
Rétromobile attraversa l’Atlantico e porta a Manhattan cinquant’anni di storia del collezionismo automobilistico. Dal 19 al 22 novembre 2026, il Javits Center di New York ospiterà la prima edizione statunitense della manifestazione nata a Parigi nel 1976. Quattro giorni dedicati alle vetture storiche, al restauro e al design, con esposizioni, operatori specializzati e un’asta firmata Gooding Christie’s. L’appuntamento americano arriva nell’anno del cinquantenario del salone francese e ne amplia la presenza internazionale. Rétromobile New York
Organizzato da Comexposium e duPont Registry Group, con Richard Mille tra i partner, il salone si rivolge a collezionisti, commercianti, restauratori e appassionati, ma anche al pubblico interessato alla storia industriale e alla cultura dell’automobile. Accanto alle vetture troveranno spazio arte, fotografia, orologi e oggetti da collezione. Il programma annunciato comprende anche dimostrazioni di restauro e un mercato dedicato a ricambi, libri e automobilia. Qui il programma.

Tra gli espositori confermati figurano specialisti come Fiskens, Girardo & Co., Hyman Ltd., Joe Macari e Lukas Hüni. Sarà presente anche il Revs Institute, l’istituzione della Florida impegnata nella conservazione e nello studio del patrimonio automobilistico. Il suo museo di Naples custodisce oltre 120 vetture storiche funzionanti, ma i singoli esemplari destinati alla trasferta newyorkese non sono ancora specificati nella presentazione ufficiale. Qui gli espositori.
Una delle esposizioni centrali sarà quella realizzata con CART Department, il progetto fondato dal collezionista Larry Warsh per esplorare i rapporti fra automobili, arte e cultura contemporanea. Collezionista di Keith Haring e Jean-Michel Basquiat fin dalle prime fasi delle loro carriere, Warsh ha riunito oltre 70 art car, esemplari unici legati al lavoro di artisti internazionali. A New York ne sarà presentata una selezione, accompagnata da altre opere.
Quattro automobili permettono già di capire il carattere dell’esposizione. La Land Rover Series III del 1971 decorata da Keith Haring porta sulla carrozzeria il suo linguaggio grafico, con elementi riconducibili al manifesto realizzato per il Montreux Jazz Festival del 1983. La Maybach 57 del 2004 apparsa nel videoclip “Otis” di Jay-Z racconta invece l’incontro con la cultura musicale: la berlina di lusso è stata smontata e modificata, fino ad assumere l’aspetto di una muscle car fuori dagli schemi.
Diverso ancora è l’intervento di Ai Weiwei, che utilizza migliaia di mattoncini Lego in un’opera costruita attorno a una BMW (foto sotto). Shepard Fairey lavora invece su una Packard 115C Touring Sedan del 1937, sovrapponendo immagini e motivi che affrontano i temi della ricchezza, del potere e del consumo. Vetture di epoche e destinazioni lontane diventano così strumenti per leggere anche la società che le ha prodotte e trasformate.
La presentazione comprenderà inoltre opere di Daniel Arsham, Esther Mahlangu, Damien Hirst, Kenny Scharf, Richard Prince, Olafur Eliasson, Zaha Hadid, Jeff Koons e Barbara Kruger. Per questi contributi il comunicato non identifica ancora i singoli lavori. La collaborazione offrirà anche l’occasione per introdurre CART X, un nuovo progetto di eventi che unisce automobili, arte, musica e moda.
Al collezionismo automobilistico sarà dedicata l’asta Gooding Christie’s del 20 e 21 novembre. Fra i lotti principali figura la Ferrari 275 GTB/4*S NART Spider del 1967 consegnata nuova a Steve McQueen, stimata fra 15 e 20 milioni di dollari. Il telaio 10453 è il sesto dei soli dieci esemplari costruiti e verrà proposto per la prima volta in un’asta pubblica. Nella stessa collezione dal 1986, conserva motore e trasmissione originali, la carrozzeria Scaglietti e le personalizzazioni estetiche risalenti al periodo in cui apparteneva all’attore. Annunciate anche una Ferrari 275 GTB del 1965, con stima di 2,25–2,5 milioni di dollari, e una 250 GT Lusso del 1963, valutata 1,4–1,6 milioni.
Fra le altre vetture anticipate per la vendita figurano una Ferrari Daytona Spider, una Mercedes-Benz 300 SL Roadster, una BMW 507 e un’Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport Spider: una selezione che estende il percorso dalle sportive anteguerra alle grandi scoperte del dopoguerra.
Alle quattro ruote si affiancherà la collezione motociclistica di Billy Joel, annunciata il 28 settembre. Si tratta di un lotto composto da oltre 70 moto offerte senza prezzo di riserva. La raccolta comprende Ducati, BMW, Moto Guzzi, Harley-Davidson, Yamaha, Triumph, Honda e Kawasaki.
Tra i pezzi spicca una Triumph T140 Bonneville del 1978, regalata al musicista dal Madison Square Garden per il suo centocinquantesimo concerto tutto esaurito nella struttura: la stima è di 10–15 mila dollari. Sono previste anche una Ducati 900 Mike Hailwood Replica del 1982, stimata 15–25 mila dollari, e una Ducati 750 Sport del 1975 restaurata, valutata 25–35 mila dollari. Joel intende utilizzare i proventi per sostenere la propria fondazione. Una selezione sarà anticipata da Christie’s al Rockefeller Center dall’8 al 12 ottobre, con visite da concordare con la casa d’aste.
I visitatori muniti del biglietto di Rétromobile potranno vedere i lotti esposti al Javits Center dal 19 al 21 novembre. L’esame ravvicinato e la partecipazione alla vendita saranno riservati agli offerenti registrati. Il catalogo completo dell’asta è atteso per la fine di ottobre, mentre il calendario dettagliato delle attività del salone sarà pubblicato in prossimità dell’apertura.
Il Javits Center si trova al 429 della 11th Avenue, a Manhattan. L’apertura al pubblico è prevista dalle 9 alle 19 da giovedì 19 a sabato 21 novembre, e dalle 9 alle 17 domenica 22. I biglietti ordinari sono attualmente proposti a partire da 63 dollari; quelli per i ragazzi dai 6 ai 16 anni da 27 dollari, mentre i bambini sotto i 6 anni entrano gratuitamente con un adulto pagante. L’ingresso VIP parte da 243 dollari e comprende accesso anticipato alle 8.30 e lounge con pranzo.
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