
Testo di Gabriele Ratti
È già giunto al terzo round il FIA World Rally Championship, con tre gare tra le più rappresentative e iconiche di tutto il calendario 2026. Dopo il ghiaccio del Montecarlo e la neve della Svezia infatti lo spettacolo del controsterzo fa tappa in Kenya, fra gli animali della savana e le piste africane, per uno dei rally più leggendari della stagione.
Per tutti i protagonisti del WRC questa terza tappa sarà già un primo crocevia importante per il 2026. Ciascuno per un motivo diverso, tutti hanno la necessità di fare la differenza sulla terra africana.
La gara, che inizierà giovedì 12 marzo e si chiuderà domenica 15, presenta diverse novità rispetto alle passate edizioni, con quasi 350km di prove speciali che però mantengono intatto lo spirito e il carattere del Safari Rally. Guadi e fango – essendo in piena stagione delle piogge – strade piene di sassi distruggi-gomme e macchine, la famigerata e sottilissima polvere “fesh fesh”. Una sfida contro l’Africa attraverso l’Africa che ha regalato alcune delle imprese più epiche nella storia del WRC (come le vittorie Lancia). Obiettivo principale per tutti: sopravvivere al Safari ed uscire indenni dalla tappa d’Africa.
Toyota ha fatto bello e cattivo tempo in questo avvio del 2026: una vittoria al Monte per il “rookie” (più o meno) Oliver Solberg e una in Svezia per “l’eterno secondo” Elfyn Evans. Oltre a questo, però, nella prima gara la casa giapponese ha piazzato tre macchine nelle prime tre posizioni, nella seconda addirittura ha calato il poker. Hyundai così si è dovuta accontentare delle briciole, Ford forse della polvere, ed ecco che così il Safari Rally sarà per molti un nodo cruciale della stagione.
Evans e Solberg, sulle Toyota GR Yaris Rally1 in coppia uno con Scott e l’altro con Edmondson, avranno il difficile compito di “spazzare” la strada, partendo cioè davanti in virtù della loro posizione in campionato. Un malus pesante che favorirà il rientrante Sebastien Ogier, detentore del titolo affiancato da Landais, che partirà in sesta posizione. Tra le 5 vetture giapponesi al via della gara ci saranno poi Takamoto Katsuta, che ancora deve ingranare in questo 2026, e il giovane Sami Pajari, chiamato a dimostrare di poter continuare a ritmi importanti dopo il 3° posto in Svezia.
Sarà invece chiamato al tutto per tutto il plotone delle Hyundai I20N Rally1, capitanato dal campione 2024 Thierry Neuville navigato da Martijn Wydaeghe. La casa coreana non ha mai vinto il Safari Rally, e avendo nella classifica costruttori praticamente la metà dei punti di Toyota, in Africa sarà costretta al tutto per tutto. Diventa così fondamentale per puntare a un risultato eccellente l’altro equipaggio di punta Hyundai, quello composto da Adrien Fourmaux e Alexandre Coria, così come il supporto della terza macchina qua affidata ancora una volta a Lappi-Malkonen.
Tra le dieci vetture di classe Rally1 due saranno le Ford Puma portate sulla terra da M-Sport. Vista una partenza decisamente affaticata in questo avvio di 2026 Jon Armstron e Jon McErlean, rispettivamente navigati da Shane Byrne e Eoin Treacy, dovranno cercare semplicemente di non commettere passi falsi, scivolare fuori da fango e sabbia, sperando di sfruttare eventuali difficoltà e imprevisti degli altri.

Ancora una volta mancano le due Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale al via di questa tappa mondiale. Dopo il test a Foligno infatti Lancia Corse ha annunciato che sarà al via del Rally di Croazia. Occhi puntati così per il WRC2 su Greensmith e la sua Toyota GR Yaris, ma soprattutto sulle due Skoda Fabia RS ufficiali di Toksport che saranno affidate a Mikkelsen e Virves, veri antagonisti della casa torinese d’ora in avanti.
Hankook per questa gara, dopo le critiche ricevute dai piloti già l’anno passato e nei primi round, metterà a disposizione dei team una nuova mescola di pneumatici per il Safari Rally, una nuova gomma morbida che debutterà in una delle tappe più toste della stagione.
Come sempre sarà Sky a trasmettere con commento in italiano alcune prove speciali del rally africano, con cinque collegamenti nei tre giorni, sia su alcuni canali di Sky Sport sia in streaming sulla piattaforma NOW. Per seguire però tutte le prove in diretta minuto per minuto, il riferimento sarà la piattaforma ufficiale del WRC Rally.TV. Di seguito le dirette per il Safari Rally Kenya proposte da Sky, con relativo canale di riferimento:
Giovedì 12 marzo
Sabato 14 marzo
Domenica 15 marzo

Tutte le informazioni sul Gp della Cina del 15 marzo 2026, che sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8
Max Verstappen parteciperà alla prossima 24 ore del Nurburgring in programma il 16-17 maggio