
La Scuderia Sant Ambroeus celebra i suoi 75 anni di attività, un traguardo che racconta una parte importante della storia dell’automobilismo italiano e milanese. Fondata il 13 marzo 1951, la scuderia nacque dall’iniziativa di alcuni protagonisti della scena motoristica e culturale della città, con l’obiettivo di promuovere la passione per le corse e per l’automobile.
Tra i promotori dello statuto originario figuravano personalità destinate a lasciare un segno nel motorsport. Eugenio Dragoni, figura chiave della scuderia, sarebbe diventato negli anni Sessanta direttore sportivo della Ferrari, guidando piloti come John Surtees, Lorenzo Bandini e Giancarlo Baghetti. Proprio Baghetti, legato alla Sant Ambroeus, è ancora oggi ricordato per un primato unico: la vittoria al debutto nel Gran Premio di Francia del 1961 a Reims, al volante della Ferrari 156.
Tra i fondatori anche Elio Zagato, erede della storica carrozzeria milanese e pilota di talento, che contribuì a consolidare il legame tra la scuderia e la tradizione del design automobilistico “made in Milano”. Accanto a lui Luigi e Filippo Meda, esponenti della borghesia meneghina e sostenitori della crescita del club. Filippo Meda, che firmò l’atto costitutivo a soli 22 anni, era presente alle celebrazioni insieme al figlio Pietro Meda, presidente dell’Automobile Club Milano.

Le celebrazioni per l’anniversario hanno riunito soci e istituzioni davanti alla Basilica di Sant’Ambrogio, dove si è svolto un raduno di vetture storiche appartenenti ai membri della scuderia.
Nel piazzale antistante la basilica si sono raccolti modelli di grande valore storico, simbolo della tradizione motoristica custodita dal club. Tra questi anche l’Alfa Romeo 6C 2500 Pininfarina del 1947 appartenuta al cardinale Giovanni Battista Montini, poi Papa Paolo VI, una delle vetture più rappresentative presenti alla celebrazione.
lla ricorrenza hanno partecipato anche i vertici delle principali istituzioni dell’automobilismo italiano.
«La Scuderia Sant Ambroeus rappresenta un pezzo importante della storia dell’automobilismo italiano. Realtà come questa contribuiscono a mantenere viva la tradizione sportiva e culturale del nostro Paese, rafforzando il legame tra il mondo dei motori e il territorio» ha dichiarato Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia.
Dello stesso avviso Alberto Scuro, presidente dell’Automotoclub Storico Italiano e della FIVA: «La Sant Ambroeus è da decenni un punto di riferimento del motorismo storico. Il lavoro svolto dal club e dai suoi soci contribuisce a custodire e valorizzare un patrimonio automobilistico che appartiene non solo a Milano ma all’intero panorama internazionale».

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