
La terza generazione della Jeep Compass segna l’ingresso del modello nell’era Stellantis, con una piattaforma tutta nuova, motori aggiornati e un’impostazione profondamente rivista. Nonostante ciò la produzione continua nello stabilimento lucano di Melfi.

Questa terza generazione cresce sensibilmente rispetta a quella che sostituisce, con 14 centimetri aggiuntivi in lunghezza (455 cm) e 8 in larghezza (190 cm). Le proporzioni più importanti conferiscono una presenza più marcata su strada, pur mantenendo gli elementi distintivi Jeep come la calandra a sette feritoie e i passaruota trapezoidali.

L’ampliamento delle dimensioni incide direttamente sul comfort a bordo, in particolare per i passeggeri posteriori, che dispongono di uno spazio per le gambe finalmente più generoso. Il bagagliaio da 550 litri offre forme regolari e una maggiore flessibilità grazie agli schienali posteriori suddivisi in configurazione 40/20/40.

L’abitacolo unisce la tradizionale robustezza del marchio a una scelta più attenta dei materiali, con superfici morbide al tatto e una qualità percepita superiore rispetto al passato. E parlando sempre di spazio, ci sono diversi e ampi vani portaoggetti che aumentano la capienza di ben 34 litri!

La plancia accoglie un nuovo display multimediale a sviluppo orizzontale da ben 16 pollici, completo di Apple Car Play e Android Auto wireless. Funziona bene, è rapido nei passaggi tra le varie funzioni e, ai lati sinistro e destro dello schermo rimangono fisse le schermate dedicate al clima automatico bi-zona, in modo tale da averlo sempre a portata di vista. E, fortunatamente, alla base dell’infotainment ritroviamo i comandi fisici per selezionare velocemente e senza distrazioni le funzioni principali.

La gamma lascia alle spalle il diesel e si apre a una nuova fase di elettrificazione. Al lancio sono disponibili il mild hybrid con il 1.2 da 145 cv e la versione elettrica con batteria da 74 kWh. Nel corso del 2026 arriveranno ulteriori varianti, tra cui la plug-in, l’elettrica a maggiore autonomia e quella a trazione integrale.
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La Compass elettrica si distingue subito per comfort e facilità d’uso. La coppia immediata garantisce una guida disinvolta e la silenziosità aggiunge un livello di qualità che la mild-hybrid non può eguagliare. La modalità One Pedal permette di gestire la decelerazione con il solo acceleratore e attiva l’Auto Hold, utile nel traffico urbano, sebbene questa funzione non sia presente sulla mild-hybrid e nelle altre modalità della versione elettrica.

Durante questo primo contatto, che ha compreso salite, discese e un tratto di sterrato, il consumo medio rilevato (19 kWh/100 km) corrisponde a quasi 400 chilometri reali. La ricarica in corrente continua arriva a 160 kW, con un passaggio dal 20 all’80 per cento in circa mezz’ora.

Su strada la Compass offre buona precisione, anche se lo sterzo tende a essere leggero alle velocità più alte e il peso si nota nei trasferimenti di carico. Fuori dall’asfalto si difende con sorprendente efficacia, nonostante la sola trazione anteriore, grazie ai 200 millimetri di altezza da terra, agli angoli caratteristici favorevoli e alla modalità Sand-Mud, che gestisce al meglio la trazione sui fondi irregolari.
Le versioni già ordinabili sono la mild hybrid 1.2 da 145 CV a 39.900 euro e l’elettrica da 74 kWh a 47.900 euro, entrambe proposte nell’allestimento Altitude con dotazione completa che potete scoprire cliccando QUI.
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