
Testo di Gabriele Ratti
Sembra incredibile, ma dopo appena sette appuntamenti il FIA World Rally Championship è già arrivato ad un “ultimo” appuntamento. Dal 28 al 31 maggio i protagonisti del traverso mondiale saranno impegnati in uno degli eventi più affascinanti di tutta la stagione, per atmosfera e territorio: il Rally del Giappone. La gara di casa per Toyota sarà infatti l’ultimo atto della stagione su asfalto, un’ultima occasione dunque per tutti gli specialisti di questo fondo per provare a dare una zampata per la classifica.
A mescolare le possibili carte in tavola di questo settimo round del WRC ci penserà anche la data, poiché nel Sol Levante si era soliti correre in autunno, dalla fine di settembre a novembre, in condizioni completamente diverse. Meno foglie dunque, con temperature più alte e decisamente più grip, ma soprattutto con il rischio di improvvisi acquazzoni. Le vetture Rally1 ufficiali al via saranno 10, con Toyota pronta a cercare la sesta vittoria stagionale, su un totale di appena 32 equipaggi al via. Occasione ghiottissima così per Lancia Corse, determinata al tutto per tutto nell’ultimo round su asfalto a disposizione.
Visti i risultati delle precedenti gare su asfalto è scontato immaginare che il Toyota Gazoo Racing WRT farà brutto e cattivo tempo. Saranno 5 le GR Yaris Rally1 al via, tra cui quella del leader Elfyn Evans, dell’idolo locale Takamoto Katsuta e del giovane Sami Pajari. Tutti e tre proveranno a confermare la loro posizione in vertice al WRC, ma nella sfida tra compagni di squadra particolarmente concentrati sulla vittoria saranno Oliver Solberg, l’anno scorso primo del WRC2 alla sua prima apparizione, e Sebastien Ogier. Seb infatti ha vinto l’ultima edizione, e per quanto nel 2026 abbia collezionato una sola vittoria ed un podio, sarà ancora l’uomo da battere, a 42 anni.

La debole speranza di vedere in bagarre Toyota e Hyundai rimane aggrappata giusto all’imprendibilità delle condizioni e a fattori esterni, altrimenti su asfalto le i20 Rally1 pagano un distacco importante. L’ordine di Hyundai ai suoi alfieri è quello di attaccare, con Fourmaux e il fresco vincitore in Portogallo Neuville, ma tanta aspettativa ricade anche su Hayden Paddon, a cui è stata affidata la terza vettura disponibile. Nulla di nuovo per M-Sport, che affiderà ancora le due Ford Puma Rally1 agli irlandesi Armstrong e McErlean; obiettivo finire la gara e non sfigurare rispetto ai team ufficiali.
Tutta un’altra storia invece nella classifica del WRC2, dove a dispetto dei pochissimi iscritti Lancia Corse ha un’occasione importantissima. Presente infatti solo con Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov, la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha sempre dimostrato grande velocità su asfalto, e quindi in Giappone deve arrivare una vittoria. Al momento Gryazin è al 7° posto in campionato con 31 punti, ma in caso di vittoria potrebbe addirittura volare in testa mancando i suoi diretti rivali.
Comunque di alto livello gli avversari presenti, partendo dai giapponesi locali su Toyota passando per i due equipaggi “semiufficiali” al via del WRC2: la Skoda Fabia RS di Emil Lindholm e la GR Yaris Rally2 di Toyota Espana affidata ad Alejandro Cachon. Tra i piloti nipponici, crede fortemente nel podio e sogna una vittoria Yuki Yamamoto.

Il Rally Japan 2026 scatterà giovedì 28 maggio con lo shakedown di Kuragaike Park, ultimo banco di prova prima del via ufficiale. La gara entrerà nel vivo venerdì 29 maggio con un doppio passaggio sulle speciali “Asuke”, “Isegami’s Tunnel” e “Inabu / Shitara”, prove iconiche e tecniche immerse tra le montagne della prefettura di Aichi.
Sabato 30 maggio sarà invece la giornata più lunga e intensa del weekend, con otto prove speciali e circa 120 km competitivi: riflettori puntati soprattutto sulla spettacolare “Mt. Kasagi”, trasmessa in diretta su Sky Sport, oltre ai passaggi su “Ena”, “Obara” e “Fujioka”.
Gran finale domenica 31 maggio con le decisive “Nakuta”, “Lake Mikawako” e “Kuragaike”, prima della Power Stage conclusiva su “Lake Mikawako 2”, che assegnerà gli ultimi punti bonus della gara sempre su Sky Sport.
Visto il fuso orario, seguire dall’Italia questo settimo atto del WRC sarà un’impresa per mattinieri. Come sempre tutte le prove speciali saranno trasmesse su Rally.TV, il canale ufficiale del mondiale, mentre Sky racconterà live 4 PS, comunque ad orari non proprio da prima serata. Alle 3:35 ed alle 6:35 di sabato mattina su Sky Sport Arena e al secondo giro anche su Sky Sport Uno verrà raccontata in diretta la PS “Mt. Kasagi”, mentre sabato alle 2:15 ed alle 7:15 ci sarà il collegamento con la Power Stage “Lake Mikawako”.
Sabato 30 maggio
SS9 “Mt. Kasagi 1” – ore 03:35 su Sky Sport Arena (204)
SS10 “Mt. Kasagi 2” – ore 06:35 su Sky Sport Arena e Sky Sport Uno (201)
Domenica 31 maggio
SS16 “Lake Mikawako” – ore 02:15 su Sky Sport Arena
Power Stage “Lake Mikawako 2” – ore 07:15 su Sky Sport Arena e Sky Sport Uno (201)
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