
La Commissione europea presenterà il 5 marzo il piano d’azione industriale per l’automotive». Con queste parole, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha aperto oggi il Dialogo Strategico sul futuro dell’industria automobilistica europea, un confronto chiave per il settore in un momento di transizione profonda. All’incontro, che ha riunito 24 rappresentanti tra costruttori, sindacati e associazioni, ha però sorpreso l’assenza di Stellantis, uno dei principali gruppi automobilistici europei, e di Tesla, la cui esclusione iniziale è stata motivata dalla scelta di concentrarsi sui produttori europei.
«L’industria automobilistica europea si trova in un momento cruciale. La sosterremo durante la sua profonda transizione per portarla a prosperare in Europa e – in riferimento alle recenti sfide lanciate da Trump con i dazi– competere con successo sulla scena mondiale», ha dichiarato von der Leyen. «La storia delle automobili è stata scritta in Europa. Il suo futuro deve continuare a essere costruito in Europa», ha aggiunto, ribadendo la necessità di mantenere il primato industriale del continente.
Il piano d’azione affronterà una serie di temi strategici per garantire la competitività dell’industria automobilistica europea, tra cui l’accesso ai talenti e alle risorse, lo sviluppo di veicoli di nuova generazione, il rafforzamento dell’innovazione tecnologica e la creazione di un quadro normativo stabile e prevedibile. Bruxelles ha riconosciuto l’urgenza di misure concrete per proteggere il settore e garantirne la crescita nel lungo periodo. La Commissione ha incaricato il commissario ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, di guidare il lavoro, supportato da altri quattro commissari: Wopke Hoekstra per la transizione ecologica, Stéphane Séjourné per la catena del valore industriale, Henna Virkkunen per l’innovazione tecnologica e digitale e Roxana Minzatu per le competenze e gli aspetti sociali. Il Dialogo Strategico, che ha visto la partecipazione di 24 rappresentanti del settore, sindacati e associazioni come ACEA che rappresenta le case automobilistiche, rappresenta il primo passo di un confronto che accompagnerà la definizione delle misure in vista della presentazione ufficiale del piano a marzo.
L’assenza di Stellantis dal Dialogo Strategico di oggi ha suscitato non poche domande. La Commissione Europea ha risposto chiarendo che questo primo incontro rappresenta solo l’avvio di un processo più ampio, che si svilupperà attraverso diversi formati di consultazione. Oltre al tavolo strategico, verrà aperta una consultazione pubblica e istituiti quattro gruppi tematici che approfondiranno le questioni centrali per il settore, coinvolgendo ulteriori rappresentanti dell’industria, dei consumatori, della società civile e delle parti sociali. L’obiettivo, come ha riportato la portavoce della Commissione Paula Pinho, era avviare il dibattito con un gruppo ristretto per garantire una discussione mirata ed efficace. Stellantis e altri attori avranno comunque modo di partecipare nelle fasi successive, sia attraverso la consultazione pubblica che nei gruppi di lavoro tematici coordinati dai vari commissari.
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