
John Elkann, presidente di Stellantis e amministratore delegato di Exor, entra nel Consiglio di amministrazione di Meta, la holding che controlla piattaforme come Facebook, Instagram e What’s App. L’annuncio è stato dato direttamente da Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Meta, attraverso un post sul suo account Facebook. Zuckerberg ha elogiato le competenze di Elkann nella gestione di grandi aziende globali e ha sottolineato come la sua presenza apporterà una prospettiva internazionale al consiglio di amministrazione dell’azienda.
Zuckerberg ha definito Elkann una figura chiave per Meta, grazie alla sua profonda conoscenza nel guidare aziende internazionali di successo come Stellantis e Ferrari. “John è l’amministratore delegato di Exor e presidente di Stellantis e Ferrari. Ha una profonda esperienza nella gestione delle grandi aziende globali e porta una prospettiva internazionale al nostro consiglio,” ha dichiarato Zuckerberg, evidenziando il valore strategico della sua nomina.

Elkann, dal canto suo, si è detto onorato dell’incarico e desideroso di contribuire al futuro di Meta. “Non vedo l’ora di portare la mia esperienza globale e la mia prospettiva a lungo termine al consiglio di amministrazione, mentre Meta continua a plasmare e spingere le prossime frontiere dell’innovazione e della tecnologia,” ha dichiarato il presidente di Stellantis. Questa collaborazione rappresenta un incontro tra il mondo tecnologico e quello industriale, promettendo nuove sinergie per affrontare le sfide globali.
Ma perchè i John Elkann nella holding di Zuckerberg. Il Presidente di Stellantis è una figura strategica per rafforzare il legame tra tecnologia e industria. In particolare nel campo dell’intelligenza artificiale, già centrale sia per Meta con il suo chatbot Llama 3.3 (concorrente di chatgpt) sia per il settore automotive, che ne sfrutta le applicazioni in infotainment, powertrain elettrici e guida autonoma.
La realtà aumentata e il metaverso rappresentano ulteriori ambiti di interesse, con potenziali benefici per Exor e Ferrari, ad esempio per configuratori immersivi e innovazioni nei display digitali. Nonostante qualche timore su un possibile disimpegno di Elkann dal settore auto, il nuovo ruolo non interferisce con i suoi incarichi attuali e potrebbe anzi aprire a collaborazioni strategiche tra industria e tecnologia.
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