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La strategia del tira-e-molla colpisce ancora: Donald Trump minaccia di imporre nuovi dazi unilaterali sulle importazioni di automobili. L’obiettivo? Convincere sempre di più le case auto a produrre negli Usa. Il presidente americano, non pago delle tariffe al 25%, ha detto: “Potrei aumentare quei dazi in un futuro non troppo lontano. Più si sale, più è probabile che costruiscano uno stabilimento qui”. Secondo Trump, da quando ha introdotto la prima serie di dazi doganali sulle auto importate, all’inizio di maggio, “gli investimenti nell’industria americana, nell’industria automobilistica, in tutta l’industria, sono in aumento”.
E per un’iniziativa, questa, per ora solo paventata, The Donald oggi ha trovato il tempo di rendere effettiva un’altra minaccia nel settore automotive, firmando una misura per bloccare la norma della California che vieta la vendita di nuove auto a benzina entro il 2035, nonché per bloccare le politiche statali volte a ridurre le emissioni dagli scarichi di alcune automobili e l’inquinamento da ossido di azoto causato dai camion.
Il Rapporto ACI-Istat sulle 107 province fotografa un anno a due facce: le vittime tornano sotto le 3.000 per la prima volta dal 2021, ma crescono incidenti e feriti
Il Qatar sull’insegna, Barcellona sotto le ruote e Monza all’orizzonte. Al WEC restano dodici ore: Toyota può prendersi tutto, Ferrari deve impedirglielo. Genesis, intanto, ha fretta di crescere