di una diminuzione del 3% rispetto al 2024, pari a 580 morti in meno sulle strade europee. Un buon risultato se si considera dell’aumento dei veicoli in circolazione e dei chilometri percorsi sulle strade dell’UE. Ciò significa che sono più sicure sia le infrastrutture che le auto.
I dati pubblicati, che sono comunque preliminari, evidenziano comunque la necessità di ulteriori sforzi a tutti i livelli, poiché la maggior parte degli Stati membri non è ancora sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo UE di dimezzare i morti e i feriti gravi entro il 2030. Rispetto al 2019, la variazione media europea si attesta a -15% per i decessi. Va inoltre tenuto conto che per ogni morte si stima che cinque persone subiscano ferite gravi, portando il totale delle vittime da 19.000 morti a circa 100.000 feriti gravi ogni anno in tutta l’UE.
I progressi tra i Paesi membri sono tutt’altro che uniformi all’interno dell’Europa. Tra il 2024 e il 2025 si sono registrate riduzioni notevoli in Estonia (-38%) e Grecia (-22%). Belgio, Bulgaria, Danimarca, Polonia e Romania sono attualmente sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo di riduzione del 50% entro il 2030. Al contrario, i paesi che hanno registrato riduzioni minime o addirittura aumenti nelle morti stradali sono stati Spagna (0%), Svezia (-2%) e Germania e Francia (entrambe con un aumento del 2%). In termini assoluti, le strade più sicure restano quelle di Svezia (20 morti per milione) e Danimarca (23), mentre Romania (68), Bulgaria (71) e Croazia (67) continuano a registrare i tassi di mortalità più elevati.
L’Italia mostra solo un modesto calo del 4%, con 49 morti per milione di abitanti nel 2025. Questo dato risulta purtroppo superiore alla media UE, che si attesta a 43 decessi per milione di abitanti.
Nel 2018 l’UE si è posta l’obiettivo di ridurre del 50% le morti e i feriti gravi entro il 2030, puntando ad azzerare i decessi stradali entro il 2050, la cosiddetta “Vision Zero”.
Il Commissario europeo per i Trasporti Sostenibili e il Turismo, Apostolos Tzitzikostas, ha dichiarato:
“La sicurezza stradale è una responsabilità condivisa. La costante riduzione dei morti sulle strade dell’UE dimostra che i nostri sforzi congiunti stanno facendo la differenza. Ma ogni vita persa lo scorso anno è una di troppo.”
Tra le recenti iniziative figurano l’aggiornamento dei requisiti per le patenti di guida (qui per saperne di più), una migliore applicazione delle norme stradali tra i diversi Paesi dell’UE e una proposta per rivedere la normativa cogente sull’idoneità alla circolazione dei veicoli (qui per saperne di più), con un “giro di vite” per le auto con più di 10 anni.
| Paese | Tasso per milione (2025) | % variazione 2025 vs 2024 | % variazione 2025 vs 2019 | Media 2017-19 |
|---|---|---|---|---|
| Media UE | 43 | -3% | -15% | -16% |
| Belgio | 39 | -2% | -29% | -26% |
| Bulgaria | 71 | -5% | -27% | -29% |
| Danimarca | 23 | -6% | -32% | -25% |
| Germania | 34 | 2% | -8% | -11% |
| Estonia | 31 | -38% | -17% | -23% |
| Grecia | 50 | -22% | -25% | -27% |
| Spagna | 36 | 0% | 1% | -1% |
| Francia | 49 | 2% | 1% | -1% |
| Italia | 49 | -4% | -9% | -12% |
| Polonia | 45 | -12% | -43% | -42% |
| Romania | 68 | -12% | -30% | -32% |
| Svezia | 20 | -2% | -6% | -22% |
*Dati preliminari pubblicati dalla Commissione Europea (marzo 2026).
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