Testo di Mattia Eccheli
La Ioniq 6 N Line è una nuova versione che entra in gamma con il restyling della grande berlina elettrica coreana, che ha molto da offrire dal punto di vista tecnologico e delle prestazioni (fino a 680 chilometri di autonomia).
Pur essendo un aggiornamento, la Ioniq 6 cresce di 7,5 centimetri in lunghezza e raggiunge i 4,925 metri con un’altezza di 1,495. Designer e ingegneri hanno modificato il frontale con una nuova firma luminosa e, soprattutto, con un cofano che punta all’asfalto (sulla N Line c’è anche un paraurti differente). Sono intervenuti anche al posteriore, eliminando uno spoiler, e hanno introdotto la carenature del sottoscocca, le maniglie a scomparsa (c’è da chiedersi quanto durino visto il giro di vita imposto dalle autorità cinesi sui comandi non fisici), i flap aerodinamici attivi e offerto (a richiesta) i retrovisori esterni digitali per i quali vale lo stesso ragionamento fatto per le maniglie. Hyundai può pertanto assicurare un Cx di 0,21, uno “tra i più bassi in assoluto nel panorama automobilistico mondiale”.
L’ambiente interno della declinazione N Line è di pregio: c’è un ottimo livello di isolamento acustico e spazio in abbondanza, non solo per chi sta seduto davanti, ma anche per chi ha preso posto dietro. Ci sono due display da 12.3”, comandi fisici e digitali e c’è la leva per i comandi della marcia un po’ troppo mimetizzata dietro al volante, sul lato destro: una opzione meno ergonomica rispetto ad altre. Tipo gli schermi degli specchietti digitali, piazzati in maniera facilmente visibile ai lati della plancia.
Il listino non è ancora disponibile, ma Hyundai promette di serie “un pacchetto completo di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida”: lo SmartSense include frenata autonoma d’emergenza con riconoscimento di veicoli, pedoni e ciclisti, mantenimento attivo della corsia e al centro della carreggiata, sistema di riconoscimento attivo dei limiti di velocità, rear occupant alert, cruise control adattivo con funzione Stop&Go e Highway Driving Assist.
La grande berlina è a trazione posteriore (170 o 229 Cv con 350 Nm) o integrale, in questo caso con 325 Cv e impressionanti 605 Nm di coppia, che non è ben chiaro quanto e quando possano servire. L’unità meno potente è abbinata alla batteria più “piccola”, da 63 kWh, comunque più grande rispetto a prima, mentre le altre due sono accoppiate all’accumulatore da 84 kWh di capacità netta (+11%). Le autonomie, a seconda delle declinazioni e dei cerchi (da 18 o da 20”), partono dai 521 chilometri e arrivano ai 680.
È comoda, è silenziosa e si fa apprezzare per uno sterzo sincero e diretto che consente di non fare caso alle dimensioni. Offre una buona visibilità anteriore (su quella posteriore vale il ragionamento che ormai si fa per quasi tutti i nuovi modelli) e anche in pochi chilometri trasmette una sensazione di robustezza e, come dire, di “serenità”.
La Ioniq 6 N Line è una “falsa sportiva”: ha l’aspetto di una vettura molto dinamica (e con 605 Nm di coppia lo può anche essere), ma viaggia fino a 185 orari di velocità massima (più che sufficienti per il Codice della Strada) e ha un’impostazione che punta più al comfort pur disponendo di uno sterzo molto diretto. Non è leggerissima (tra i 1.900 e i 2.130 kg, conducente incluso), ma al volante non ci si fa troppo caso, se non in alcune curve un po’… spinte. Grazie all’architettura a 800 Vol con precondizionamento della batteria, i tempi per il rifornimento vengono promessi molto rapidi: dal 10 all’80% del pieno in 18 minuti.
Tra le molteplici informazioni diffuse dalla filiale italiana del colosso coreano, il prezzo non c’è. Non ancora. Dovrebbe essere una questione di giorni e, forse, malgrado le dotazioni e l’aumentata capacità delle batterie, non dovrebbe esserci una grande differenza rispetto al modello pre-aggiornamento.
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