
Testo di Francesco Traino
Nuova Cupra Born evolve e si presenta sul mercato come una delle proposte più originali tra le compatte elettriche. Con il restyling 2026 si aggiornano design, tecnologia e dinamica di guida, ma soprattutto arriva la versione più prestazionale della gamma: la Born VZ, capace di coniugare sportività e praticità in un formato compatto.
Il linguaggio stilistico segue l’ultima evoluzione del marchio. Il frontale adotta il caratteristico “shark nose”, affiancato da nuovi fari matrix led con firma luminosa triangolare, mentre il posteriore è dominato dal logo Cupra illuminato e da un diffusore più marcato che sottolinea l’impronta sportiva. Anche la parte aerodinamica è stata affinata con nuove prese d’aria laterali e dettagli progettati per migliorare efficienza e raffreddamento dell’impianto frenante.

Se fuori il cambiamento è evidente, dentro la trasformazione è ancora più profonda. L’abitacolo introduce un quadro strumenti digitale più grande, da 10,25 pollici, e un infotainment touch da 12,9 pollici con nuovo sistema operativo Android Automotive connesso e un’app nativa per migliorare l’esperienza d’uso tramite aggiornamenti software. Il volante ridisegnato torna ai comandi fisici, scelta pensata per migliorare l’ergonomia ed evitare distrazioni durante la guida.

L’esperienza sonora è affidata a un impianto sviluppato in collaborazione con Sennheiser, dotato di tecnologia Contrabass per bassi più profondi e coinvolgenti: è tarato sulla volumetria esatta dell’auto in camera del suono, un lavoro sopraffino che porta l’acustica a un livello superiore.

Il cuore della gamma è la nuova Born VZ. Il motore elettrico eroga 326 cv e 545 Nm di coppia, valori che permettono alla compatta spagnola di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 5,6 secondi. La trazione resta posteriore, elemento che insieme alla gommatura ad alte prestazioni 235/40 R20 contribuisce a mantenere una dinamica di guida coinvolgente e coerente con il DNA sportivo del marchio.

Non mancano tecnologie pensate per amplificare il piacere di guida: il launch control consente di sfruttare tutta la potenza nelle partenze, i controlli di trazione si possono escludere completamente e la modalità one-pedal driving permette di gestire accelerazione e decelerazione con un solo pedale, recuperando energia nelle fasi di rilascio.
Il sistema DCC (Dynamic Chassis Control) permette infine di regolare l’assetto su 15 livelli di durezza differenti così da garantire un’esperienza di guida “tailor made”.

Le prestazioni non prendono il sopravvento sull’autonomia: grazie alla batteria da 79 kWh ricaricabile a 185 kW in 26-30 minuti la Born VZ può percorrere fino a 600 chilometri.
Il risultato è una vettura che prova a soddisfare esigenze diverse: spazio e praticità da compatta a cinque porte, autonomia adatta anche a medi-lunghi viaggi e prestazioni degne di una sportiva. Una sorta di “monovolume sotto mentite spoglie”, capace di sorprendere sia per versatilità sia per carattere dinamico.
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