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Toyota C-HR+, L’A prima prova

di Redazione - 19/03/2026

1. Oltre l’alimentazione convenzionale

Toyota porta su strada la variante elettrica del C-HR, la “+”, il suv già venduto in Europa in oltre un milione di esemplari. Solo che la trasforma: esteticamente non troppo, ma abbastanza nelle proporzioni per renderla davvero polivalente. La produzione è cominciata in gennaio in Giappone e in Italia il fine settimana di lancio è previsto per maggio. Abbiamo avuto modo di provarlo e vi raccontiamo com’è e come va.

Testo di Mattia Eccheli

2. Com’è fuori

Che sia una C-HR non ci sono dubbi, anche perché i numeri dicono che le linee hanno premiato le scelte dei designer del costruttore giapponese. Solo che sono un po’ più morbide e meno spigolose rispetto al modello dal quale prende il nome: il frontale è in stile “testa di martello”, quello tipico di Toyota, con nuovi fari a Led e senza griglia, mentre al posteriore esibisce un paraurti ribassato. Le proporzioni sono diverse perché la variante elettrica è lunga 4,53 metri e ha un passo di 2,75, vale a dire rispettivamente 11 e 17 centimetri in più. Che non sono pochi, soprattutto in termini di spazio per chi occupa la seconda fila di sedili (90 centimetri tra quelli dietro e quelli davanti) e per i bagagli, 416 litri di capacità per il profondo vano posteriore. Il profilo resta sempre a tetto spiovente, ma nel complesso l’abitabilità è migliorata.

3. Com’è dentro

L’abitacolo è comodo e anche luminoso, di sicuro se si opta per il tetto panoramico, che è a richiesta. Il tunnel centrale anteriore è forse un po’ troppo ingombrante, ma include una doppio sistema di ricarica wireless per i tablet. Il conducente dispone di uno schermo da 7′‘ con le indicazioni principali piazzato dietro al volante, ma più in alto (peraltro senza compromettere la visibilità) e di uno centrale dalla diagonale di 14”: il sistema di navigazione è particolarmente efficace e puntuale. In base alle versioni (tre quelle italiane: C-HR+, Icon e Premium) si hanno materiali differenti per i sedili (anche in pelle sintetica) e rifiniture simili a camoscio e tessuto, tutti realizzati con materiali PET riciclati. Il sedile del conducente è regolabile elettricamente, ma non quello del passeggero. Per il resto, un bell’ambiente, anche se già oltre i 100 all’ora si avvertono i fruscii.

4. Il motore

La C-HR+ è disponibile con tre potenze: da 167, 224 e 343  cv. Le prime due sono solo a trazione anteriore, la terza integrale che dispone di un’unità anche al posteriore e tra l’altro con uno spunto da 0 a 100 all’ora che avviene in 5,2”. Il suv con 167 cv si può avere con la sola batteria da poco meno di 58 kWh di capacità lorda (458 chilometri di percorrenza massima dichiarata), mentre quella intermedia è disponibile anche con quella più grande, da 77: questa variante è quella che assicura fino a 607 chilometri di autonomia con i cerchi da 18”. La declinazione a quattro ruote motrici è a listino solo con l’accumulatore più grande e con i cerchi da 20” (507 km). Le velocità massima sono rispettivamente di 140, 160 e 180 km/h.

5. Come va

Con la piattaforma eTNGA la batteria, fornita da una joint venture con Panasonic della quale Toyota controlla il 51%, è montata sotto il pianale e abbassa il baricentro di 6,5 centimetri rispetto al C-HR, peraltro sempre con un’altezza da terra di 18,5, facendo anche aumentare del 30% la rigidità torsionale. Il risultato è un Suv ben piazzato su strada (del resto pesa anche non meno di 1.810 kg a vuoto), che continua a rimanere agile, con uno sterzo sostanzialmente sincero. Ha un funzionale sistema di rigenerazione dell’energia su quattro livelli e garantisce una eccellente visibilità anteriore. Il lunotto posteriore è necessariamente un po’ sacrificato, ma penalizza molto meno che su altri modelli.

Circa i consumi, Toyota li dichiara tra i 13,4 e i 15,5 kWh/100 km/h: dopo quasi 150 chilometri al volante il computer di bordo ne ha contabilizzati 19, un dato che non ha naturalmente alcun valore statistico.

6. Il prezzo

L’entry level parte da 40.800 euro, che con la promozione di Toyota scendono a 36.950. Sulla Icon (43.800) e sulla Premium (49.800) lo sconto è leggermente inferiore e ammonta a 3.650 euro. La filiale nazionale regala anche la wallbox e la sua installazione (circa 1.700 euro di valore) e con l’opzione WeToyota premia con incentivi stimati fino a 400 euro l’anno chi guida in modo razionale. Grazie al programma di estensione, la garanzia sulla batteria arriva a un milione di chilometri e il costruttore ne assicura una capacità di almeno il 70% dopo 10 anni.

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