
Testo di Gabriele Ratti
Può una “N” fare tutta la differenza del mondo? Sì, se si parla della versione più estrema della berlina tutta elettrica di Hyundai, la Ioniq 6 N. La casa coreana infatti è andata ad ampliare la gamma della sua affilata tre volumi, presentando una vettura che nonostante gli oltre 2200kg promette divertimento estremo, in pista e non solo.
Rispetto alla Ioniq 6 infatti cambia tutto, e quella “N” che sta per Nurburgring diventa una dichiarazione d’intenti precisa per Hyundai: un’elettrica che permette di fare due giri al “Ring” in meno di 8’, una ricarica veloce e poi di nuovo via alla massima prestazione disponibile verso l’Hatzenbach. L’Automobile ha potuto provarla per un primo contatto in pista e fuori, non al “Nordschleife”, per scoprire al meglio questa full-electric da track-day.
Un po’ per la linea, un po’ perché è elettrica, ma soprattutto per tutta la miriade di impostazioni personalizzabili totalmente dedicate al divertimento anche in pista, salendo sulla Ioniq 6N sembra di accendere un videogioco, uno di quelli dove ti diverti e rimani attaccato tutto il giorno.
La vettura è dotata di due motori, uno per asse, ed ha dimensioni importanti: è lunga 493 cm, larga 194 cm (6 cm in più rispetto alla sorella Ioniq 6 più tranquilla), alta 149 cm ed ha un passo maggiorato di 296 cm. I numeri parlano chiaro sulle intenzioni di questa macchina: 650 cv complessivi, 770 Nm di coppia per uno 0-100 km/h dichiarato in 3,2 secondi.

Tuttavia è nell’integrazione tra hardware e software che emerge questa Ioniq 6N. Infinite le possibilità di personalizzazione per le giornate di track-day, a partire dalle modalità di guida. Inserendo la “N Mode”, la modalità che esprime il massimo della performance, si può poi giocare con il “N e-Shift”, la simulazione del cambio con palette al volante, e con il “N Active Sound +”, che trasmette fedelmente nell’abitacolo l’ambientazione e il rumore di un termico.

Con il pulsante “N Grin Boost” si possono sbloccare 40 cv aggiuntivi per 10 secondi per aumentare performance e accelerazione, e con il “N Battery” si può regolare la temperatura della batteria in base al tipo di utilizzo: drag, sprint o endurance. Se si è amanti del traverso, con la modalità “N Drift Optimizer” si può personalizzare angolo e pattinaggio delle ruote e il colpo per iniziare il drift.
Anche dentro e fuori non si tratta di un semplice allestimento sportivo: la 6 N introduce modifiche aerodinamiche importanti. L’ottimo cx di 0,21 della Ioniq 6 sale a 0,27 nella N, incrementando deportanza e possibilità di raffreddamento. I cerchi alleggeriti da 20 pollici, abbinati a pneumatici Pirelli P zero 275/35, lavorano insieme a un pacchetto aerodinamico evoluto che comprende un ingombrante ma caratteristico alettone a collo di cigno, passaruota allargati, deflettori funzionali e dettagli ad ala.

Dentro la Ioniq 6 N ci si cala invece in un abitacolo che vuole essere da gran turismo. Sedili bucket in alcantara, pelle, il volante dedicato“N Pasubio” con i pulsanti N1/N2, dettagli “N” illuminati ovunque, luci e ambiente che richiamano al motorsport.

Forte. Pur non avendola tirata al massimo nel circuito di Castellolì è stato possibile “giocare” in pista con tutti i tasti e le personalizzazioni, scaricando tutta la potenza e la tecnologia di questa Ioniq 6 N. L’accelerazione con il pulsante “boost” spinge l’elettrica coreana oltre i 200km/h senza neanche accorgersene – come si richiede ad un’auto di questo tipo – e fra le curve non si ha l’impressione di guidare una vettura da oltre due tonnellate e più. Complici le modalità “N” che vanno a lavorare su erogazione, freni, distribuzione della coppia e sospensioni, il divertimento è assicurato, il grip è buono e la vettura è precisa nei cambi di direzione.

L’impianto frenante maggiorato assieme alla frenata rigenerativa con circa 0,6 G di decelerazione permette di staccare forte. Certo se si esagera non ci pensa due volte a scomporsi e scappare via dietro, e per gli amanti del drifting la modalità dedicata permette di fare qualsiasi cosa: non è super intuitivo per chi abituato ad un termico, ma una volta presa confidenza chi ne è capace può andare di traverso dove vuole.
Disattivate tutte le configurazioni sportive e su strada normale, in mezzo al traffico, la Ioniq 6N è una berlina confortevole. La batteria da 84 kWh permette un’autonomia dichiarata di 480 km, con una ricarica veloce in condizioni ottimali dal 10 all’80 % in meno di venti minuti. Pur essendo bassa e dura le asperità del terreno vengono assorbite abbastanza bene, e l’abitabilità è comoda sia davanti che dietro. Quasi non sembrerebbe di essere appena usciti da una giornata di track-day.

Certamente per capire questa elettrica “pistaiola” bisogna provarla. La cambiata simulata del cambio e il sound del termico dopo un po’ diventano quasi naturali e fanno dimenticare di essere su una EV, e nel complesso risultano divertenti e molto precisi. Invitano infatti a giocare, a cercare la marcia giusta, e i gorgoglii ed i sussulti che provengono da dietro accompagnano la guida. Per quanto riguarda le prestazioni e la guida questa Ioniq 6N pone un nuovo riferimento per le vetture elettriche.
Il prezzo della nuova Hyundai Ioniq 6N ancora non è stato reso noto, ma è stato riferito che si aggirerà su quello della precedente 5N, quindi circa sugli 80.000 euro.

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