Il Wec ha portato a Monza pubblico ed entusiasmo delle grandi occasioni. In fondo, lo scorso weekend l’Autodromo Nazionale di Monza con i suoi 65 mila spettatori ha fatto addirittura concorrenza al circuito inglese di Silverstone. Qui in Italia è andata in scena la 6 Ore del Wec, mentre in Inghilterra c’era il Gran Premio di Formula 1. Sicuramente i numeri della massima serie dell’automobilismo sono ancora irraggiungibili dalle gare endurance, in Uk c’erano 400 mila spettartori, ma vedere le tribune piene e, soprattutto, il grande entusiasmo che la vittoria Ferrari alla 24 Ore di Le Mans ha portato, fa riflettere per il futuro. O almeno dovrebbe.
Il format del Wec ha attirato un numero di costruttori in classe Hypercar inimmaginabile sino a pochi anni fa, quando Toyota correva praticamente contro sè stessa. Oltre alla grande opportunità di marketing per i diversi brand, grazie al Balance of Performance che equilibra le prestazioni tra i diversi competitor, il format molto più coinvolgente per i tifosi ha contribuito ad attirare appassionati di tutte le età che hanno potuto ammirare da vicino le vetture grazie alla pit walk e diverse attività nel paddock. Infine, il costo dei biglietti molto più accessibile rispetto a una gara di Formula 1 ha permesso un avvicinamento al motorsport a tanti giovani tifosi.
Per la cronaca la gara è stata vinta da Toyota che ha preceduto Ferrari e Peugeot al traguardo, in LM GTE AM si è imposta la Porsche del team Dempsey-Proton mentre la Chevrolet Corvette, giunta quarta, ha conquistato il Titolo Mondiale. Avanti tutta WEC! In attesa del prossimo anno quando arriveranno le Hypercar di Alpine, Bmw, Isotta Fraschini e Lamborghini.
Di Stefano Beloni
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