
Testo di Fabio Madaro
Nel mondo delle youngtimer il tempo è spesso il giudice più severo e, talvolta, il più generoso. Ci sono automobili che al momento del loro lancio sono state accolte con indifferenza, criticate o considerate poco intriganti, e che oggi vengono rivalutate per personalità, tecnica e coinvolgimento di guida.
In questo articolo esploriamo cinque modelli che incarnano questa dinamica: la compatta sportiva Fiat Stilo Abarth, la spider Toyota MR2, la Mazda RX-8 con il suo motore rotativo, la Fiat Coupé dal design inconfondibile e la Volkswagen Corrado VR6, coupé tedesca rara e dal carattere deciso. Scopriremo cosa le rende uniche, perché furono poco comprese all’epoca e perché oggi sono amate dagli appassionati.
Quando la Fiat Stilo Abarth debuttò nel 2003, molti rimasero sorpresi: sotto il cofano non c’era il solito quattro cilindri, ma un 2.4 litri a cinque cilindri in linea 20 valvole da circa 170 cv. Lo stesso cuore che l’azienda italiana aveva già sperimentato con soddisfazione in altri modelli. Nonostante questo propulsore vivace, con una coppia robusta e un’erogazione piena ai medi regimi, la Stilo Abarth fu spesso giudicata “troppo pacata” nel comportamento e non abbastanza “esuberante” nel look rispetto alle rivali del segmento.

In realtà, il telaio ben bilanciato con sospensioni ribassate, il servosterzo preciso e l’equilibrio generale la rendevano un’auto piacevole sul misto. All’epoca il mercato delle compatte sportive era dominato da nomi stranieri e da altre sigle più blasonate, e la Stilo Abarth faticò a entrare nel cuore degli appassionati. Oggi, però, viene vista come una youngtimer autentica, con esemplari ben conservati che si collocano indicativamente tra 6.000 e 9.000 euro. Il suo cinque cilindri rimane un elemento distintivo, capace di regalare un sound pieno e un’esperienza di guida diversa dal solito quattro cilindri turbo.
La seconda generazione della Toyota MR2 (codice interno W30, 1999 – 2007) rappresenta una delle spider più genuine prodotte dalla casa giapponese. Con un motore 1.8 litri quattro cilindri VVT-i da circa 140 cv, in posizione centrale e abbinato a una trazione posteriore, questa MR2 privilegia la leggerezza, la distribuzione ottimale dei pesi e un comportamento dinamico molto diretto.

All’epoca la scelta di un motore “solo” 1.8 litri in una sportiva dalle linee così dinamiche fu criticata da alcuni, e l’opzione del cambio automatico fece storcere il naso ai puristi. Molti appassionati, insomma, non colsero appieno il piacere di guida offerto da un’auto che, con il suo peso contenuto intorno ai 1.100–1.150 kg, regalava reattività e divertimento, soprattutto nelle curve strette. Oggi la MR2 è rivalutata per la sua capacità di far sentire il pilota parte integrante del veicolo, con prezzi che vanno mediamente dagli 8.000 ai 15.000 euro, mentre gli esemplari perfetti possono superare i 18.000 euro.
La Mazda RX-8, prodotta tra il 2003 e il 2012, ha sempre avuto un carattere unico: sotto il cofano un motore rotativo Renesis da 1.3 litri (due rotori), capace di erogare tra i 192 e i 231 cv a seconda della versione. Questo propulsore, molto diverso da un quattro o cinque cilindri tradizionale, garantisce una curva di potenza lineare e un regime di rotazione elevatissimo, accompagnato da un suono caratteristico che pochi motori a pistoni possono offrire.

All’epoca del lancio la RX-8 fu osservata con una certa diffidenza da chi sospettava sull’affidabilità del motore rotativo — tra consumi, gestione e manutenzione più complesssa — e la sua praticità da “quattro posti reali” fu vista da alcuni come una contraddizione. Tuttavia, con il tempo la capacità di questa vettura di offrire equilibrio di assetto, divertimento e un’esperienza diversa dal solito l’ha resa una delle giapponesi più amate dagli appassionati di analogico. I valori di mercato oggi si attestano indicativamente tra 10.000 e 18.000 euro, con gli esemplari migliori che possono raggiungere i 22.000 euro.
La Fiat Coupé, prodotta dal 1993 al 2000, è un manifesto di stile e identità italiana. Disegnata da Chris Bangle e sviluppata con la consulenza di Pininfarina, la Coupé sfidò i canoni estetici del tempo con linee forti, volumi accentuati e proporzioni inusuali per una due porte dell’epoca. La gamma motori spaziava dal 1.8 e 2.0 16V aspirati fino alle versioni con motore cinque cilindri 2.0 20V Turbo con circa 220 cv che garantiva prestazioni da sportiva di razza.

Al lancio la risposta commerciale fu mitigata da critiche sulla trazione anteriore nel contesto di potenze elevate e da un mercato abituato a linee più conservative. Oggi, invece, la Fiat Coupé è celebrata come un riferimento di design anni ’90, con un equilibrio tra prestazioni, estetica e personalità che pochi altri modelli italiani di quel periodo riescono a eguagliare. I prezzi per versioni Turbo ben conservate si collocano tra 8.000 e 20.000 euro, con gli esemplari più rari che superano i 25.000 euro.
La Volkswagen Corrado VR6, prodotta dal 1990 al 1995, fu fin dall’inizio un progetto ambizioso: una coupé compatta con motore VR6 da 2.9 litri e tra 190 e 230 cv, abbinato a una trazione anteriore e a sospensioni sofisticate per l’epoca. La configurazione VR6, con un angolo stretto tra le bancate consentiva una dimensione contenuta ma tanta potenza, e il comportamento su strada era molto bilanciato e sicuro.

All’epoca il pubblico la vedeva come un’alternativa costosa alla Golf GTI o ad altre hatchback sportive, e la sua carrozzeria coupé non convinse subito i più tradizionalisti. Col passare degli anni, però, la Corrado VR6 ha conquistato pubblico e collezionisti per equilibrio, tecnologia e dinamica di guida difficili da trovare in altri modelli analoghi. Oggi i valori medi si situano tra 15.000 e 25.000 euro, mentre le versioni G60 con compressore volumetrico — più rare e desiderate — possono raggiungere i 35.000 euro.
Queste cinque vetture condividono un destino simile: furono poco comprese o sottovalutate al debutto, ma oggi incarnano l’essenza delle youngtimer — personalità, tecnica, coinvolgimento e stile. Dalla compatta sportiva Fiat Stilo Abarth con il suo inconfondibile cinque cilindri, alla Toyota MR2 che privilegia leggerezza e precisione dinamica, passando per la Mazda RX-8 con il suo motore rotativo unico e la Fiat Coupé con il suo design italiano audace, fino alla tecnica raffinata della Volkswagen Corrado VR6: tutte queste auto non sono semplicemente “macchine”, ma compagne di strada capaci di raccontare epoche, emozioni e passioni.
In un mondo automobilistico sempre più dominato da suv, sistemi elettronici e processori al posto dei pistoni, queste youngtimer ricordano che il cuore di un’auto non è solo ciò che c’è sotto il cofano, ma ciò che ci fa battere quando stringiamo il volante, ascoltiamo il motore e guardiamo l’orizzonte davanti a noi.
Dal 16 al 19 aprile 2026 Roma ospita il primo Anantara Concorso: 70 auto storiche tra Villa Borghese e le strade della Capitale
La Scuderia Sant Ambroeus festeggia 75 anni di storia con un raduno di auto storiche davanti alla Basilica di Sant’Ambrogio