La Leapmotor B10 REEV è “l’elettrica” che elimina l’ansia da ricarica. Grazie al sistema Range Extender, offre una guida fluida e silenziosa con un’autonomia complessiva che tocca i 900 km. È un suv di segmento C razionale, spazioso e proposto con un prezzo di lancio estremamente competitivo sotto i 25.000 euro. L’abbiamo provata e ve la raccontiamo
Leapmotor B10 REEV Hybrid arriva un momento molto preciso del mercato: quello in cui molti automobilisti guardano con interesse all’elettrico, ma non se la sentono ancora di fare il “grande passo”. Con una lunghezza di 453 cm, si inserisce nell’affollato segmento dei suv di segmento C. L’estetica razionale e pulita trasmette un’idea di concretezza, senza concedere alcuno spazio ai vezzi stilistici. Non cerca il colpo d’occhio a tutti i costi e, nel complesso, trasmette un’idea di solidità.
| Giudizio | Dettaglio |
|---|---|
| PRO |
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| CONTRO |
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L’impostazione dell’abitacolo è moderna, dominata dal display centrale da 14,6 pollici e un ambiente digitale che richiama quello degli smartphone. La dotazione è ricca e comprende anche Apple CarPlay e Android Auto, oltre a un sistema audio a 12 altoparlanti. Lo spazio a bordo è buono e l’impressione generale è quella di un’auto pensata con attenzione per un uso familiare.
Il navigatore nella nostra esperienza d’uso non è apparso particolarmente intuitivo: richiede familiarità, qualche passaggio di troppo e non sempre restituisce quella immediatezza che ci si aspetta da un’interfaccia digitale. Anche il comando degli indicatori di direzione è migliorabile, perché nell’utilizzo non risulta sempre così naturale.
Sul fronte della sicurezza e dell’assistenza alla guida, la B10 REEV Hybrid presenta con una dotazione completa: sette airbag e 17 funzioni di assistenza. C’è inoltre la funzione One Pedal Driving, molto comoda in città.
B10 REEV Hybrid succede la versione completamente elettrica già presente sul mercato. Il suo punto di forza è il powertrain Range Extender. Tecnicamente è un ibrido in serie dove le ruote sono sempre mosse dal motore elettrico, mentre il 1.5 benzina lavora come generatore per ricaricare la batteria quando serve. È una formula che Leapmotor ha già impiegato sulla C10 e che qui trova forse una collocazione ancora più sensata, perché applicata a un suv medio pensato per famiglie e uso quotidiano.
La batteria che alimenta l’unità a corrente ha una capacità di 18,8 kWh, l’autonomia dichiarata in elettrico è di 86 km e quella complessiva arriva fino a 900 km grazie al supporto del generatore da 50 kW e al serbatoio da 50 litri.
| Componente | Funzione / Valore |
|---|---|
| Motore termico | 1.5 benzina (solo generatore da 50 kW) |
| Batteria | 18,8 kWh |
| Autonomia EV | 86 km |
| Autonomia totale | Fino a 900 km (serbatoio 50 l) |
Su strada, lungo il percorso tra Roma e il Lago di Bracciano, B10 REEV Hybrid mette subito in chiaro che non è una vettura progettata per una guida nervosa. La risposta è quella tipica di un’elettrica: partenza pronta, erogazione regolare, silenzio di marcia apprezzabile soprattutto in città e nei rallentamenti (la guida one-pedal è molto efficace). La sensazione generale è di grande fluidità. Non ci sono strappi, non ci sono cambi marcia, non c’è quella discontinuità che spesso si avverte su alcuni full hybrid tradizionali. Da questo punto di vista, la promessa di un’esperienza “sempre elettrica” è mantenuta.

È anche per questo che la B10 REEV Hybrid convince soprattutto quando viene guidata con calma. Il suo terreno ideale è l’andatura rilassata, regolare, senza richieste improvvise di potenza. In questo contesto il sistema lavora bene, accompagna il guidatore con discrezione e restituisce un’auto facile, intuitiva e poco affaticante. È una vettura che invita a prendersela comoda, più che a cercare il ritmo. Le sospensioni lavorano bene e assorbono tutte le asperità del terreno.
Quando la strada si stringe, aumenta il numero di curve e si forza un po’ l’andatura, emergono un po’ i limiti dinamici. La massa (l’auto pesa 1760 kg) si sente e una certa inerzia accompagna i cambi di direzione. Nulla di allarmante, ma il comportamento dinamico non è quello di un suv particolarmente agile. La B10 REEV Hybrid resta composta, sincera nelle reazioni, però non ama essere forzata. Del resto non è questo il suo mestiere. È un’auto che punta sul comfort non sul coinvolgimento di guida.
Al di là dei freddi valori dichiarati, la B10 REEV Hybrid prova a togliere dall’equazione l’ansia da ricarica, conservando però buona parte delle sensazioni tipiche di una bev. Ed è proprio questo che la rende un ponte credibile verso la mobilità completamente elettrica.
Interessante anche la presenza di quattro modalità energetiche: EV+, EV, Fuel e Power+. Le prime due privilegiano la marcia elettrica, mentre le altre chiamano in causa il generatore per conservare energia o, nel caso della Power+, garantire più spunto. Nell’uso reale il sistema è progettato bene, perché lascia margine di scelta senza complicare la vita al guidatore.
Il prezzo particolarmente aggressivo è uno degli argomenti più forti di questa vettura. Il listino parte da 29.900 euro per l’allestimento Life e da 31.400 euro per il Design, con un’offerta di lancio che, in caso di permuta o rottamazione, abbassa le cifre rispettivamente a 24.900 e 26.400 euro. In un segmento dove il rapporto tra contenuti e prezzo è diventato decisivo, è un dato che pesa.
Il posizionamento economico è il vero asso nella manica di Leapmotor:
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