
Testo di Maurizio Bertera
Per la Norvegia è una notizia attesa da tempo: il ‘cammino dei Troll’ riapre il 1° giugno, dopo un lavoro biennale che l’ha messa in sicurezza contro il rischio di caduta massi.
È che la Trollstigen non è una strada di montagna come tante: è un orgoglio del Paese, tanto da essere considerata la più iconica delle 18 Strade Turistiche Nazionali e sicuramente spicca nel piccolo gruppo delle arterie più spettacolari del continente. Si trova nella regione di Møre og Romsdal, presso Rauma: una cittadina di 7mila abitanti a circa 18 km da Åndalsnes e 450 da Oslo. Una zona bellissima, con ‘gioielli’ quali Romsdalsfjord e il Geirangerfjord, che è il fiordo più incredibile del Paese nordico e patrimonio dell’UNESCO.
La riapertura è anche una sorta di celebrazione dei 90 anni dall’inaugurazione del 31 luglio 1936, quando re Haakon VII tagliò il nastro di un’opera iniziata nel 1905 come un semplice sentiero per cavalli. Era considerata folle l’idea di una strada per veicoli che potesse collegare due località quasi irraggiungibili quali Sylte e Rauma: lo decise il Parlamento norvegese nel 1916, ma solo nel 1928 partirono i lavori.
Drammatici per la ripidità dei monti, il rischio di frane, la frequenza di allagamenti e tempeste. Inoltre, a causa del lungo inverno, i lavori da novembre ad aprile erano praticamente sempre fermi. Dopo otto anni nacque il capolavoro battezzato dal re: undici tornanti, una pendenza del 12% e una sola corsia per quasi tutto il percorso. Sebbene molti tornanti siano stati ampliati tra il 2005 e il 2012, possono percorrerla solo veicoli con lunghezza massima di 12,4 metri e quindi i pullman turistici sono banditi.
Fu una intuizione geniale, non solo per motivi di mobilità: il turismo, in questa zona, era iniziato a diventare una cosa seria già verso la fine del XIX secolo e il Governo norvegese ne aveva colto le potenzialità. Ed ecco la scelta di chiamare la nuova strada Trollstigen, in onore dei Troll – le amate creature del folklore scandinavo, che vivono in caverne – e di rinominare le montagne intorno come Kongen (il Re), Dronningen (la Regina), Bispen (il Vescovo) e Trollveggen (la Parete del Troll), mentre la cascata Knivsflåfossen diventò Syv Søstre (le Sette Sorelle).
Il tratto con i tornanti è lungo circa 5 km, mentre la Strada Turistica Nazionale Geiranger–Trollstigen è un itinerario panoramico di circa 104 km. Generalmente, la Trollstigen è chiusa da fine autunno a primavera inoltrata. La strada resta quindi operativa tendenzialmente da metà maggio a ottobre, ma dipende dalle condizioni climatiche, che possono modificare tale periodo.
Consigli per goderne? Intanto, ricordate che la strada è stretta e molto tortuosa, ma è sicura se percorsa con prudenza. I tornanti sono ben segnalati e la velocità è limitata. Durante l’alta stagione può esserci traffico intenso, fermo restando la scarsa densità di veicoli in Norvegia, in gran parte elettrici.
Qualche punto per le immancabili foto? Gudbrandsjuvet: una profonda gola fluviale con passerelle sospese e piattaforme panoramiche realizzate in acciaio e cemento. Ørnesvingen è un passaggio panoramico da cui si possono ammirare le già citate cascate delle Sette Sorelle e il Geirangerfjord, lungo 20 km e immerso tra ripide pareti montuose.
Nel punto più profondo del fiordo, l’acqua arriva fino a circa 260 metri sotto il livello del mare, mentre le cime circostanti si ergono fino a 1.600-1.700 metri. Ma è solo una parte dello spettacolo, lo garantiamo. Infine, bisogna fare attenzione ai cartelli che segnalano la possibile presenza di Troll: per molti è uno scherzo ai turisti, in ogni caso meglio buttare l’occhio…
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